Archivi del mese: maggio 2011

Berlusconi e l’attacco di chi sente franare la terra sotto i piedi

Giovedì, 26 maggio 2011- Cambiano i temi, ma non i toni. Dopo il sorprendente autogol di Letizia Moratti, che ha accusato Giuliano Pisapia di aver avuto a che fare con i brigatisti degli anni Settanta, adesso è la volta di Silvio Berlusconi di colpire ben sotto la cintura dell’avversario politico. Pisapia vorrebbe una Milano islamica, secondo il Premier, una “zingaropoli” dove a farla da padroni sarebbero rom, sinti e musulmani, buttati tutti insieme nel calderone del “diverso che fa paura”, soprattutto agli anziani lasciati soli davanti al televisore. A rincarare la dose ci ha pensato il leghista Borghezio, che nel perfetto aplomb che da sempre lo contraddistingue ha affermato che “Al Qaeda sarebbe felice della vittoria di Pisapia a Milano”. Non sarà facile stabilire se questi attacchi andranno a segno, minando la sicurezza delle categorie più deboli e alimentando una paura difficile da sradicare, oppure se scoppieranno come bolle di sapone. Di sicuro non è questa, non può essere questa, la buona politica di cui parlavano i nostri Vescovi e il presidente della Repubblica Napolitano.

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Impressioni milanesi: il cambiamento inizia da qui

Lunedì, 23 maggio 2011- E’ stato Berlusconi, prima del 15 maggio, a Milano, a dire con parole forti che il voto delle Comunali aveva un valore politico. Aveva chiesto di mostrare con la rielezione al primo turno di Letizia Moratti, e con tante preferenze alla sua persona, il gradimento per la sua maggioranza e per la sua leadership. Bene. Le urne hanno parlato. Moratti al ballottaggio, dietro a Giuliano Pisapia di oltre sei punti, e voti al Premier dimezzati rispetto al 2006. Che dire? I milanesi hanno sonoramente bocciato il sindaco opaco che per cinque anni è rimasto chiuso nel Palazzo-Signorìa, e hanno decretato l’inizio della fine (politica) del Cavaliere (che va al ballottaggio persino nella sua Arcore). Si moltiplicano le analisi. Lasciamo qui da parte il fattore B., e i fattori sovralocali, per raccogliere qualche impressione milanese.

 Sul piano del governo della città, a parte un po’ di movimento edilizio, Milano è rimasta in questi anni ferma, ben lungi dal diventare una capitale europea del terzo millennio. Traffico e inquinamento atmosferico da record, con un ecopass inefficace, istituito e contestato dallo stesso centrodestra. Linee metrò rimaste tre (solo avviati alcuni cantieri), al punto che poche nuove fermate sulle vecchie linee sono state inaugurate con enfasi incredibile. Servizi alla persona ridotti, anche grazie ai tagli del governo amico e al trasferimento a un privato sociale sostitutivo al ribasso, più che sussidiario, rispetto al servizio pubblico. E così si potrebbe continuare per tanti temi…

 Sul piano istituzionale la filiera monocolore Governo-Regione-Provincia-Comune ha prodotto continui litigi soprattutto tra il Sindaco Moratti e il Governatore Formigoni, in particolare sull’Expo (rovinandone anche l’immagine), rappresentando un elemento di freno per decisioni non del tutto ancora prese ad oggi, con sprechi di risorse per organismi pseudo-collegiali e non decisionali…

Sul piano dell’immagine da candidata, poi, Letizia s’è scordata del suo nome, e i toni usati in un crescendo fastidioso ai più (ben altro che moderati) sono ben rappresentati da quelle perfette unghie lunghe laccate rosso fuoco. E nulla deve averle giovato nell’opinione dei milanesi l’investimento di tanti tanti milioni di euro per la… propaganda elettorale, e lo sfoggio un po’ altezzoso di preziosissime parure di gioielli (legittime, per carità) quantomeno un po’ stridenti con la fatica di tante famiglie a tirare a fine mese…

 Sul piano dei contenuti della campagna, infine, ha stupito la genericità dei messaggi di una candidata che il Sindaco l’ha già fatto per cinque anni: “Assicuro il mio impegno”, “Più servizi agli anziani”, “Lavoreremo per voi”… Quasi avesse vissuto altrove fino ad oggi…

