Archivi del mese: marzo 2012

Non solo art.18: contro la precarietà si può fare di più…

Venerdì è intervenuto anche Napolitano per ribadire che “la riforma del lavoro va fatta”, nonostante la difficoltà di trovare l’accordo tra le parti.
Sul “fare la riforma” sono tutti d’accordo: il mercato del lavoro è fermo, le ore di cassa integrazione continuano ad aumentare e la precarietà dilaga. Il punto è ovviamente COME riformare il mercato del lavoro.
La proposta Fornero contiene delle novità sicuramente positive, ma altre rischiano di essere dannose e altre ancora risultano poco coraggiose. Vediamone qualcuna.
Partiamo dal fatidico articolo 18: il reintegro del lavoratore licenziato dovrà essere disposto dal giudice nel caso di licenziamenti discriminatori; negli altri casi, tra cui il licenziamento per motivi economici, il datore di lavoro può essere tenuto solo al pagamento di un’indennità. Qui le perlessità riguardano tutte le aziende che sono attualmente in crisi (o vogliono delocalizzare): il rischio, anche se oggi le rassicurazioni arrivano da più parti, è che si assista a un boom di licenziamenti per motivi economici. E potrebbe essere il caso anche di alcune aziende lombarde, come Sigma Tau, Ideal Standard, Nokia, Siemens, Italtel, Agile ex Eutelia…
Ancora: il costo contributivo dei contratti a tempo determinato e atipici aumenterà dell’1,4%, e le maggiori entrate verranno destinate al finanziamento degli ammortizzatori sociali. Ma non è stato stabilito uno stipendio minimo, e questo comporta il rischio che a pagare siano i precari, che continueranno ad esserlo percependo una retribuzione inferiore.
Qualche buona notizia, invece: non saranno più possibili gli stage gratuiti, sarà più difficile passare dall’ingaggio di un apprendista all’altro senza mai assumere. L’intervallo dopo il quale un contratto a termine superiore ai sei mesi potrà essere confermato per la seconda volta senza che questo comporti l’assunzione a tempo indeterminato sale da 20 a 90 giorni, dai 10 ai 60 per i rapporti di durata inferiore a sei mesi. 
La riforma istituisce poi un fondo di solidarietà per la tutela dei lavoratori dei settori non coperti da cassa integrazione straordinaria.
Ma nulla è stato fatto per ridurre il numero dei tipi di contratto (in Italia ne esitono 40!). Si deve fare di più per lottare contro la precarietà e per sfavorire i licenziamenti di chi ha un età per cui è difficile ricollocarsi nel mondo del lavoro… si parla tanto di modello tedesco: è bene ricordare che in Germania è talmente oneroso licenziare chi supera i 55 anni di età che praticamente tale licenziamento non avviene mai. 
Si è ottenuto che la riforma venga discussa in Parlamento. Non si tratta di affossarla, ma di migliorarla sì, perchè, come ha dichiarato Bersani, “al dunque noi stiamo con i lavoratori”. 

Pubblicato in Blog Dem | Taggato | Lascia un commento

Sabato in centomila contro le mafie: ve ne eravate accorti?

Con amarezza rilevo che Repubblica e Corriere della Sera di domenica 18 marzo ne parlano in quattro righe, ma sabato 17 oltre 100mila persone hanno partecipato a Genova alla 17ma  ”Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie”, promossa dall’associazione Libera. La ricorrenza cade il 21 marzo, primo giorno di Primavera, che quest’anno varrà anche come Prima Giornata Lombarda contro le mafie, come previsto dalla Legge reg. 2/2011, la legge per l’Educazione alla Legalità -approvata bipartisan- che avevo presentato e seguito in Consiglio regionale per conto del PD, e che dopo i recenti fatti andrebbe… appesa in tutti gli uffici della Giunta e del Consiglio lombardi…
Gli oltre 100mila di Genova hanno sfilato per dire no alla mafia insieme ai parenti delle vittime, che indossavano magliette con stampato il nome dei propri cari persi per mano della criminalità organizzata.
Si stimano in oltre 900 le vittime innocenti delle mafie:  cittadini, magistrati, giornalisti, appartenenti alle forze dell’ordine, sacerdoti, imprenditori, sindacalisti, politici e amministratori locali. Persone che hanno pagato con la vita la loro coerenza, e che non vanno dimenticate.
Sono in tanti per ricordarci, come dice don Ciotti, che “la democrazia non sta in piedi senza impegno e responsabilità” e perchè, come ha detto il Presidente Napolitano,  ”il costante impegno nel rinnovare il ricordo delle donne e degli uomini vittime della criminalità mafiosa, contribuisce a sottrarre alle organizzazioni criminali spazi e occasioni di penetrazione e di consolidamento nella società”.
La memoria diventa impegno, diventa una voce che ribadisce il no alla mafia, alla corruzione, all’illegalità.
Perchè noi non ci rassegniamo alla mafia, e i tanti giovani presenti ieri lo hanno dimostrato: possiamo lottare, possiamo cambiare.

