GRAZIE ALLE FORZE DELL’ORDINE, SI POTRA’ SALIRE ANCHE IN BICI AI RESINELLI

Carlo Spreafico commenta la decisione, presa oggi nella riunione conclusiva in Prefettura, di rendere accessibile il Pian dei Resinelli, per la tappa del Giro d’Italia, agli appassionati in bicicletta:
“Ho appreso con piacere che Pian dei Resinelli domenica sarà raggiungibile anche in bicicletta. Questo conferma lo spirito di grande collaborazione tra il mondo del ciclismo e le forze dell’ordine, rappresentate in primis dal Prefetto e dal Questore, che ringrazio per la comprensione, apprezzata dagli organizzatori, che sarà premiata dal bellissimo spettacolo della gara e degli appassionati”.

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Vietare le bici ai Resinelli ci coprirebbe di ridicolo e sarebbe pericoloso

Spero che le notizie apparse ripetutamente sulla stampa, circa il divieto di raggiungere Pian dei Resinelli in bici in occasione dell’arrivo di una delle più belle e attese tappe del Giro d’Italia siano inesatte e dovute a equivoci. Non tiriamo in ballo problemi di sicurezza e traffico, perché altrimenti ci copriremmo di ridicolo agli occhi di tutto il mondo che segue il Giro, visto che tutte le salite della corsa rosa, anche ben più complesse dei Resinelli, sono percorribili in bici sino all’arrivo della carovana che precede la corsa, salvo diversa disposizione della direzione di corsa. Basta ricordare le salite del Mortirolo, del Gavia, dello Stelvio, solo per restare nei dintorni. Peraltro, come l’esperienza insegna, anticipare troppo la chiusura del traffico crea pericolosi ingorghi, perciò si preferisce farlo per lo stretto necessario al passaggio della gara e sino al suo termine. E mi sembra che sia quello che è stato deciso nella riunione svoltasi a Lecco il 27 aprile, come si può ben leggere nel verbale che è stato inviato l’8 maggio a tutti i Comuni e alle autorità interessate. Questo orientamento mi è stato confermato anche direttamente dalla direzione del Giro che ho incontrato personalmente a Verona e poi risentito telefonicamente, e non credo possa essere messo in discussione dalla riunione conclusiva che si svolgerà nelle ore precedenti la gara, visto che né il Ministero dell’Interno, né la Direzione del Giro hanno motivi per chiedere di farlo. Secondo la tradizione delle tappe alpine credo che chi andrà in bici ai Resinelli lo dovrà fare prima che tutto il traffico venga bloccato per l’imminenza dell’arrivo della gara e dovrà aspettare il fine gara per scendere. La responsabilità e la serietà che sono proprie del popolo del ciclismo, suggeriscono come comportarsi in tappe di questo tipo: servono prudenza, passione, forza e pazienza

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San Pietro al Monte sia patrimonio dell’Unesco

Una mozione che sarà approvata quanto prima dal Consiglio regionale e che impegnerà la Regione a sostenere la candidatura del complesso storico-monumentale di San Pietro al Monte, in comune di Civate (Lecco), per entrare a far parte della lista dei Patrimoni dell’Umanità stilata dall’Unesco. E una visita della VII Commissione Cultura del Consiglio alla basilica entro giugno per presentare a Civate l’impegno preso.

E’ quanto deciso oggi, giovedì 3 maggio 2012, su proposta di Carlo Spreafico, consigliere regionale del Pd e consigliere segretario dell’Ufficio di presidenza del Consiglio, dopo l’audizione di una delegazione guidata dal presidente della Comunità montana del Lario Orientale Valle San Martino Gianni Codega che ha spiegato le ragioni della candidatura. Il sindaco di Civate Baldassarre Mauri e il suo assessore alla Cultura Angelo Isella hanno parlato delle opportunità in campo turistico che l’intero territorio può ricavare da questa iniziativa, ma anche della preoccupazione per la cava sul monte Cornizzolo, che sarebbe devastante per la basilica. L’assessore alla Cultura della Provincia di Lecco Marco Benedetti ha assicurato il pieno appoggio del suo ente e sottolineato l’importanza del riconoscimento dell’Unesco contro ogni appetito rispetto all’area estrattiva. Don Gianni De Micheli, parroco di Civate, ha ricordato le caratteristiche peculiari e particolari del territorio e il progetto “Luce nascosta”, che intende proprio valorizzare il patrimonio artistico civatese, ben ricordato anche da una relazione illustrativa del professor Edo Brichetti.

