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È necessario e urgente fare di più per abbattere le barriere architettoniche. Anche in vista di Expo 2015

Borghetti disabilitàOggi, venerdì 27 Giugno, ho promosso e partecipato, con la collega Daniela Maroni, della Lista Maroni, e con gli altri consiglieri dell’Intergruppo “Vita, Famiglia ed Economia Sociale”, un’iniziativa  denominata “Nei panni delle persone con disabilità”.
Insieme anche ai Presidenti delle associazioni che rappresentano le disabilità fisiche -per la Ledha Franco Bomprezzi, e per Fand Nicola Stilla, al Presidente del Consiglio Regionale Raffaele Cattaneo e all’Assessore Mario Melazzini, nella conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa ho sottolineato la necessità che la politica affronti in maniera più incisiva e interdisciplinare la questione dell’abbattimento delle barriere architettoniche, anche e sopratutto in vista di Expo 2015.
L’Esposizione Internazionale è infatti un’ importante occasione per fare leva su temi come questi. E’ quindi necessario un cambio di mentalità: una nuova cultura per cui le opere devono già nascere totalmente accessibili ai disabili, e non essere adattate in seguito, tenendo conto anche delle disabilità sensoriali dei non vedenti e non udenti.
Sul tema della disabilità, nello scorso novembre sono stato presentatore della mozione “Expo accessibile a tutti”, approvata da tutti i gruppi in Consiglio regionale con la sola astensionedel Movimento 5 Stelle.
Il documento ha già portato alcuni frutti, tra cui il rinnovo da parte dell’Assessorato alla Famiglia della gestione dello Sportello Disabilità regionale e un nuovo stanziamento specifico di 200 mila euro per la creazione di reti informative per facilitare la fruizione ai disabili delle strutture e delle infrastrutture legate a Expo 2015, che rimarranno attive anche in seguito (azioni individuate anche dal Piano di Azione regionale decennale preparato nel 2010 da Melazzini).
Nonostante quanto già approvato, resta però ancora moltissimo da fare in tutta le regione, oltre che a Milano. No solo occorre attrezzare meglio il trasporto pubblico e le stazioni, ma occorre anche migliorare le apposite segnaletiche: in questo, le Amministrazioni coinvolte vanno da quelle comunali a quelle regionali a quelle -tutte- dei servizi pubblici.
La disabilità è una questione che riguarda il nostro mondo, cioè tutti noi,  che non va affrontata con provvedimenti sporadici, bensì con politiche coordinate, basate sul principio dell’interdisciplinarietà, su cui tutte le forze politiche devono collaborare senza distinzione di colore e orientamento.
L’evento sulla disabilità si è concluso con una simulazione da parte dei Consiglieri, che si sono spostati dal Pirellone alla Stazione Centrale su carrozzina o bendati e con bastoni.
È davvero diverso fare l’esperienza delle barriere dal semplice parlarne: tocca alla politica iniziare a fare davvero di più.
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Lettera ai pendolari Movibus

 

Movibus

Lunedì, 28 marzo 2011 -Cari pendolari che avete partecipato alla riunione di domenica e portavoce del Comitato Fabio Olla

Desidero complimentarvi per la vostra iniziativa di domenica 27, giorno in cui il vostro attivo Comitato si è riunito per discutere dei problemi e delle prospettive di Movibus, l’azienda che gestisce il trasporto su gomma nel lotto 6 della Provincia di Milano, ovvero Legnanese, Castanese, Magentino. Non è questo un bel momento per i pendolari, che usufruiscano del trasporto pubblico su gomma o ferro, poco importa. Ritardi, soppressioni, guasti, sporcizia e affollamento non sono solo il risultato di una cattiva gestione delle aziende, ma soprattutto della disattenzione del Governo sul tema: non si spiegherebbero altrimenti gli ulteriori tagli apportati dalla Finanziaria, che ricadranno come pioggia amara su Regioni, Province e, infine, sui cittadini. Considerato inoltre che l’Altomilanese è da tempo un territorio piuttosto bistrattato (non è Provincia a sè nonostante le caratteristiche peculiari e gravita intorno a una metropoli che assorbe tutte le attenzioni) non mi stupisce che ad alzare la voce siano proprio i cittadini, le persone oneste che hanno deciso di dire basta ai disservizi e ai disagi che sono costretti a subire quotidianamente. Per questo seguo con attenzione la vicenda Movibus e chiedo che la Regione Lombardia diventi attore rilevante in questa importantissima partita.

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Bosco di querce: non facciamo pagare alle generazioni di domani gli errori di ieri

 

Il progetto sulla carta

Martedì, 22 marzo 2011- Nato per tamponare un’emergenza ambientale, ora il Bosco delle Querce dovrà far spazio alla Pedemontana. Bastano poche righe per riassumere la contraddittoria decisione di Autostrada Pedemontana Spa di far passare il tracciato della tanto sospirata strada nell’area verde appositamente disposta al fine di proteggere l’ambiente e la cittadinanza dalla contaminazione tossica della diossina fuoriuscita nel 1976 dall’impianto Icmesa di Meda. Non vogliamo fare la parte di quelli che si oppongono alla Pedemontana, anzi. Infatti il Partito Democratico ed io in prima persona ci siamo sempre battuti per un rapido e intelligente avanzamento per le infrastrutture che dovranno sorgere in Lombardia in vista di Expo 2015. Ma qui si tratta semplicemente di seguire le prescrizioni del Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe) che indicano chiaramente come la strada dovrà necessariamente passare al di fuori del perimetro del Bosco delle Querce, per evitare di smuovere terreno contaminato. Perciò chiediamo semplicemente che Autostrada Pedemontana Lombarda Spa si impegni a seguire le prescrizioni del Cipe: nel caso la Regione agisca di conseguenza. Abusivismo nella totale mancanza di rispetto dei cittadini e dell’ambiente non sono concetti nelle nostre corde