Pubblicato in Blog Dem | Taggato | Lascia un commento

Arrivano i soldi per la Sanità regionale 2012. Preparando il dopo-Formigoni…

Nei giorni scorsi è stato raggiunto tra Stato e Regioni l’accordo sul riparto del Fondo Sanitario Nazionale per l’anno 2012. Penso sia utile ricordare qualche numero e tratteggiare i prossimi passi.
Le risorse per il 2012 ammontano a 108,8 miliardi di euro. A causa delle programmazione finanziaria del precedente Governo, l’incremento rispetto al 2011 è dell’1,65%, al di sotto del tasso di inflazione e lontano dal tendenziale della spesa sanitaria. Il riparto tra le Regioni conferma quello del 2011, tenendo conto dell’aumento di popolazione aggiornato agli ultimi dati Istat.
Quindi pochi aumenti, a fronte di bisogni sempre crescenti.
Per quanto riguarda la Lombardia le risorse sono precisamente pari a 17.341.184.546 € (la Lombardia ha visto un incremento di 90mila abitanti, e il valore del finanziamento è di circa 1.700 euro a persona).
Ora la prossima tappa, e la vera sfida, è la costruzione del Patto per la salute (2013-2015): un passaggio fondamentale per il futuro della sanità italiana, e un banco di prova per le relazioni Governo-Regioni.
La più grande sfida per il Patto per la salute è coniugare un adeguato finanziamento con le esigenze impellenti di razionalizzazione e sostenibilità della spesa, e di maggiore equità e universalità del Servizio Sanitario Nazionale, garantendo i livelli essenziali di assistenza su tutto il territorio.
Senza dimenticare la necessità di investimenti per l’ammodernamento delle strutture e dei servizi in sanità.
Vasco Errani, che guida la Conferenza delle Regioni, ha evidenziato tra le criticità da affrontare le cure primarie, lo sviluppo delle reti sul territorio, soprattutto per far fronte a cronicità e non autosufficienza, e l’elaborazione di regole migliori per i piani di rientro delle Regioni in disavanzo. Ma credo vada fatto una buona volta uno sforzo anche per valorizzare il lavoro e la professionalità dei tanti medici e operatori sanitari che con passione e competenza lavorano ogni giorno.
E per noi lombardi, poi, si apre la sfida di immaginare una sanità in chiave finalmente post-formigoniana. O no?! Chissà…

Pubblicato in Blog Dem | Taggato | Lascia un commento

Spunti per un nuovo modello di welfare

Si è svolta in questi giorni a Roma la Conferenza nazionale “Cresce il welfare, cresce l’Italia. Analisi e proposte per il welfare del XXI secolo”, una due giorni organizzata da cinquanta organizzazioni sociali italiane, tra cui Cisl, Cgil e Forum Terzo Settore, in cui è stato presentato un  manifesto che invita a investire sul welfare e afferma con forza che non è più sostenibile una prospettiva che veda nel welfare un mero costo, un freno alla crescita economica.
Il welfare è frutto di un’evoluzione culturale e deve essere considerato un investimento sociale e produttivo di cui beneficiano il mercato, il settore pubblico e privato, profit e non profit, le persone di ogni età e di ogni condizione.
Nel manifesto emerge la consapevolezza che è necessario riformare il modello di Stato sociale, ma quello che si chiede è una riforma più ampia, che riveda anche il modello di sviluppo della nostra società, che non può essere improntato solo sulla crescita, sulla competitività e l’austerità.
Serve un nuovo patto per il sociale, basato sulla responsabilità collettiva, che sappia coniugare libertà e uguaglianza, secondo i promotori del documento.
Relativamente ai temi sanitari legati all’assistenza, durante i lavori della Conferenza è stato presentato un abstract in cui sono state evidenziate le criticità dell’integrazione socio-sanitaria e dieci regole per favorire il processo di integrazione.
Tra le criticità troviamo l’insufficienza dei finanziamenti pubblici, la complessità del sistema, l’assenza di responsabilità, il ruolo preponderante dell’offerta, le poche risorse umane formate per l’integrazione.
Ecco le dieci proposte:
-devono essere le Regioni a stabilire le regole per l’integrazione (finora solo otto l’hanno fatto e hanno ripartito i costi tra i vari soggetti protagonisti);
-le Regioni devono coinvolgere gli enti locali nella definizione dei criteri per l’integrazione.
-occorre adottare incentivi finanziari quali strumenti per implementare l’integrazione;
-l’integrazione si può realizzare se il livello territoriale sociale coincide con il distretto sanitario;
-l’integrazione si raggiunge se distretto sanitario e territorio adottano la medesima strategia di programmazione;
-l’integrazione socio-sanitaria si può realizzare se la valutazione dei bisogni e la definizione del percorso assistenziale vengono effettuate in modo congiunto dalla Asl e dal Comune;
-l’assunzione di responsabilità di coordinamento nel momento in cui le prestazioni erogate agli utenti dipendono da due enti differenti deve essere affidata al case manager;
-è importante costruire un sistema informativo integrato tra tutti i soggetti protagonisti;
-la normativa che regola i rapporti tra comuni e ASL dovrebbe essere più analitica e precisa nel definire i ruoli e i meccanismi organizzativi;
-è necessario un mutamento culturale di approccio sulla materia: meno rigidità e isolazionismo e più lavoro d’équipe.
Il comitato promotore ha proposto l’apertura di un tavolo di confronto permanente tra enti locali, Regioni, Governo, sindacati e terzo settore, che parta dal’esperienza dell’Osservatorio della Legge 328/2000.
 

Pubblicato in Blog Dem | Taggato , | Lascia un commento