Archivi del mese: settembre 2011

Se il satellite pesa più di un mancato arresto

Lunedì, 26 settembre 2011- Davvero non si sa più che di stupirsi. Prendiamo due notizie non a caso. La prima: tra venerdì e sabato era prevista la caduta di alcuni frammenti del satellite Nasa Uars sul Nord Italia. La Protezione Civile aveva avvertito: la probabilità che parte dell’oggetto ex celeste potesse colpire  una persona era dello 0,03 per cento. Per chi ha alle spalle qualche esame di statistica (ma anche solo una certa dose di buon senso) si tratta di un’inezia numerica. Per intenderci, è più facile essere uccisi da un colpo d’arma da fuoco accidentale (0,04 %) ed è cento volte più probabile che in una famiglia nascano 5 figlie femmine di seguito (3%). Seconda notizia. Per soli sei voti di troppo il consigliere del ministro Tremonti Marco Milanese non verrà arrestato: così ha deciso la Camera dei Deputati. “Tutto questo non è accettabile – ha commentato il segretario Bersani dopo il voto – è da irresponsabili compiere una scelta simile solo per salvare, tirandolo per i capelli, il Governo”. Per inciso, Marco Milanese non sarebbe stato arrestato per un furto di caramelle: su di lui pendono i capi d’accusa, legati alla P4 ma non solo, di corruzione, rivelazione di segreto d’ufficio e associazione a delinquere. Tra i franchi tiratori, autori del fuoco amico, probabilmente qualche leghista: l’ala dei fedeli di Maroni non ha digerito, senza riuscire a dissimularlo, il diktat di Umberto Bossi: “Oggi si vota contro l’arresto”. La Lega borbotta, il Premier è scontento. Nessuno, intanto, si occupa della crisi. Queste le notizie. E ora la domanda. Secondo voi, quale di questi due eventi ha tenuto maggiormente occupati i pensieri degli italiani (non solo quelli del Nord) in questo weekend? Ai contemporanei l’ardua sentenza.
Pubblicato in Idee e politica, Legalità | Lascia un commento

Non autosufficienza: nel 2012 alla Lombardia il 77% di risorse statali in meno

Martedì, 20 settembre 2011- La popolazione lombarda invecchia a un ritmo superiore rispetto alla media nazionale e le proiezioni indicano che attorno al 2020 gli anziani non autosufficienti saranno nella nostra regione oltre 500mila. Un dato importante, che fa dire al gruppo regionale del PD che occorre ripensare il sistema di welfare potenziando e regolamentando il fondo regionale per la cura delle persone in stato di non autosufficienza. A tal proposito i consiglieri democratici hanno depositato un progetto di legge che è già a disposizione della commissione sanità e assistenza e in attesa di essere discusso.

Una regolamentazione, sottolinea il PD, ancor più necessaria alla luce dei pesantissimi tagli che il Governo ha effettuato sui trasferimenti alle Regioni per le politiche sociali: con l’azzeramento del fondo nazionale per la non autosufficienza, che ancora per l’anno in corso ha portato in Lombardia 56,5 milioni di euro, e con la drastica riduzione del fondo nazionale per le politiche sociali (per la Lombardia da 53,8 milioni nel 2011 a 25,27 milioni nel 2012), la nostra Regione vede in un anno le risorse statali contrarsi del 77%.

“Questo sistema dei tagli lineari è iniquo e ingiusto” dichiara Carlo Borghetti, primo firmatario del progetto di legge regionale del PD. “In momenti di crisi –continua il consigliere regionale– è giusto aiutare di più chi fa più fatica. Per questo abbiamo scritto un testo di legge che rimette al centro il territorio, ovvero i comuni e le Asl, che hanno il polso della situazione di difficoltà. Un fondo regionale per la non autosufficienza è già previsto ma, ed è un aggravante, ad oggi non è mai stato finanziato né regolato dalla Regione. Il nostro progetto di legge mira a implementarlo, stabilendo a chi e in che modo distribuire le risorse”.

Il progetto di legge del PD punta inoltre a “migliorare l’identificazione dei bisognosi –spiega ancora Borghetti-, istituire un piano distrettuale per la non autosufficienza raccordato a un piano regionale, istituire un osservatorio sul problema e valutare costantemente l’appropriatezza e l’efficacia delle misure di assistenza”.

