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Alleanza contro il Bullismo

La prima legge regionale che disciplina gli interventi di prevenzione e contrasto del fenomeno del bullismo e del cyber bullismo è stata presentata ieri alla Casa Pediatrica dell’Asst Fatebenefratelli, in collaborazione con l’Associazione ‘La banda degli onesti onlus’ e la partecipazione dei consiglieri regionali del Pd Fabio Pizzul, capogruppo in VII Commissione Cultura e istruzione, e Carlo Borghetti, capogruppo della III Commissione Sanità e politiche sociali.

È stato proprio Borghetti a ricordare come è nata la collaborazione che ha portato a questo progetto di legge, all’ordine del giorno della seduta di Consiglio regionale di domani, martedì 24 gennaio 2017: “Quasi un anno fa sono stato sollecitato dall’associazione proprio sul tema della necessità di una iniziativa di contrasto al bullismo e ho fatto presente che giaceva da tempo depositata una proposta di legge a firma di Fabio Pizzul – ha raccontato Borghetti –. Da qui è partito l’iter che ha portato a una grande alleanza politica, anche con la maggioranza, che ci ha spinti a lavorare assieme fino a un voto unanime in Commissione”. Il consigliere Pd ha poi ringraziato il tavolo informale che ha costituito un ulteriore momento di collaborazione con le molteplici realtà associative e le altre istituzioni e che ha operato per contemperare tutte le esigenze, partendo dal principio della prevenzione per arrivare alle buone prassi per “permettere alle vittime del fenomeno di uscirne nel migliore dei modi”.
Borghetti ci ha tenuto anche a sottolineare l’importanza della clausola valutativa prevista dalla legge: “Significa che la Regione dovrà avere una particolare attenzione nella verifica dell’efficacia dei risultati del provvedimento”.

Pizzul è intervenuto per spiegare sinteticamente i contenuti della legge, ma prendendo spunto proprio “dall’alleanza sociale che ha dato una scossa alla politica, la quale si era effettivamente un po’ dimenticata di un tema che è invece di strettissima attualità”. E ha sottolineato che lo spirito della proposta è “di mettere in rete ciò che viene già fatto e unisce in un unico percorso tutti coloro che sul territorio lombardo si occupano di bullismo e cyber bullismo. Dopo di che, l’obiettivo è quello di emanare, di volta in volta, interventi ad hoc”.
Una legge leggera, ha detto ancora Pizzul, fatta solo di 7 articoli e che “allarga il più possibile il novero di coloro che possono chiedere di partecipare al programma”. A questo proposito, ha ricordato il consigliere Pd, “in Commissione si è discusso molto se puntualizzare sulle questioni della discriminazione sessuale, islamofobica e omofobica, ma abbiamo preferito non specificare troppo i casi che potrebbero rientrare nella norma e lasciare, appunto, uno spettro il più ampio possibile per non tagliare fuori nessuno e poter intervenire celermente su temi e situazioni che evolvono molto più velocemente di quanto una legge possa prevedere”.
La proposta del Pd arriverà, dunque, domani in Aula, ma senza la norma finanziaria, non ancora approvata dalla Commissione Bilancio, cosa che ha creato qualche malumore tra i consiglieri che non hanno gradito la forzatura del presidente del Consiglio regionale Cattaneo. Non è escluso, quindi uno slittamento di una settimana dell’approvazione della legge che nulla toglierebbe, comunque, all’importanza del provvedimento.

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Quel presepe andava fatto, ma non sia una foglia di fico

