Archivi del mese: luglio 2011

Malattie rare, un passo avanti in Consiglio

Giovedì, 28 luglio 2011- Nella seduta del 26 luglio il Consiglio Regionale della Lombardia ha approvato all’unanimità un Ordine del Giorno in favore delle persone affette da malattie rare presentato da me. Il fenomeno delle malattie rare interessa in Italia un numero molto alto di pazienti, essendo oltre 8.000 le malattie rare conosciute, coinvolgendo circa due milioni di persone, di cui il 70% bambini. La rarità delle patologie comporta difficoltà nell’ottenere diagnosi tempestive e appropriate, e disponibilità molto limitate di terapie efficaci. Troppo spesso i pazienti e i famigliari sono costretti a una sorta di “nomadismo diagnostico” che oltre ad aumentare il disagio degli interessati rappresenta anche un aggravio dei costi del sistema.

L’elenco delle malattie rare per le quali sono riconosciuti protocolli terapeutici e esenzioni di legge è ricompreso in un Decreto Ministeriale del 2001, e da allora l’elenco non è stato più aggiornato, nonostante il numero di malattie rare riconosciute sia costantemente aumentato. 

Con l’ordine del giorno approvato si impegna la Giunta Regionale della Lombardia ad attivarsi presso il Parlamento affinchè vengano approvati i disegni di legge che prevedono misure in favore delle persone affette da malattie rare, ma soprattutto si impegna la Regione a integrare l’elenco delle malattie rare riconosciute, definendone appropriati percorsi diagnostici e terapeutici, e provvedendo all’assegnazione di un Codice di Esenzione Regionale. Il Consiglio ha fatto la sua parte. Ora tocca alla Giunta.

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Finalmente istituito il garante per l’infanzia e l’adolescenza

Lunedì, 25 luglio 2011- Nonostante i litigi che dilaniano Lega e PdL, il Parlamento nazionale, con una legge bipartisan sostenuta dal centrosinistra, è riuscito a fare una cosa buona. Dal 3 agosto 2011 anche l’Italia avrà il Garante nazionale per l’infanzia e l’adolescenza. La legge che istituisce questa figura di tutela e promozione dell’infanzia, prevista dalla Convenzione di New York del 1989, è la numero 112 del 12 luglio 2011 e dopo essere stata licenziata all’unanimità lo scorso 22 giugno dal Senato è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 19 luglio. Chiunque potrà rivolgersi all’Autorità garante, anche attraverso numeri verdi gratuiti, per la segnalazione di violazioni o di situazioni di rischio di violazione dei diritti dei minori. Save the children, nei giorni scorsi, ha stilato le urgenze per i primi 180 giorni di attività del Garante. Per adempiere alle proprie funzioni il Garante dispone, per il 2011, di 950 milioni di euro. Speriamo che di una figura del genere non si debba più avere bisogno in futuro. Ora, comunque, finalmente, il Garante nazionale per l’infanzia e l’adolescenza c’è.

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Tre milioni di italiani sotto la soglia di povertà e il Governo che fa? Li taglia come gli altri

Venerdì, 15 luglio 2011- Secondo i dati Istat nel 2010, in Italia, 1 milione e 156mila famiglie (il 4,6% delle famiglie residenti) risultano in condizione di poverta’ assoluta, per un totale di 3 milioni e 129 mila persone (il 5,2% dell’intera popolazione).

L’incidenza della poverta’ assoluta viene calcolata sulla base di una soglia di poverta’ corrispondente alla spesa mensile minima necessaria per acquisire il paniere di beni e servizi che e’ considerato essenziale a uno standard di vita minimamente accettabile.

E il Governo Berlusconi-Tremonti con l’ultima manovra che fa? Taglia questi italiani poveri come gli altri, visto che la logica dei tagli resta quella di sempre: tagli lineari, cioè uguali per tutti, ricchi, meno ricchi e poveri… E’ una manovra giusta questa?!

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Proposte di nuovo welfare, interventi di microcredito a interessi zero per salvare dalla povertà

Giovedì, 14 luglio 2011- Gli enti locali devono fare rete per promuovere interventi efficaci sulle criticità. Occorre creare un modello di welfare innovativo che tenga conto dei cambiamenti avvenuti dentro la società e li sappia leggere”. Con queste parole oggi il consigliere regionale del Pd Carlo Borghetti ha iniziato la presentazione alla stampa di una proposta di legge del Pd sulle nuove forme di povertà. “Interventi sociali di microcredito a sostegno delle famiglie che si trovano in temporanea difficoltà economica per eventi imprevedibili e straordinari” punta al sostegno di nuovi target di popolazione lombarda a rischio di disagio sociale. Non più solo le famiglie numerose o le giovani coppie con mutui pluridecennali alle spalle.

C’è infatti, anche in Lombardia, una zona grigia che troppo spesso sfugge agli indicatori socio economici e alle misure di welfare messe in campo dal legislatore, quella della povertà relativa. “La povertà relativa e temporanea, diversamente dalla povertà assoluta, è più difficilmente misurabile e quantificabile ma coinvolge oggi sempre più individui – ha spiegato Borghetti – . Eventi straordinari e imprevedibili, come la disoccupazione, una spesa inaspettata, un divorzio, la malattia di un familiare, possono essere causa di un improvviso impoverimento ed esporre le famiglie più vulnerabili ad un indebitamento che può rischiare di cronicizzarsi esponendole all’incapacità di provvedere alle spese”. Per questo la proposta di legge appena presentata dal Pd ha lo scopo di proporre interventi di microcredito (sino ad un massimo di 3000 euro), senza interessi per il richiedente, a favore delle persone e famiglie che si trovano in temporanea difficoltà per spese non differibili nel tempo. Oltre alla predisposizione, in tempi brevi, di un Piano operativo regionale di contrasto a tutte le forme di povertà anche sulla base delle direttive del Consiglio Europeo.

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Il circo della farfalla

Perdere 22 minuti di tempo per guadagnarne altrettanti di stupore, bellezza, umanità e fantasia

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Pdl, il Partito dei Lodi: alla faccia degli italiani

Martedì, 5 luglio 2011- Più che un partito di onesti, come l’ha definito il neo segretario Angelino Alfano, il Pdl sembra confermare la sua tendenza ad essere il partito dei maneggioni. Un ritocco qua, uno là, e una manovra finanziaria che dovrebbe stabilizzare il Paese finisce per favorire sempre i soliti, anzi, IL solito. In coda al provvedimento infatti è stato inserito un capitolo sulle norme risarcimenti che potrebbe interessare direttamente la sentenza sul Lodo Mondadori e provocare la sospensione del pagamento dei 750 milioni di euro dovuti dalla Fininvest alla Cir di Carlo De Benedetti. Si tratta, come hanno giustamente notato il segretario Bersani e la senatrice Anna Finocchiaro, dell’ennesima presa in giro del Parlamento e dell’Italia intera. Il vento nuovo della politica dovrebbe proprio spazzare via questo genere di azioni incostituzionali, prima che sia troppo tardi

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