Il PD pensa anche a nuove tipologie di intervento, con l’incentivazione del welfare famigliare, disponendo l’erogazione di parte del fondo ai parenti che si fanno carico della cura del soggetto in condizioni di non autosufficienza o alla compartecipazione al pagamento delle rette delle strutture di accoglienza, ricovero e cura, come le case di riposo e le residenze sanitarie per disabili.

Formule diverse da quelle che si stanno affermando in Regione, dove, come spiega il consigliere Gian Antonio Girelli, “è in corso una involuzione, con quello che viene definito il “welfare della responsabilità” che in realtà è un modo per scaricare sulla pelle di anziani e disabili e sulle spalle delle loro famiglie il peso della cura in una situazione di risorse pubbliche scarse. Un’impostazione inaccettabile – dichiara Girelli – a cui noi siamo culturalmente e politicamente contrari”.

“Per le famiglie lombarde – conclude Mario Barboni – ci saranno grossissimi problemi nel prossimo anno, stanti i tagli del Governo, a retrocedere rispetto ai servizi minimali che oggi vengono loro garantiti. Con questo e con altri progetti di legge, come quello sulla revisione dell’Isee, vogliamo contribuire a soccorrere le famiglie che non riescono a fare fronte ai costi delle cure. Con il principio che chi più ha più comparteciperà alla spesa, mentre chi ha meno deve essere meglio sostenuto, pur , senza che si venga meno all’universalità del servizio,”.

Pubblicato in Sanità e welfare | Taggato | Lascia un commento

Scenari: il riconoscimento ONU della Palestina come Stato

Giovedì, 15 settembre 2011- L’Autorità Nazionale palestinese ha confermato negli ultimi giorni che il 20 settembre chiederà all’Assemblea generale dell’Onu il riconoscimento della Palestina come stato indipendente e sovrano. Se Abu Mazen andrà fino in fondo, la richiesta di diventare il 194° stato sovrano riconosciuto dalle Nazioni Unite dovrà essere valutata dal Consiglio di sicurezza. Gli Stati Uniti hanno già dichiarato che vi si opporranno e questo sarebbe sufficiente a far decadere la piena sovranità. Il dossier passerà però all’Assemblea generale che potrà votare la promozione della Palestina da “entità” a “stato non membro”. Un passo in avanti ma non quello decisivo. Se la vera svolta appare quindi ancora una volta impossibile, il risultato politico potrebbe essere importante per le sue conseguenze. Almeno 130 paesi potrebbero votare a favore in Assemblea generale, isolando Israele, gli Stati Uniti e alcuni europei (evidenziando ancora una volta le divisioni interne alla Ue). Gli scenari sono di difficile previsione. Lo stato ebraico potrebbe amplificare la sindrome d’accerchiamento, in un momento di particolare tensione internazionale anche con vicini e partner storici come Turchia ed Egitto. Gli Usa, nonostante le promesse di Obama su un possibile stato palestinese, potrebbero rivedere la politica di aiuti economici e politici verso l’Autorità palestinese. Le piazze arabe potrebbero entrare in agitazione sostituendo gli slogan per la democrazia con quelli contro Israele; anche i giovani palestinesi potrebbero mobilitarsi, iniziando una loro nuova Primavera che potrebbe trasformarsi in una terza Intifada. (Fonte: ISPI
Pubblicato in Idee e politica | Lascia un commento

Un referendum per fermare il Porcellum

Mercoledì, 14 settembre 2011- Ricordare l’importanza del voto referendario agli elettori del Partito Democratico, sempre attenti a cogliere le occasioni di partecipazione politica, sembra superfluo. Ma repetita iuvant, si sa, e mai come in questo caso è indispensabile muoversi per tempo: in ballo c’è il futuro elettorale del Paese. Il referendum è una leva potente per cambiare l’attuale legge elettorale. Il 30 settembre scade il termine ultimo per firmare in favore del referendum che cancellerebbe con un colpo di spugna il pasticcio elettorale che il suo stesso ideatore, il ministro leghista Calderoli, non ha esitato a definire porcellum. Una legge che toglie il potere ai cittadini di scegliere i rappresentanti in Parlamento, fatto che invece dovrebbe stare alla base della partecipazione e della Democrazia. Una legge che invece che zittire dá voce ai personalismi e ai giochi di potere, condiviso da pochi e non da tutti. Ecco perché invito a fare uno sforzo, inaugurando un caldo autunno politico, andando a firmare contro il Porcellum… le urne potrebbero essere più vicine di quanto pensiamo.

Pubblicato in Comunicazione, Idee e politica | Taggato | Lascia un commento