Archivi del mese: novembre 2013

Borghetti (PD): “Maroni non ha più scuse: per ridurre i ticket si usino anche i risparmi sulla spesa farmaceutica”. Approvata raccomandazione del PD.

La commissione sanità del Consiglio regionale raccomanda alla giunta di ridurre i ticket sanitari utilizzando anche i risparmi sulla spesa farmaceutica oltre ai 40 milioni che dovrebbero derivare dall’applicazione dei costi standard. È infatti stata approvata questa mattina, all’unanimità dei presenti (i consiglieri del M5S erano fuori in polemica con la giunta), su proposta del PD, una raccomandazione presentata dal Consigliere Carlo Borghetti; tecnicamente un’integrazione alla relazione al bilancio, che non solo incalza l’amministrazione Maroni sulla riduzione dei ticket, ma che la invita a far conto su una cifra che dovrebbe complessivamente attestarsi attorno ad 84 milioni di euro, il doppio di quanto sin qui ipotizzato, grazie al risparmio di circa 44 milioni sulla spesa sanitaria farmaceutica.

Questo risparmio è dato dall’aumento dell’introito da ticket sui farmaci accompagnato dalla contestuale riduzione della spesa, dovuta alla vendita consistente di prodotti generici al posto di quelli di marca.
Soddisfatto Carlo Borghetti, capodelegazione del Pd in commissione sanità: “Maroni non ha più scuse, ora anche la commissione chiede di rivedere i ticket e individua le risorse, che sono molte di più di quelle annunciate dopo l’accordo tra Regioni e governo sui costi standard. Il tempo sta correndo e l’approvazione del bilancio si avvicina, ma finora l’unica proposta in campo è la nostra, che prevede di applicare i ticket secondo le fasce di reddito e di introdurre un’esenzione fino a 30mila euro.”

Ecco il testo della raccomandazione:
“Considerato che l’accordo raggiunto in Conferenza Stato Regioni per l’applicazione sperimentale – già dal 2013 – dei costi standard sanitari porterà alla Regione Lombardia una maggiore entrata di circa 40 milioni di euro a cui si possono aggiungere i risparmi provenienti dalla riduzione della spesa farmaceutica territoriale lorda 2013 rispetto all’anno 2012 si ritiene necessario rivedere, anche alla luce della congiuntura economica sfavorevole che rischia di mettere in discussione il diritto universalistico dell’accesso alle cure per tutti i cittadini, la modalità di applicazione dei ticket sanitari procedendo ad un ampliamento delle fasce di esenzioni già previste e ad una rimodulazione della quota di super ticket applicato alle prestazioni ambulatoriali e diagnostiche che si deve basare sulla situazione reddituale familiare e non sul costo della prestazione.”

Milano, 27 novembre 2013

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SANITA’ LOMBARDIA. BORGHETTI (PD): “DOVE E’ FINITA LA RIFORMA?”

Carlo Borghetti, Consigliere Regionale del PD della Lombardia, in diretta streaming su blogdem.it ha invitato la Giunta Maroni a dare finalmente avvio all’iter di riordino della sanità lombarda, annunciata sui giornali senza però che si sia ancora visto alcun provvedimento da parte dell’assessore competente, Mantovani.

Borghetti ha anche rilevato come la proposta di Bilancio ora al vaglio delle Commissioni in Consiglio Regionale non abbia previsto un coinvolgimento appropriato del Consiglio Regionale nella sua stesura, non segnando a questo proposito alcuna discontinuità con l’era Formigoni.

“Sulla riforma sanitaria, il PD, che vuole avvicinare la Lombardia alle migliori prassi in Europa, ha presentato proposte concrete, come la rimodulazione progressiva dei ticket, un ripensamento del rapporto tra pubblico e privato, l’aumento degli investimenti sulla ricerca, la valorizzazione delle ASL come erogatrici dei servizi sui territori -ha dichiarato Borghetti- Nella maggioranza di centrodestra c’è però chi vuole conservare l’esistente, e contrasta ogni tentativo di modifica del sistema sanitario lombardo”.

Per info: lademocraziaarancione@gmail.com / 3493620416

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La Regione prende tempo sulla riduzione dei ticket

Non c’è alcuna certezza sull’annunciata riduzione dei ticket sanitari perché non ci sono ancora garanzie sull’entità della dotazione aggiuntiva che dovrebbe arrivare alla Lombardia in virtù del nuovo patto della salute, ancora in discussione Roma, che per la prima volta terrà conto dei costi standard.

I 40 o 50 milioni in più di cui hanno parlato sia gli assessori Garavaglia e Mantovani, sia il presidente Maroni, sono al momento solo una stima, probabilmente non aggiornata, della dotazione aggiuntiva che la Lombardia dovrebbe ottenere per il 2013 a valere sul bilancio del 2014. Lo ha detto questa mattina in commissione sanità del Consiglio regionale il direttore generale della sanità lombarda Walter Bergamaschi rispondendo alle domande dei commissari in vista dell’approvazione del bilancio regionale.

Il Pd, che per primo aveva chiesto la revisione dei ticket, non arretra di un millimetro e anzi rilancia. “A meno di un mese dall’approvazione del bilancio – dichiara Carlo Borghetti, capo delegazione del Pd in commissione sanità – non abbiamo certezza sulle cifre e vediamo molta incertezza sulla manovra che dovrebbe tagliare i ticket, come promesso da questa amministrazione a più riprese. Lo diciamo con chiarezza: non accetteremo scuse da parte della Giunta, anche perché i soldi ci sono e sono ben più di quelli annunciati. La Regione si è infatti ritorvata un tesoretto di circa 110 milioni di euro sulla spesa farmaceutica che possono ben essere utilizzati per intervenire al fine di rendere più equi e più leggeri i ticket più onerosi d’Italia”.