Spreafico ha fatto presente “l’incompatibilità di una cava sul Cornizzolo con questo progetto di valorizzazione mondiale del nostro patrimonio del romanico che è tra gli esempi principali non solo di arte sacra dell’epoca, ma della stessa cultura lombarda”. Il consigliere ha proposto poi di “realizzare entro giugno una nuova visita della Commissione Cultura a Civate e in particolare a San Pietro”. Il presidente della Commissione ha incaricato lo stesso Spreafico, con altri due colleghi, di predisporre la mozione da portare all’approvazione dell’Aula.
Al termine dell’incontro, la delegazione lecchese si è detta molto soddisfatta perché tornava “a casa con impegni molto concreti”.

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Illustrata a Bruxelles la Risoluzione sull’Europa approvata in Aula il 27 marzo

Impedire punizioni e penalizzazioni finanziarie all’agricoltura lombarda; impegno per la costituzione di una macro area alpina; sostegno per ricerca e innovazione; più credito e sostegni piccole medie imprese e all’artigianato anche nel settore dell’innovazione; semplificazione della burocrazia per facilitare l’accesso agli aiuti europei. Sono tra le proposte contenute nella Risoluzione lombarda approvata in Consiglio regionale lo scorso marzo e in questi giorni all’attenzione dell’Unione Europea a Bruxelles.
La Risoluzione, 12 cartelle che elencano priorità e linee guide lungo le quali si svilupperà l’azione regionale, dà inoltre pieno sostegno alla candidatura di Milano quale sede della Corte unificata del Brevetto europeo.
A presentare i contenuti del documento ai rappresentanti delle Regioni italiane e alla Comunità istituzionale ed economica italiana a Bruxelles sono stati questa mattina il Consigliere Segretario dell’Ufficio di presidenza Carlo Spreafico, il Sottosegretario per l’attuazione del programma ed Expo Paolo Alli, il Responsabile della delegazione presso l’Unione Europea Gianlorenzo Martini, il Consigliere regionale Paolo Valentini (Componente del Comitato delle Regioni e relatore del provvedimento). Presenti all’incontro i anche le rappresentanti permanenti di Camera e Senato presso l’UE Beatrice Gianani e Maria Schinnà, i parlamentari europei Mario Mauro, Patrizia Toia, Gabriele Albertini, i rappresentanti delle regioni italiane presso la Commissione europea.
Particolarmente soddisfatto Carlo Spreafico (Pd), Consigliere Segretario dell’Ufficio di Presidenza con delega ai Rapporti con l’Europa. “Si tratta – ha sottolineato – di uno sforzo tra i più efficaci in Europa, non scontato ed unico per quanto riguarda le assemblee legislative italiane. Un lavoro – fatto di collaborazione fra Consiglio e Giunta regionali, di ascolto e informazione capillare nelle provincie – molto apprezzato dai rappresentanti delle altre Regioni italiane che intendono seguirne l’esempio. Il nostro impegno proseguirà, completando gli incontri nelle province lombarde per far conoscere l’attività della regione a Bruxelles e tenendo sempre alta l’attenzione per ogni opportunità utile alle nostre imprese e ai nostri cittadini”.

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Treno diretto Lecco – Como – Lugano