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Limite di velocità a 70 km orari in tangenziale: una beffa ai cittadini

Smog a Milano

Mercoledì, 2 marzo 2011- Sono passati solo una decina di giorni dal provvedimento della Provincia di Milano è già si registrano i primi malumori tra i cittadini. La decisione di abbassare i limiti di velocità a 70 km orari sulle Tangenziali per contrastare l’emergenza smog, infatti, ha provocato proteste bipartisan, non ultima quella del presidente del Consiglio regionale leghista Davide Boni. Trovo assurdo pensare di poter risolvere un problema così grave in questo modo per due motivi. Innanzitutto, se visualizziamo mentalmente una qualsiasi tangenziale milanese pensiamo o ad ingorghi in cui le macchine procedono a passo d’uomo, ben sotto i settanta chilometri orari, o sfrecciano incuranti di qualsiasi limite. In più, la causa del provvedimento non viene fatta risalire alla sacrosanta sicurezza stradale ma all’emergenza smog. Una cosa ridicola! La Provincia dovrebbe pensare al mantenimento delle aree verdi o al miglioramento dei servizi di trasporto pubblico come incentivo a lasciare a casa la macchina: così non si risolve nulla e a dover far la parte dell’ago della bilancia sono sempre i cittadini. Un danno e una beffa: aumenta l’incidenza delle malattie tumorali, lo smog e l’inquinamento (derivato anche dal riscaldamento degli uffici pubblici e non solo dai gas di scarico delle auto) abbruttiscono le nostre città, e la risposta della Provincia è: andate piano. Chiediamo alla Regione di istituire un tavolo di confronto per trovare soluzioni migliori ad un’emergenza che non può più essere ignorata

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Ferrovie e pendolari: gli impegni non mantenuti

Pendolari e treni affollati

Giovedì, 17 febbraio 2011-  Sedici mesi dopo l’ultimo colloquio, finalmente Regione Lombardia ha nuovamente incontrato insieme a Trenitalia-LeNord e Rfi i pendolari che, ogni giorno, hanno a che fare con disagi, treni in pessimo stato, aumenti ingiustificati del prezzo del biglietto e scarsa puntualità. Il portavoce del Comitato pendolari, Marco Chiodini, ha portato l’esperienza sua e di tantissimi suoi “compagni di sventura” nelle aule del Pirellone. Il disservizio più grave riguarda la capienza dei convogli: negli orari di punta lavoratori e studenti sono costretti a viaggiare ammassati su treni piccoli. Per non parlare dei biglietti, in costante aumento (10 % dal primo febbraio) e che potrebbero salire ancora del 12 % . “Non serve prevedere agevolazioni per le famiglie – ha detto il consigliere regionale del Pd Carlo Borghetti – se poi i treni rimangono sporchi, i prezzi salgono alle stelle e le società continuano ad avere grosse difficoltà a gestire le emergenze. Non dimentichiamoci questo paradosso: la regione Lombardia, una delle più produttive non solo in Italia ma anche in Europa e che ospiterà l’Expo, ospita ancora oggi scene quotidiane da terzo mondo dal punto di vista dei trasporti. Non è giusto continuare a prendere in giro i pendolari: questa volta la Regione, come ente a cui spetta l’erogazione del trasporto pubblico, dovrà mantenere gli impegni con i viaggiatori e altrettanto dovranno fare le aziende titolari”.

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La sicurezza? Per Pdl e Lega è solo una parola

Vigili del fuoco in azione

Mercoledì 22 dicembre 2010-

Dal 1939 la loro presenza importantissima e silenziosa consente agli italiani di dormire fiduciosi sonni tranquilli: sono i Vigili del fuoco, una delle risorse più efficienti al servizio della pubblica sicurezza. Eppure, nonostante le parole profuse dai partiti di centro destra in campagna elettorale, a oggi i comandi milanesi si trovano in difetto di migliaia di operatori rispetto ai parametri della Comunità Europea. “E’ un problema, questo, che non riguarda solo Milano ma anche l’intera provincia e persino la regione- ha detto il consigliere regionale Carlo Borghetti, che nei giorni scorsi ha presentato un’interrogazione ad hoc -. Infatti, per quanto la situazione nella metropoli sia ormai critica, con un un operatore ogni 4500 abitanti invece che un operatore ogni mille, tutti i Comuni lombardi, specialmente quelli con maggior concentrazione di ambiti residenziali e industriali, soffrono questa carenza di personale. Una mancanza che mette a repentaglio la sicurezza dei cittadini anche di fronte alle insidie ambientali e geologiche. Cosa fa la Regione per riequilibrare la situazione? Sono stati avanzati atti formali nei confronti del Ministero degli Interni, già peraltro a conoscenza del problema dal 2008? E’ fondamentale, a mio parere, che la Regione si attivi perlomeno nell’arginare le falle maggiori prevedendo interventi economici a sostegno del servizio di prevenzione e continui monitoraggi della disponibilità e l’efficienza dei mezzi”.

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