 Nell’altro campo, invece, Giuliano Pisapia, forse più o meno consapevolmente, ha saputo rappresentare un candidato che a quasi ogni punto di debolezza della sua avversaria ha contrapposto un punto di forza, al di là e prima ancora delle appartenenze e delle proposte politiche. Vivendo una campagna tra la gente, iniziata oltre sette mesi fa con le Primarie, con la tensione a tenere insieme le persone, i partiti e i movimenti. Un aplomb insieme istituzionale e famigliare, pacato ma serio e sereno. Credibile. Garante dei valori costituzionali. La volontà di parlare della città e di ascoltarla, affrontando i suoi problemi irrisolti da anni, a partire dalle periferie. L’impegno al coinvolgimento dei Consigli di Zona (non a caso tutti e nove conquistati al centrosinistra, passando così’ dall’ 1 a 8 del 2006 al 9 a 0 del 2011). Una coalizione, inoltre, che una volta tanto capisce (sperando che resista) che stare insieme senza protagonismi è utile alla causa comune e persino a quella propria (con un PD che sale a quasi il 29%). E non è servito, a Milano, almeno ‘stavolta, almeno per ora,il Terzo Polo, per arrivare fino a qui.

 Ora per il centrosinistra milanese e per Pisapia la più grande responsabilità: portare a compimento il cambiamento milanese. E se queste Comunali hanno davvero valore politico nazionale, come in effetti hanno, vedremo allora fino a dove il vento avrà soffiato e soffierà.

http://www.nuovitaliani.it/adon.pl?act=doc&doc=911

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Disabilità: la Regione dica no ai tagli del Governo e ci metta del suo

Centinaia di disabili hanno riempito oggi piazza Duca d’Aosta davanti alla stazione di Milano per chiedere di non vedere cancellati i loro diritti a causa dei tagli sul sociale avviati dall’ultima Finanziaria. “Il presidio, e l’incontro che ne è seguito in Commissione Sanità, hanno avuto il merito di mettere all’ordine del giorno il tema, con particolare riferimento al Fondo per la non autosufficienza azzerato dal Governo –hanno spiegato i consiglieri del Pd Carlo Borghetti e Sara Valmaggi– Come Commissione dobbiamo farci carico della questione affinché il Governo torni indietro sulle scelte appena fatte, che si tradurranno altrimenti in immediate ricadute negative sui servizi, e quindi sui diritti delle persone. Formigoni faccia per primo seguire alle sue parole di oggi in piazza dei fatti concreti, a partire dalla Conferenza Stato Regioni. Poi la Regione intervenga sulle variazioni di bilancio trovando i soldi che mancano”. Il consigliere Carlo Borghetti chiede alla Regione di trovare il modo di finanziare il Fondo Regionale per la non Autosufficienza, la cui istituzione si è rivelata per ora soltanto una scatola vuota. “Ho per questo depositato pochi giorni fa un progetto di legge come primo firmatario che chiede proprio l’implementazione e la disciplina del fondo”.

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Il vento del Nord

Martedì, 17 maggio 2011 - I cittadini hanno dato ascolto all’appello di Berlusconi, esprimendo tramite le urne non solo un voto diretto per la corsa verso le grandi poltrone di primo cittadino ma anche un parere sul Governo. E il responso si legge a chiare lettere: no a Berlusconi. Significativamente, la svolta si è percepita soprattutto al Nord, dove la batosta più grossa al Pdl è arrivata dal capoluogo Milano. Il calo dei consensi verso Letizia Moratti, e verso il Premier che ancora una volta ha voluto metterci la faccia, indica una gran voglia di cambiamento e soprattutto una crepa che si apre nel centrodestra proprio in quella che era considerata la sua dimora intoccabile. Il Pdl tace, la Lega borbotta e il Terzo polo si fa i conti in tasca: il vento del Nord, quello vero, non quello “padano”, sta arrivando, e non sarà facile per il centrodestra tenergli testa. Attenzione, però: il vento per sua natura è mutevole. Noi tutti abbiamo ora una grande responsabilità, impegnarci affinché la richiesta di nuovo che arriva dalle schede elettorali non cada nel vuoto e nel tritacarne della solita politica.