Una mobilità veloce e rispettosa dell’ambiente che privilegi il treno al mezzo privato: una sfida che può essere vinta con il supporto di un apposito Comitato che perori la causa presso le istituzioni pubbliche, in primo luogo Regione Lombardia. E’ con questi auspici che si è chiuso ieri sera, giovedì 12 aprile, l’incontro pubblico sulla Pedemontana ferroviaria briantea dal titolo “Diretto Lecco – Cantù – Lugano: sfida per la Brianza” ospitato nel salone dei Convegni di piazza Marconi a Cantù. La serata è stata introdotta dal capogruppo del PD in Consiglio Regionale Luca Gaffuri e dal Consigliere Segretario dell’ufficio di presidenza Carlo Spreafico che da anni si battono per una nuova valorizzazione del collegamento tra i due capoluoghi sulle sponde del Lario.
“La linea ferroviaria Como-Lecco ha tutte le possibilità di diventare un collegamento “vincente” per muoversi tra i paesi della Brianza ed i capoluoghi posti agli estremi del lago – ha spiegato Luca Gaffuri – L’introduzione dei nuovi convogli “Besanino” è stato un fatto decisamente positivo. Ora l’obiettivo deve essere quello di creare un treno diretto che, fermandosi solo in determinate stazioni strategiche come Molteno, Merone, Cantù e Como dove avvengono interscambi con altre direttrici, possa servire l’utenza fino al cuore del Canton Ticino favorendo così gli spostamenti dei lavoratori frontalieri e dei semplici cittadini diretti a Varese e all’aeroporto di Milano Malpensa, una volta ultimata la riattazione sulla direttrice Mendrisio-Stabio. Inoltre occorre intervenire sull’orario e ampliare il numero delle corse, così da rendere i treni mezzi di trasporto alternativi all’auto privata. In modo particolare è necessario introdurre un convoglio ogni 30 minuti nelle ore di punta e ogni ora nelle altre fasce orarie, studiando le coincidenze con i treni della direttrice Milano – Erba alla stazione di Merone».
«L’idea del collegamento Lecco – Como – Lugano non è semplice propaganda elettorale bensì un progetto concreto e fattibile – è stato invece il pensiero di Carlo Spreafico – E’ un tassello importante nel lavoro di relazioni interfrontaliere col Canton Ticino su temi infrastrutturali di comune interesse per lo sviluppo delle nostre economie. E’ interesse comune che si realizzi un collegamento tra Lecco, la parte orientale del territorio lariano e la bassa Valtellina con la Svizzera attraverso quello che noi chiamiamo “Pedemontana ferroviaria” e loro “Treno Regio”. Il rischio è che questa area sia costretta a continuare a passare da Milano per andare in Europa, risultando però emarginata dai nuovi assi di collegamento continentale. Ci sono le condizioni per realizzare la pedemontana ferroviaria in tempi rapidi ed a costi accessibili anche utilizzando la nuova società costituita tra Trenord e Tilo. Il territorio deve essere il principale motore di questa strategia che punta ad aprire la nostra area e il mercato del lavoro alle opportunità del Ticino”.
Durante l’incontro è stata proiettata la simulazione virtuale del viaggio ferroviario da Lecco a Lugano per dimostrare, anche visivamente, le potenzialità di una linea che attualmente sono notevolmente superiori rispetto a quanto si creda. Per questo sono stati portati alcuni esempi di linee in disuso riattivate con successo come la ferrovia della Val Venosta e la Lucera – Foggia. Alcune dimostrazioni pratiche sono state esposte da Mauro Porcelli, esperto cui è stato affidato l’incarico di approfondire questi temi: “Con alcuni piccoli miglioramenti infrastrutturali è già fin d’ora possibile riuscire ad abbassare i tempi di percorrenza lungo la direttrice Como – Lecco e renderla ancora più concorrenziale con l’auto privata, i cui costi sono sempre più evidenti in termini economici e di tempo. Un collegamento quanto mai necessario anche in direzione Svizzera perché con il completamento del sistema Alptransit oltreconfine si vuole disincentivare l’utilizzo all’auto privata”. Porcelli ha poi lanciato una seconda idea: creare un collegamento suburbano tra Como e Cantù. “Corse ogni 30 minuti – ha spiega – che possono portare un cittadino in pieno centro a Como in soli 18 minuti contro l’oltre mezz’ora che ci vuole in auto e non nelle ore di punta. Il tutto sistemando la stazione di Cantù. E se poi trovasse concretizzazione un progetto per il ripristino del cosiddetto collegamento “Radetzky” tra le stazioni Trenitalia di Albate Camerlata e FNM di Como Camerlata, questi convogli potrebbero raggiungere addirittura in poco più di 20 minuti anche le stazioni di Como Borghi e Como Lago sfruttando la linea delle Ferrovie Nord».
Le opportunità di mobilità canturina sono state ampiamente commentate da Angelo Pagani, candidato sindaco per il PD alle prossime elezioni amministrative del centro brianzolo: «Uno degli obiettivi del mio mandato amministrativo vuole essere quello di dare ai cittadini la possibilità di prendere nuovamente in mano le redini della città, ovvero di poter assicurare una mobilità rispettosa dell’ambiente e di chi ci vive. Questo collegamento veloce con Como è uno degli concreti strumenti per conseguire questo risultato, valorizzando spazi e strutture già presenti ma cadute in disuso. Usando una metafora non dobbiamo inventare l’acqua calda, visto che la ferrovia c’è già, ma soltanto riscaldare dell’acqua che col tempo è diventata fredda».
Sul tema della Pedemontana Ferroviaria i consiglieri Gaffuri e Spreafico hanno poi preannunciato la presentazione, a partire dal prossimo mese di giugno, di un libro dedicato alle vicende che hanno caratterizzato questi anni di discussioni sul rilancio della linea ferroviaria Como – Lecco che conterrà anche diversi accenni storici ed un’analisi accurata di tutte le stazioni presenti lungo il suo percorso di 42 chilometri.

