Archivi tag: cattolici

Pdl, il Partito dei Lodi: alla faccia degli italiani

Martedì, 5 luglio 2011- Più che un partito di onesti, come l’ha definito il neo segretario Angelino Alfano, il Pdl sembra confermare la sua tendenza ad essere il partito dei maneggioni. Un ritocco qua, uno là, e una manovra finanziaria che dovrebbe stabilizzare il Paese finisce per favorire sempre i soliti, anzi, IL solito. In coda al provvedimento infatti è stato inserito un capitolo sulle norme risarcimenti che potrebbe interessare direttamente la sentenza sul Lodo Mondadori e provocare la sospensione del pagamento dei 750 milioni di euro dovuti dalla Fininvest alla Cir di Carlo De Benedetti. Si tratta, come hanno giustamente notato il segretario Bersani e la senatrice Anna Finocchiaro, dell’ennesima presa in giro del Parlamento e dell’Italia intera. Il vento nuovo della politica dovrebbe proprio spazzare via questo genere di azioni incostituzionali, prima che sia troppo tardi

Pubblicato in Idee e politica | Taggato | Lascia un commento

Dieci maggio, si prega per i giovani e il lavoro

Lunedì, 9 maggio 2011- Domani sera in tutte le diocesi italiane, con particolare attenzione a quelle di Milano, Roma e Napoli, un gruppo di associazioni cristiane impegnate nel sociale ha promosso una veglia di preghiera sul tema “Giovani e lavoro”, per ricordare la beatificazione di Papa Giovanni Paolo II nel trentennale della sua enciclica Laborem Exercens. Una veglia condivisa anche da Acli, Cisl e Movimento Cristiano Lavoratori insieme alle associazioni: Uneba, Azione Cattolica Italiana, Icra, Confcooperative, Coldiretti, Forma, Agesci, Ctg, Cif, Centro Sportivo Italiano, Focsiv, Fondazione Toniolo, Fuci, Cammino neocatecumentale, Rinnovamento nello Spirito Santo, Comunità di Sant’Egidio, Movimento dei Focolari, Mlac, Confartigianato e Compagnia delle Opere. Un momento spirituale utile anche in vista di passi concreti e doverosi da parte delle istituzioni.

Pubblicato in Idee e politica | Taggato , , | Lascia un commento

Perché Karol è beato

Lunedì, 2 maggio 2011- Quando diventò Papa avevo 10 anni. Quando ci lasciò ne avevo 37. Il suo carisma è stato tale, non solo come uomo di fede, che si può ben dire che Giovanni Paolo II ha accompagnato e segnato la crescita di più generazioni di credenti, mostrando il volto di una Chiesa più vicina al mondo, ma soprattutto più capace di dire tutta la attualità, il fascino e la forza rivoluzionaria del messaggio evangelico per la liberazione dei popoli e delle persone dalle miserie e dalle oppressioni dei nostri tempi. Si potrà dissertare molto sul tradizionalismo o sulle presunte mancate aperture teologiche di Karol Wojtyla, ma quel che è certo è che una fede, un cuore e una umanità piena come la sua non si incontrano tutti i giorni. Per questo è beato.

Pubblicato in Idee e politica | Taggato , | Lascia un commento

Via Crucis a Magenta col Cardinal Tettamanzi: per riflettere e sperare.

Il Cardinale Tettamanzi

Venerdì, 1 aprile 2011- Il nostro Arcivescovo, Cardinal Tettamanzi, viene come Pastore a percorrere la Via Crucis, per le strade di Magenta, accompagnato dal popolo cristiano che in lui riconosce una guida. La via della Croce, per i credenti, è insieme la memoria di un dolore ma anche la promessa di un compimento e di una pienezza, che vengono dopo la Croce, con la Resurrezione. In questo tempo difficile, segnato nel mondo e nel nostro Paese da gravi sofferenze e difficoltà, non muoia la speranza di un futuro migliore per la Città dell’Uomo già qui e ora. A ciascuno il suo cammino, il suo impegno, la sua speranza, la sua pienezza.

Pubblicato in Idee e politica, Territorio | Taggato , | Lascia un commento

Cattolici e Pd: un matrimonio d’amore

L'ex ministro Giuseppe Fioroni

Giovedì, 10 marzo 2011- E chi l’ha detto che i cattolici nel Pd stanno male? Ha ragione Dario Franceschini: “I cattolici stanno bene in questo partito: sono centinaia di migliaia di elettori, più di 100 parlamentari che vengono da una storia di cattolicesimo democratico, e sono una parte determinante del progetto politico. Il resto è nostalgia”. Una posizione, quella espressa nell’ambito del convegno ‘La crisi della democrazia e la politica dei cristiani’ organizzato al centro studi della Cisl a Fiesole, che mi vede decisamente d’accordo: chi dice che noi cattolici del Pd soffriamo di ‘mal di pancia’ pecca di superficialità. La laicità della politica è una tesi che condividiamo appieno. Il Partito Democratico ha il compito di fare sintesi nuove su problemi nuovi, e deve dialogare, e dialoga, anche con la Chiesa e i suoi interlocutori. Ad esser sincero, poi, come cattolico proverei piuttosto imbarazzo a stare oggi nel Pdl, e farei fatica a trovare un richiamo nei valori del Vangelo e contemporaneamente sostenere un premier che ha fatto bandiera di parole come famiglia e moralità, salvo poi svuotarle a tal punto da non potercisi più nemmeno nascondere dietro.

