Archivi del mese: marzo 2014

Caso Abbott: Regione richiami subito i pazienti coinvolti e si rivalga sulla casa farmaceutica

Sono 65mila i test clinici errati distribuiti dalla casa farmaceutica Abbott Laboratories per misurare la concentrazione di paratormone nel sangue e oltre 40mila i pazienti che li hanno effettuati presso 18 laboratori lombardi, secondo i dati diffusi oggi dall’Assessore Mantovani in Commissione Sanità dove il Pd aveva chiesto una risposta rapida su un caso di una tale rilevanza da non poter attendere i tempi del regolamento.

Regione Lombardia deve presidiare attentamente questa vicenda. Da una parte deve far sì che i pazienti che necessitano di accertamenti, circa 17mila, secondo i dati dell’Assessorato, siano richiamati celermente, ossia che siano monitorati e seguiti.

Dall’altra , stante le sue competenze e fatte le dovute verifiche, la Regione si rivalga sulla casa farmaceutica per i danni alla salute dei lombardi e al sistema sanitario regionale nel suo complesso.

Resta infine da approfondire se l’acquisto e la distribuzione dei test da parte di Abbott sia transitato anche dalla centrale regionale acquisti Arca e se quindi si possano prefigurare responsabilità anche per Arca.

19 marzo 2014

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Serve un buono per una maternità consapevole. Basta con le ideologie

“Superiamo la logica dei fondi regionali Nasko e Cresco – dicono i consiglieri Pd Carlo Borghetti e Sara Valmaggi – E’ necessario rivedere complessivamente tutte le misure di sostegno alla maternità”. Entro la fine del mese un gruppo di lavoro dell’assessorato regionale alla Famiglia avrà il compito di definire criteri più selettivi per l’accesso ai fondi Nasko e Cresco, tra cui l’obbligo di 5 anni di residenza in Lombardia. Questo taglierebbe fuori una gran parte della platea delle madri che accedono ai fondi dopo aver rinunciato alla interruzione di gravidanza. Dalla nascita di questa misura infatti Regione Lombardia ha impegnato 18 miliori di euro e di questi il 75% è andato a favore di donne extracomunitarie.

“Le misure di sostegno devono essere attivate senza distinzioni del colore della pelle, con attenzione, semmai, alle situazioni di maggiore fragilità e tenendo conto della situazione socioeconomica delle donne. Serve un buono per una maternità consapevole”, dicono Borghetti e Valmaggi.

Dall’ufficio stampa del Gruppo consiliare del PD della Lombardia

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