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Fondi Ue, più risorse per agricoltura e credito facile per le imprese

No alla riduzione dei finanziamenti (4 miliardi) per l’agricoltura; via libera alla costituzione di una macro area alpina; sostegno per ricerca e innovazione; più credito per le imprese e occasioni di internazionalizzazione per le piccole medie imprese. Un emendamento proposto dal capogruppo del Pd Luca Gaffuri chiede anche attenzioni per le reti infrastrutturali prioritarie di trasporto europeo. Sono le richieste, le “attenzioni” che la Lombardia chiede all’Unione Europea contenute nella Risoluzione sulla programmazione Comunitaria 2014-2020. Il documento è stato approvato oggi dal Consiglio regionale riunito in Sessione Comunitaria con i voti di PdL, Lega Nord, Pd e Udc (Idv e Sel Astenuti). La Risoluzione, 12 cartelle che elencano priorità e linee guide lungo le quali si svilupperà l’azione regionale, dà inoltre pieno sostegno alla candidatura di Milano quale sede della Corte unificata del Brevetto europeo. In appoggio a questa richiesta, l’Aula ha approvato anche un ordine del giorno (primo firmatario il Presidente della Commissione Bilancio Fabrizio Cecchetti) e sottoscritto anche da PdL (capogruppo Paolo Valentini), dalla Lega Nord (capogruppo Stefano Galli), dal Pd (capogruppo Luca Gaffuri), dall’Udc (Enrico Marcora) e Sel (capogruppo Chiara Cremonesi) col quale si impegna la Giunta regionale ad attivarsi sul Governo e a sostenere in tutte le sedi comunitarie e internazionali la candidatura di Milano. Nel documento sul programma europeo 2014-2020 si evidenzia la necessità di riformare la Politica Agricola Comunitaria (Pac) che se dovesse essere varata così come è formulata vedrebbe Regione Lombardia perdere buona parte del budget , stimato in 4 miliardi di euro, sul quale può contare e che rappresenta l’85% del totale delle risorse regionali destinate al comparto. Sottolineata anche l’importanza del programma-quadro “Horizon 2020” per il settore della ricerca e dell’innovazione, con particolare attenzione al progetto “Cosme” per facilitare l’accesso al credito e favorire l’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese finalizzata però all’esportazione e non al decentramento produttivo. Via libera alla costituzione di una macro area alpina, definito un ambiente unico “dotato di un importante potenziale di crescita per l’Europa per le sue risorse naturali e la sua cultura specifica”. L’Aula ha anche approvato altri tre ordini del giorno, tra i quali anche il documento (primo firmatario il Consigliere segretario incaricato dei rapporti con L’Unione europea Carlo Spreafico del Pd ) col quale si invita la Giunta regionale a consolidare le relazioni con Catalunya, Baden Wurttenberg e Rhone Alpes ( i Quattro Motori d’Europa), e con le altri rete europee, per rafforzare le singole Soddisfazione per il lavoro compiuto dalla Delegazione regionale a Bruxelles è stata espressa da Carlo Spreafico (Pd), Consigliere Segretario dell’Ufficio di Presidenza con delega ai Rapporti con l’Europa. “Si tratta – ha sottolineato – di uno sforzo tra i più efficaci in Europa, non scontato ed unico per quanto riguarda le assemblee legislative italiane. I prossimi impegni che porterò avanti come delegato dell’Ufficio di Presidenza riguarderanno il completamento degli incontri nelle province lombarde per far conoscere l’attività della nostra delle delegazione a Bruxelles a sostegno dei territori. A ciò si aggiunge l’incontro con la assemblee consiliari delle regioni dei Quattro motori d’Europa; la presentazione, di una ricerca regionale sui fondi comunitari a disposizione della Lombardia. Entro fine anno, inoltre, dovremo approvare in Consiglio la legge di procedura comunitaria che stabilirà le modalità per partecipare alla fase decisionale delle risoluzioni europee.

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Attività sportive: verso una nuova legge

La VII Commissione Cultura e sport ha approvato, oggi, giovedì 22 marzo 2012, all’unanimità una risoluzione con cui impegna la Giunta a presentare, entro fine luglio, il testo di un progetto di legge di riordino delle attuali normative sulle attività sportive.