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Appello al voto, la preferenza è importante

Venerdì, 13 maggio 2011- Il 15 e 16 maggio si vota per le Amministrative. Ogni passaggio elettorale è importante, ma davvero questa volta è in gioco l’opportunità di mostrare che un’altra Italia è possibile, a partire dai Comuni e dalle Province che vanno al rinnovo. Per sconfiggere il berlusconismo e per sconfiggere l’antipolitica abbiamo la necessità di eleggere nei Consigli persone oneste, capaci e… di provata fede democratica! E’ importante quindi ESPRIMERE LA PREFERENZA, e sul mio sito personale desidero segnalarvi alcuni candidati Consiglieri cui tengo, chiedendovi di segnalarli a vostra volta ai vostri conoscenti che risiedono nei comuni dove si presentano questi candidati, chiarendo che il loro cognome VA SCRITTO di fianco al simbolo della lista. Le preferenze sono un prezioso strumento messo a nostra disposizione per decidere davvero i nostri rappresentanti nelle amministrazioni locali, che più significativamente incidono sulla vita quotidiana di tutti noi. Ecco perché vi invito a segnalare queste persone capaci e preparate a parenti ed amici: il loro contributo al governo locale sarà veramente una boccata d’aria pulita necessaria in un momento così critico per la politica, soffocata dai compromessi e dal gioco di scambio.

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Dieci maggio, si prega per i giovani e il lavoro

Lunedì, 9 maggio 2011- Domani sera in tutte le diocesi italiane, con particolare attenzione a quelle di Milano, Roma e Napoli, un gruppo di associazioni cristiane impegnate nel sociale ha promosso una veglia di preghiera sul tema “Giovani e lavoro”, per ricordare la beatificazione di Papa Giovanni Paolo II nel trentennale della sua enciclica Laborem Exercens. Una veglia condivisa anche da Acli, Cisl e Movimento Cristiano Lavoratori insieme alle associazioni: Uneba, Azione Cattolica Italiana, Icra, Confcooperative, Coldiretti, Forma, Agesci, Ctg, Cif, Centro Sportivo Italiano, Focsiv, Fondazione Toniolo, Fuci, Cammino neocatecumentale, Rinnovamento nello Spirito Santo, Comunità di Sant’Egidio, Movimento dei Focolari, Mlac, Confartigianato e Compagnia delle Opere. Un momento spirituale utile anche in vista di passi concreti e doverosi da parte delle istituzioni.

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Nuova musica nella città di Stradivari

Giovedì 5 maggio 2011- Un paesaggio da favola a due passi dalla riva del Po: lo scorso week-end Cremona ha fatto davvero di tutto per incantare noi consiglieri del Partito Democratico, giunti da ogni angolo della Regione nell’ambito del tour di ascolto delle Province. Un tour che non vuole essere vuota propaganda, perché senza ascolto a nulla servono i programmi, i progetti o altre azioni apparentemente più concrete ma lontane dai bisogni reali di chi quei luoghi li vive quotidianamente. Ecco allora una proposta con cui abbiamo lasciato, a malincuore, le belle strade cremonesi: portare in provincia di Cremona il call center della Sanità lombarda che nel 2004 è finito a Paternò, in Sicilia. Una contraddizione bella e buona, derivata da chissà quali assurdi giri politici, che vedeva decentrare in modo pazzesco un servizio utilissimo se operato nel territorio da chi la Lombardia la conosce bene. Durante la giornata il Pd regionale si è anche impegnato a sostenere la candidatura di “Cremona città del violino, città della musica” come patrimonio immateriale dell’Unesco e a continuare con forza a sostenere le ragioni del potenziamento del sistema idroviario e della sua integrazione con ferro e gomma nell’ottica della intermodalità.

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Perché Karol è beato

Lunedì, 2 maggio 2011- Quando diventò Papa avevo 10 anni. Quando ci lasciò ne avevo 37. Il suo carisma è stato tale, non solo come uomo di fede, che si può ben dire che Giovanni Paolo II ha accompagnato e segnato la crescita di più generazioni di credenti, mostrando il volto di una Chiesa più vicina al mondo, ma soprattutto più capace di dire tutta la attualità, il fascino e la forza rivoluzionaria del messaggio evangelico per la liberazione dei popoli e delle persone dalle miserie e dalle oppressioni dei nostri tempi. Si potrà dissertare molto sul tradizionalismo o sulle presunte mancate aperture teologiche di Karol Wojtyla, ma quel che è certo è che una fede, un cuore e una umanità piena come la sua non si incontrano tutti i giorni. Per questo è beato.

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