Pubblicato in Idee e politica | Taggato | 2 commenti

Non possiamo tacere

Martedì, 25 gennaio 2011- Non possiamo tacere.

 

Dopo aver sentito e letto i numerosi interventi di questi giorni sulle vicende giudiziarie del Presidente del Consiglio, non sentiamo il bisogno di intervenire sul merito delle questioni che occupano da troppi giorni le prime pagine dei giornali. Come politici che tentano di offrire la loro testimonianza cristiana nel servizio alle istituzioni e a questo nostro Paese, ci sentiamo piuttosto in dovere di manifestare la nostra preoccupazione per la deriva che sta interessando in modo sempre più evidente la vita pubblica italiana.Un’intera generazione politica, e non facciamo differenze di schieramento, rischia di venire precipitata in un formalismo che accompagna alla proclamazione di valori e tradizioni che spesso vengono qualificati con l’impegnativo aggettivo di cristiani, una serie di comportamenti pratici che sconfinano nella categoria dell’amoralità e pretendono di non diventare oggetto di giudizio in nome dell’assoluta intangibilità della sfera privata e della libertà, altrettanto assoluta, di scelta dell’individuo. Per chi fa politica la dimensione pubblica non è un accidente o un qualcosa di totalmente separato dalla propria esperienza di vita (anche privata), tanto quanto per chi si definisce credente la testimonianza quotidiana non può essere separata dalle proprie abitudini di vita, anche privatissime. Non si tratta di ergersi a giudici di nessuno; per questo esiste la magistratura nella città terrena e il buon Dio in quella celeste. Il punto è un altro: il patrimonio morale e culturale di un popolo o di una nazione non sono indipendenti dal comportamento e dalle abitudini di chi in essi riveste ruoli di responsabilità, a qualsiasi livello. Il Vangelo non è tenero con chi si definisce cristiano e rischia di recare scandalo, ovvero di offrire una testimonianza dissonante e contraria rispetto a quanto proclama o afferma di credere: meglio che si leghi una macina al collo e si getti nel mare. La rilevanza penale di un comportamento è fondamentale per il giudizio terreno di chi è investito del compito di vigilare sul rispetto delle leggi, ma le conseguenze morali e culturali di ogni nostro comportamento vanno oltre il codice penale e toccano elementi più profondi e radicali quali l’ethos collettivo e la possibilità di indicare criteri per vivere una vita buona. La grave preoccupazione per l’emergenza educativa che ha spinto i vescovi italiani a dedicare un intero decennio della comunità cristiana proprio al tema della trasmissione dei valori, suona purtroppo come profetica: quali modelli offriamo ai giovani? Quali prospettive educative si aprono di fronte ai più piccoli? Che cittadini stiamo formando? Sono domande che, se guardiamo a quello che sta accadendo in questi mesi, rischiano di condurci attraverso riflessioni colme di smarrimento se non di angoscia. La politica farà le sue scelte e adotterà le sue strategie che condurranno probabilmente a un duro scontro tra chi difende le ragioni del Presidente del Consiglio e chi ritiene che i suoi comportamenti siano lesivi della dignità dell’intero Paese. Questo non toglie però nulla alla necessità di una profonda riflessione sulle conseguenze che abitudini e comportamenti che si trascinano da tempo e di cui i protagonisti si sono a più riprese vantati, rischiano di far precipitare sull’intera società italiana. Anche dalle gerarchie ecclesiastiche si sono opportunamente levate, negli ultimi giorni e non solo, voci preoccupate al proposito. Nessuno ha titolo per considerarsi paladino esclusivo del cristianesimo in politica e nessuno può arrogarsi il diritto di invocare i valori cristiani, e tanto meno il Vangelo, per difendere le proprie scelte politiche che rimangono, è bene ricordarlo, nel campo dell’opinabile e del provvisorio. Ci piace richiamare, per concludere, un passaggio della Lettera a Diogneto, uno scritto del padri apostolici: i cristiani “dimorano nella terra, ma hanno la loro cittadinanza nel cielo. Obbediscono alle leggi stabilite, e con la loro vita superano le leggi. Amano tutti, e da tutti vengono perseguitati. (…) Sono poveri, e fanno ricchi molti; mancano di tutto, e di tutto abbondano” (V,9-11.13). Anche oggi c’è bisogno di cristiani così e di politici che, dicendosi cristiani, abbiano l’umiltà di servire e rifuggano l’arroganza del potere.

 

Giuseppe Adamoli, Alessandro Alfieri, Emanuela Baio, Mario Barboni, Giovanni

Bianchi, Luigi Bobba, Carlo Borghetti, Daniele Bosone, Gianluca Bracchi, Virginio

Brivio, Giovanni Burtone, Ezio Casati, Mario Cavallaro, Paolo Corsini, Silvia Costa,

Paolo Cova, Paolo Danuvola, Lino Duilio, Andrea Fanzago, Enrico Farinone, Luca

Gaffuri, Francesco Garofani, Gianantonio Girelli, Marco Granelli, Lorenzo Guerini,

Daniela Mazzuconi, Alessia Mosca, Giovanni Orsenigo, Beppe Pagani, Flavio Pertoldi,

Fabio Pizzul, Gigi Ponti, Francesco Prina, Marco Riboldi, Matteo Richetti, Ettore

Rosato, Paolo Rossi, Antonio Rusconi, Giovanni Sanga, Fabrizio Santantonio, Carlo Spreafico, Gianluca Susta, Patrizia Toia

Pubblicato in Blog Dem, Idee e politica | Taggato , , | 1 commento