“Le leggi che regolamentano il settore oggi richiedono aggiornamenti in riferimento alle nuove legislazioni nazionale ed europea – spiega Carlo Spreafico, consigliere regionale del Pd –, cioè serve un riordino inserendo anche argomenti finora non presenti in Lombardia”.

 La promozione di politiche integrate tra sport e turismo, il sostegno delle attività sportive a scuola, la valorizzazione delle cultura dello sport e del rispetto dell’avversario, la lotta al doping, le attestazioni per le strutture che utilizzino istruttori qualificati, il riordino assicurativo e nuove indicazioni per la gestione degli impianti sportivi pubblici, sono alcuni dei temi della legge.

 “Molta attenzione andrà riservata agli sport invernali, particolarmente presenti in Lombardia – aggiunge Spreafico –. La risoluzione approvata oggi in commissione andrà in Consiglio il 17 aprile e si concretizzerà nel giro di pochi mesi in uno strumento di semplificazione e per il rafforzamento delle politiche per lo sport sul territorio lombardo. Si può aprire una stagione di confronto con le realtà dello sport lombardo per giungere a un testo il più possibile innovativo”.

 Fa sapere infine Spreafico: “Il Partito democratico, con grande senso di responsabilità istituzionale, ha reso possibile l’approvazione dell’importante risoluzione garantendo in commissione il numero legale che la maggioranza, da sola, non sarebbe stata in grado di raggiungere”.

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Il Besanino sia il primo passo per il rilancio della Lecco-Como

“Finalmente qualcosa sta cambiando sulla linea ferroviaria Como-Lecco. L’entrata in servizio dei nuovi convogli “Besanino” confidiamo possa essere il primo passo verso un effettivo rilancio di questo collegamento che può risultare la “carta vincente” per la mobilità della direttrice Lecco-Erba-Cantù-Como nei confronti di un traffico automobilistico ormai al collasso”. Da anni impegnati nel cercare di dare visibilità e restituire importanza ad una linea ferroviaria dimenticata, Luca Gaffuri, capogruppo del PD in Consiglio Regionale, e il collega Carlo Spreafico sono soddisfatti della decisione di Trenord di introdurre lungo il tragitto tra Como San Giovanni e Molteno i nuovi convogli “Besanino”. “Una decisione che sicuramente renderà più agevole e confortevole il viaggio dei pendolari, magari inducendo qualcuno che oggi prende l’automobile per raggiungere Como o le sue stazioni, a preferire il treno. Questi convogli, infatti, oltre che belli e comodi, sono anche rispettosi dell’ambiente per ciò che concerne le emissioni e viaggiare con loro può comportare un risparmio anche economico per gli utenti che eviterebbero di utilizzare l’autovettura privata rimanendo sempre più spesso incolonnati per tanti minuti con evidente consumo di tempo e spese per il carburante che, ogni giorno che passa, sono sempre più care”. Ma l’avvio del servizio con i nuovi convogli non rappresenta certo un punto di arrivo nella battaglia intrapresa da Luca Gaffuri e Carlo Spreafico sulla valorizzazione della direttrice Como-Lecco: “Occorre intervenire sull’orario, ampliando il numero di corse così da rendere i treni su questa linea mezzi di trasporto autenticamente concorrenziali con l’auto privata. In modo particolare introducendo un convoglio ogni 30 minuti nelle ore di punta e ogni ora nelle altre fasce orarie, studiando in modo particolare coincidenze con i treni della direttrice Milano-Erba alla stazione di Merone. Inoltre bisogna migliorare lo stato delle stazioni che, nella quasi totalità delle infrastrutture, risultano fatiscenti”. Sulla linea ferroviaria Como-Lecco, e sulle sua possibilità di diventare un collegamento “vincente” per muoversi tra i paesi della Brianza ed i capoluoghi posti agli estremi del lago il prossimo 12 aprile Luca Gaffuri e Carlo Spreafico, dedicheranno un convegno di approfondimento che sarà organizzato ad Erba.