QUEL PRESEPE ANDAVA FATTO, MA NON SIA UNA FOGLIA DI FICO. Amo il presepe. E non riesco a immaginarmi un Natale senza il presepe. Lo faccio ogni anno a casa. Ma l’uso del presepe per sostenere le proprie teorie sull’identità o sui valori cristiani, qualunque teorie siano, lo considero un uso inopportuno o -peggio ancora- strumentale. È quello che ho sostenuto oggi nel mio intervento in Aula consiliare in Regione per spiegare perché non avremmo partecipato al voto di una mozione della Lista Maroni che chiedeva di indagare perché in una scuola bergamasca non fosse stata consentita l’installazione di un presepe in classe: il fatto su cui tanto can-can ha fatto Salvini. Ma era in discussione la difesa della identità nostrana o dei valori cristiani? No. In Consiglio ho chiesto: è più cristiano appendere crocifissi nelle aule del Pirellone e delle scuole o fare politiche di contrasto alla povertà, o politiche di sostegno a chi fa più fatica, o politiche di accoglienza? Gesù era a suo modo un profugo. Molti canti natalizi che risuoneranno nelle nostre chiese nelle prossime settimane parlano di persone, luoghi, usi e costumi che non sono certo quelli della nostra tradizione, ma di tradizioni lontane, nel tempo e nella geografia. Quel presepe andava fatto in quella scuola. Ma non facciamone la foglia di fico che nasconde le tante contraddizioni di chi lo difende solo per mettersi una medaglietta al petto.

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Pieno sostegno alle scuole parificate ma anche ai conservatori

Carlo Borghetti, consigliere regionale del Pd, ha sostenuto in Aula oggi una mozione finalizzata alla richiesta di contributi regionali a sostegno degli Istituti superiori di studi musicali pareggiati ai Conservatori di musica statali presenti in Lombardia.

”È assolutamente necessario sostenere questi istituti pareggiati anche con il completamento della statalizzazione –ha detto in Consiglio Borghetti–. Non dimentichiamo inoltre il sostegno ai Conservatori stessi, perché le difficoltà economiche in cui ormai versano queste antiche istituzioni ricadono sulle rette che devono pagare gli studenti, quindi le famiglie, e sul trattamento economico degli insegnanti che, seppure inquadrati nel sistema di istruzione universitaria, godono di un trattamento insufficiente per l’importanza del loro lavoro”.

Borghetti ha ricordato che sia gli istituti musicali che i Conservatori “fanno riferimento a tradizioni locali e musicali importanti e rappresentano un vero e proprio patrimonio culturale dei nostri territori e del Paese, invidiatoci nel mondo. Numerosi sono infatti i giovani che vengono a studiare musica in Italia da ogni dove”.

Il consigliere Pd ha poi annunciato che sta preparando un “progetto di legge regionale, da costruire insieme al mondo musicale, a promozione e sostegno della buona musica in Lombardia”.

Milano, 4 dicembre 2013

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Educazione alla legalità: approvati i criteri per il finanziamento dei progetti.

 

Educazione alla legalità: approvati i criteri per il finanziamento dei progetti.
Sono stati approvati giovedì 27 settembre, in Commissione Affari Istituzionali, i criteri per l’emissione dei bandi regionali che finanziano progetti e borse di studio in materia di educazione alla legalità previsti dalla legge regionale 2/2011. Soddisfazione è stata espressa dal relatore del provvedimento, il consigliere regionale del PD Carlo Borghetti: “L’Osservatorio regionale della legalità –dichiara- aveva espresso suggerimenti che i criteri approvati in Commissione recepiscono in toto. Saranno ammessi progetti che diffondono la cultura della legalità in tutte le scuole lombarde, con un’attenzione particolare agli istituti professionali per gli edili che formano i futuri operatori dell’edilizia privata e dei lavori pubblici”.
Ma i progetti finanziabili riguardano un ampio spettro di attività: “Si va dalla formazione degli operatori sociali e della sicurezza, a iniziative contro il bullismo -spiega Borghetti- fino ad arrivare ad iniziative di tipo culturale e di spettacolo, compresa la realizzazione di software e giochi didattici, veicolo, per i più giovani, di stili di vita corretti”.
I lavori finanziati saranno presentati nella prossima giornata regionale del 21 marzo dedicata all’ impegno contro le mafie e al ricordo delle vittime. “È ora importante  -conclude il consigliere del Pd- che la Giunta regionale emetta il bando al più presto. La dotazione è stata ridotta a 300mila euro dai 500mila dello scorso anno. Ci auguriamo che tale cifra non venga ridotta ancora nel prossimo bilancio.
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