Archivi del mese: aprile 2014

Castellazzo di Bollate – il recupero è possibile grazie al sostegno di Regione, Europa e privati

Castellazzo di Bollate è un vero gioiello del nord-ovest Milano e di tutta la Lombardia che, tuttavia, si trova oggi a forte rischio di degrado per le condizioni in cui versa l’antica villa di delizia, e soprattutto il caseggiato rurale. Per capire come affrontare e prevenire il disfacimento del borgo agricolo, l’VIII Commissione Agricoltura del Consiglio regionale ha effettuato una visita accompagnata dalla proprietà e dall’associazione “Amici di Castellazzo”.

Come ha dihciarato il mio collega Agostino Alloni, che ha partecipato al sopralluogo, l’Associazione ha principalmente chiesto aiuti economici per iniziare molti degli interventi in programma e per portare avanti quelli che sono già stati avviati. Personalmente, conosco Castellazzo da sempre e ho seguito l’evoluzione della sua vicenda, ma ora è venuto il momento che le istituzioni diano un sostegno efficace, al di là delle tante aspettative che l’Expo aveva sollevato.

E’ evidente che il progetto per il recupero del borgo rurale è imponente, ed è altrettanto evidente che non basta un singolo progetto o un unico contributo. Qui la visione deve essere ampia, quindi, serve un grande piano di recupero dell’esistente, che proceda per step, nel quale inserire singoli progetti, anche in visione di un futuro utilizzo.

Per quanto riguarda i fondi, come concorda anche Alloni, suggeriamo all’Associazione di avvalersi prima di tutto dei bandi europei, i cosiddetti Fesr, i Fondi europei di sviluppo regionale. Solo successivamente, tra giugno e luglio, quando sarà possibile accedervi, segnaleremo agli interessati la possibilità di partecipare al Psr, il Piano di sviluppo rurale della Lombardia.

Sicuramente, anche la Regione potrà mettere una parte, ma di questi tempi e per queste finalità non sarà tantissimo, comunque tutto aiuta. Sarà tuttavia fondamentale cercare anche il sostegno privato, attraverso ad esempio le fondazioni bancarie, che in altri casi e in altre Regioni – pensiamo solo alla Venaria Reale, in Piemonte –, hanno veramente fatto la differenza.

Milano, 10 aprile 2014

Pubblicato in Territorio | Taggato , , , , , , , | Lascia un commento

Fondi Nasko: inaccettabile il criterio dei 5 anni di residenza per accesso

Bisogna sostenere meglio e di più la maternità, anche attraverso una revisione dei fondi Nasko e Cresco. E’ inaccettabile porre come criterio di accesso la residenza in Lombardia da almeno 5 anni: è un requisito del tutto ideologico. Il criterio per l’assegnazione dei fondi Nasko e Cresco deve essere quello di aiutare di più chi ha bisogno di più.

Durante la seduta della Commissione Sanità di mercoledì 31 marzo, durante la quale l’Assessore Cantù ha riferito in merito alle linee guida di attribuzione dei Nasko e dei Cresco, ho apprezzato il richiamo alla valorizzazione del ruolo dei consultori pubblici per la presa in carico e l’accompagnamento delle donne che chiedono l’accesso a questi fondi.

E’ importante assicurare che l’accesso ai fondi sia valutato in relazione ad altri aiuti dati a livello territoriale, in una logica di una messa a sistema della rete d’offerta dei servizi già esistenti, perché non è solo del sostegno economico di cui spesso queste donne hanno bisogno.

Milano, 31 marzo 2014

Pubblicato in Sanità e welfare | Taggato , , , , , , | Lascia un commento