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Piano Casa 2, l’ennesimo flop

Il Consiglio regionale ha approvato il progetto di legge regionale dal titolo “Norme per la valorizzazione del patrimonio edilizio esistente” che recepisce le indicazioni del Piano Casa nazionale varato dal precedente governo. Il Gruppo regionale del Pd ha votato contro perché, spiega Carlo Spreafico, consigliere regionale del Partito democratico e consigliere segretario dell’Ufficio di presidenza, “è una legge utile per pochi anche se meno dannosa rispetto a come era stata presentata dalla Giunta, ma restano tutt’ora fortissimi dubbi su punti essenziali. La maggioranza ha fatto un passo indietro sulla questione dei sottotetti, reintroducendo il limite temporale dei cinque anni, ma si consente di superare le altezze esautorando così i comuni dai controlli sulla crescita del tessuto urbano. Nel caso dei parcheggi sotterranei, siamo di fronte a una vera e propria deregulation con possibili conseguenze sul sistema di smaltimento delle acque piovane dei comuni. Ne va della sicurezza stessa dei cittadini”.

Continua Spreafico: “Il problema dei tempi di attuazione non si risolve sicuramente estromettendo i consigli comunali dall’approvazione dei piani attuativi e rendendo meno trasparente il procedimento urbanistico”.

 “In tempo di crisi si sarebbe dovuto usare la legge per aiutare il rilancio del settore, invece di aumentare la confusione legislativa e il ripetersi del buco nell’acqua già visto con il primo piano casa del 2009 che fu un vero flop”, conclude Spreafico.

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Delegazione a Bruxelles

Il programma dell’accordo quadro sugli obiettivi della Commissione europea per il periodo 2014-2020 è stato al centro dei colloqui che una delegazione del Consiglio regionale ha avuto alla Commissione Europea e al parlamento europeo in vista della sessione comunitaria del Consiglio regionale del prossimo 27 marzo.
Grazie al sostegno e all’azione della struttura di Regione Lombardia a Bruxelles, che dallo scorso anno ospita anche gli uffici del Consiglio regionale, la delegazione guidata dal Consigliere Segretario Carlo Spreafico (Pd), incaricato dei rapporti con l`Unione Europea per conto dell`Ufficio di Presidenza, dal Vicepresidente Carlo Saffioti (PdL), dal Presidente della Commissione Bilancio Fabrizio Cecchetti (Lega Nord), dai capigruppo di PdL e Pd, Paolo Valentini e Luca Gaffuri, e dal consigliere di Sel Giulio Cavalli, ha disegnato un percorso di iniziative da portare avanti, presente anche il Sottosegretario all’Attuazione del Programma Paolo Alli, per chiede all’Unione europea attenzioni maggiori per la nostra Regione.
Della delegazione lombarda facevano parte anche il Presidente della Commissione Affari Istituzionali Sante Zuffada (PdL) e i consiglieri del Partito Democratico Enrico Brambilla, Fabio Pizzul e Fabrizio Santantonio. A Bruxelles, la delegazione ha incontrato il Vicepresidente della Commissione Europea Antonio Tajani al quale è stato consegnata la richiesta formulata dalla Commissione Bilancio per il sostegno di Milano a sede della Corte unificata di primo grado del Tribunale dei Brevetti. proposta firmata dal Presidente della Commissione Fabrizio Cecchetti (Lega Nord) e sottoscritta come primi firmatari dai capigruppo di PdL e Pd in Commissione Bilancio, Paolo Valentini Luca Gaffuri, cui poi i sono aggiunte anche le firme del Vicvepresidente Carlo Saffioti, del Consigliere Segretario Carlo Spreafico e del Presidente della Commissioone Affari Istituzionali Sante Zuffada.  

Al parlamento europeo, la delegazione lombarda si è poi incontrata con alcuni europarlamentari eletti nella circoscrizione Nord-Ovest. Presenti Gabriele Albertini (PdL), Sonia Alfano (Idv), Sergio Cofferati (Pd), Laura Comi (PdL), Carlo Fidanza (PdL), Antonio Panzeri (Pd), Oreste Rossi (Lega Nord) e Patrizia Toia (Pd), si sono discusse le politiche che piu’ da vicino interessano Regione Lombardia.

Con gli incontri di Bruxelles -ha detto Carlo Spreafico- stiamo mettendo le basi per mettere a punto la Risoluzione che poi andrà in aula nella seduta del prossimo 27 marzo. Le questioni sulle quali la nostra Regione pone attenzioni maggiori riguardano le politiche di coesione sociale, le questioni riguardanti innovazione, ricerca e sviluppo con particolare attenzione alle politiche di sostegno alla piccola media impresa e alla sua internazionalizzazione. Altro aspetto strategico è la realizzazione della macroregione alpina, grazie alla quale sarà possibile l’attuazione di politiche di sostegno all’economia montana. Inoltre -ha aggiunto Spreafico- c’è la questione legata alla revisione dei fondi Pac per l’agricoltura”.

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