Archivi del mese: aprile 2013

Il destino di Cerba, Istituto Tumori, Besta e Nerviano deve essere deciso in Consiglio regionale insieme agli enti locali interessati.

Il destino di Cerba, Istituto Tumori, Besta e Nerviano deve essere deciso in Consiglio regionale insieme agli enti locali interessati.

“Sentire parlare di programmazione dell’offerta sanitaria non puo’ che renderci  felici, Da anni abbiamo denunciato il fatto che senza una vera programmazione dell’offerta si rischia di fare solo l’interesse  di pochi. Ma il destino del Cerba, dell’Istituto tumori, del Besta e di Nerviano non puo’ essere dettato dalle dichiarazioni alla stampa”. La vicepresidente del Consiglio regionale Sara Valmaggi e il consigliere regionale Carlo Borghetti, entrambi Pd, commentano così le dichiarazioni rilasciate oggi dal consigliere Fabio Rizzi, presidente della Commissione Sanità al Corriere della sera.


 

“Sul progetto Citta’ della salute – sottolineano – sono in ballo investimenti pubblici, anche di livello nazionale, accordi di programma  fra enti locali, il destino e il futuro della cura e della ricerca medica di due grandi strutture pubbliche come il Besta e l’Istituto dei tumori; sul progetto di Nerviano sono a rischio anche posti di lavoro, oltre che importanti progetti in campo oncologico. Per questo auspichiamo che qualsiasi decisione  in merito veda coinvolto l’organismo che ha il compito della programmazione per legge, il Consiglio regionale. In passato troppo spesso il Consiglio è stato escluso dalle decisioni, ora non deve più essere così. Ma non solo. Le decisioni in questione devono maturare in un contesto di area metropolitana, con il coinvolgimento diretto degli enti locali interessati, il Comune di Milano e quello di Sesto San Giovanni, che ha siglato con la Regione un protocollo d’intesa  e che, come è noto, ha gia’ chiesto una interlocuzione diretta con il nuovo presidente di Regione Lombardia, Maroni”.

 

Milano, 20 aprile 2013

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San Raffaele: la proprietà venga in audizione. Sbagliata la violenza, serve riaprire subito la trattativa”.

San Raffaele: la proprietà venga in audizione. Sbagliata la violenza, serve riaprire subito la trattativa”.
I consiglieri Pd lo avevano preannunciato settimana scorsa e oggi, di fronte agli scontri che sono avvenuti tra lavoratori e forze dell’ordine al presidio del San Raffaele, lo confermano: il primo atto depositato dalla Commissione Sanità insediatasi stamattina, è stato proprio la richiesta di un’audizione congiunta con la proprietà dell’ospedale e l’Assessore alla Sanità. “La violenza è sempre deprecabile e non è lo strumento per risolvere il braccio di ferro estenuante che da troppo tempo sta logorando i rapporti all’interno di uno dei presidi medici più importanti della nostra regione – hanno detto la vicepresidente CR Sara Valmaggi e il consigliere Pd Carlo Borghetti – . Occorre riaprire la trattativa e far di nuovo dialogare sindacati e proprietà. Ci sono di mezzo decine di lavoratori e centinaia di utenti: anche la qualità delle prestazioni rischia infatti di essere danneggiata a causa di questa drammatica situazione e già se ne vedono le prime avvisaglie, come ci hanno fanno presente i lavoratori venuti all’incontro la settimana scorsa: denunce sono già arrivate all’Urp per peggioramento sensibile della qualità del vitto, carenza nell’attività di pulizia e nella fornitura e tenuta degli ausili e dei presidi medico chirurgici, anche per prestazioni di carattere ordinario. Tutto questo rischia di pregiudicare la fiducia che i cittadini hanno sempre riposto in una struttura la cui qualità non era mai stata messa in discussione prima. Per questo in Commissione Sanità abbiamo oggi depositato la richiesta di audizione congiunta. Regione Lombardia non può stare a guardare mentre il tessuto professionale e relazionale del San Raffaele si consuma ogni giorno di più”.
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