Il Pd fa riferimento al risparmio di 99 milioni di euro sul capitolo della spesa farmaceutica territoriale nell’anno in corso, dovuto soprattutto all’aumento della quota di farmaci equivalenti (generici) venduti in farmacia, notoriamente meno costosi di quelli di marca. Contemporaneamente l’introito da ticket sui farmaci non solo non è diminuito, ma è aumentato di 10 milioni nello stesso periodo. Il saldo positivo, per la Regione, è quindi di 110 milioni di euro.

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Presto cabina di regia per Expo accessibile alle persone con disabilità. Consiglio regionale approva mozione

È stata approvata oggi, 12 novembre, in Consiglio regionale, una mozione del Consigliere Pd Carlo Borghetti che invita la Giunta regionale, in preparazione di Expo 2015, ad attivarsi per migliorare la fruibilità e la promozione del territorio anche per la persone con disabilità. In particolare l’impulso della mozione va all’attivazione di una vera e propria cabina di regia, in collegamento con gli enti e le istituzioni che lavorano all’organizzazione dell’evento, che possa coordinare i vari interventi (da quelli sulla ricettività alberghiera a quelli sui mezzi di trasporto) nell’ottica delle specifiche esigenze delle persone con disabilità fisica, sensoriale e relazionale e alla progettazione di un sistema integrato capace di valorizzare le realtà accessibili. “L’idea è quella di creare un’offerta turistica, infrastrutturale e culturale strutturata in grado di rispondere alle richieste delle persone con disabilità. Per questo siamo soddisfatti dell’approvazione che l’Aula oggi ha dato a questa mozione. Ora si attivi presto la cabina di regia anche con la collaborazione delle associazioni del settore” ha dichiarato Carlo Borghetti.

Milano, 12 novembre 2013

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FONDI EUROPEI 2014-2020. BORGHETTI (PD) “REGIONE LOMBARDIA DEVE FARE LA SUA PARTE”.

Carlo Borghetti, Consigliere Regionale PD della Lombardia, martedì 5 novembre ha invitato Regione Lombardia a valutare di più e meglio l’efficacia degli interventi che saranno finanziati con i fondi strutturali dell’Unione Europea per il periodo 2014-2020 rispetto a quanto avvenuto in passato.

Borghetti, intervenuto durante la sessione plenaria del Consiglio Regionale dedicata alle tematiche europee, ha anche sottolineato la necessità che l’Amministrazione lombarda fornisca informazioni dettagliate e puntuali in merito all’attuazione dei programmi finanziati con i fondi UE.

Borghetti ha invitato inoltre Regione Lombardia a diffondere i dati sulla valutazione dell’efficacia degli interventi tramite strumenti innovativi e trasparenti, tra cui il web, facilmente consultabili da studiosi, esperti e cittadini.

“La Valutazione delle Leggi è una pratica molto diffusa in Europa, negli USA e nelle altre grandi democrazie del mondo, ma non ancora sufficientemente in Italia -ha dichiarato Borghetti- In un periodo, come quello attuale, di crisi della politica, valutare le leggi è anche un modo per incrementare la fiducia dei cittadini nei confronti delle Istituzioni, oltre che un modo per migliorare le risposte ai problemi”.

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BUONE NOTIZIE DALLA LEGGE DI STABILITÀ. NIENTE TAGLI ALLA SANITÀ NÉ AUMENTO IVA ALLE COOPERATIVE. NUOVI SGRAVI FISCALI.

Deliberata dal Consiglio dei Ministri la Legge di Stabilità, appena in tempo con la scadenza, stabilita nell’accordo “Two Pack” con l’Europa per il mantenimento dei “conti in ordine”, fissata per il 15 ottobre.
Si tratta di un provvedimento che nel complesso è di circa 11,5 miliardi nel 2014, 7,5 miliardi nel 2015 e altri 7,5 nel 2016.

La Legge, che non vede tagli alla sanità, prevede, tra l’altro, 14,6 miliardi di euro di sgravi fiscali nel prossimo triennio, di cui 5 miliardi per i lavoratori, 5,6 miliardi per le imprese e un miliardo per le ristrutturazioni edilizie ed ecobonus. Oltre alle tasse di cui si parla in questi giorni: trise, tasi, tari.

Ci sono poi 11,2 miliardi di euro destinati al sociale, a progetti di investimento e impegni internazionali, di cui 6,2 miliardi in conto capitale.

Tra le note positive da segnalare c’è sicuramente il ritorno del Fondo Politiche Sociali del ministero del Welfare, che viene finanziato con 300 milioni e l’impegno di 130 milioni, da parte del Governo, per evitare l’aumento dell’Iva per le cooperative sociali (che avrebbe dovuto passare dal 4 al 10%, tema su cui ho presentato di recente una mozione che in Consiglio Regionale).

Sempre sul fronte sociale viene incrementato il fondo per la social card (ora definita Carta acquisti), portato a 250 milioni, a fronte dei 200 dell’anno precedente.

Una nota invece negativa è che per il Fondo per i non autosufficienti, la legge di stabilità 2014 assegna solo 250 milioni, a fronte dei 315 del precedente anno.

Vedremo ora cosa accadrà con i passaggi parlamentari.

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