Archivi del mese: aprile 2011

A proposito di coppie omoaffettive, figli e tasse

Venerdì, 29 aprile 2011- Il 20 aprile, pochi giorni prima di Pasqua e della festa della Liberazione, la deputata del Pd Paola Concia è stata aggredita verbalmente da un uomo perché passeggiava a Roma mano nella mano insieme alla compagna: apostrofata con la frase “Le lesbiche dovevano finire nei forni crematori”, la deputata si è trovata a difendersi sola dall’individuo perché nessuno, ad eccezione di un deputato Fli che passava accanto, le ha dato man forte. In un clima di odio simile, spiace sentire il Buttiglione-pensiero: “Quando i bambini delle famiglie tradizionali sono grandi -dice- pagano tasse e contributi anche per le pensioni e l’assistenza sanitaria di quelli che i bambini non li hanno avuti e che hanno avuto molti soldi in più durante la vita. Sennò da dove pensiamo che si prendano i soldi per pagare le pensioni ai gay?”. Se l’equazione è “non avere figli è uguale a non produrre individui che pagheranno le tasse”, si tratta di un’affermazione molto triste da parte di una persona che si definisce fervente cattolica. Se così fosse, anche le coppie eterosessuali che non possono o non vogliono avere figli sarebbero considerate socialmente non utili, per non parlare dei single, dei diversamente abili o delle persone affette da sindromi come quella di Down, viste quindi come pesi sociali per il semplice fatto che non sono in grado o non hanno intenzione di procreare. Un simile pensiero è pericoloso ancor prima che stupido: Buttiglione avrebbe fatto una figura migliore limitandosi a condannare, com’è doveroso, l’aggressione contro due persone, a prescindere dal loro stato sociale o affettivo, senza tirare in ballo i bambini, che sono esseri umani, ben prima che futuri contribuenti…

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25 aprile, non facciamoci trovare impreparati dalla storia

Lunedì, 25 aprile 2011- Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano il 24 aprile di un anno fa ebbe ad esortare la politica italiana a trovare “Una convergenza per il bene del Paese, lasciando da parte le contrapposizioni in una rinnovata identità e unità della nazione italiana”. Oggi, a un anno di distanza, le cose non sembrano essere cambiate in meglio. E’ vecchio solo di alcuni giorni, e già sembra pesare come un macigno sulla giustizia, il dibattito per l’approvazione del processo breve, disegno di legge che proprio a Napolitano, garante supremo della Costituzione, sembra non essere andato giù (a dire il vero, a non digerire la questione sono stati anche milioni di italiani). In un clima come questo, chi si ostina a chiedere unità nelle istituzioni a beneficio dell’Italia sembra essere destinato a diventare la classica voce nel deserto; noi, però, continuiamo tutti a lavorare nel nostro piccolo per costruire un’unità nei fatti, partendo dai successi locali e quotidiani (per citarne due tutti regionali, la vittoria sulla battaglia per l’acqua pubblica e la revoca della nomina Asl Milano 1 di Pietrogino Pezzano). E non facciamoci trovare impreparati sulla Liberazione davanti alle nuove generazioni prima ancora che davanti alle telecamere delle Iene.

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Buona Pasqua a tutti!

Sabato, 23 aprile 2010- La Pasqua di Resurrezione porta con sè una grande promessa per i credenti, ed è inno alla vita piena e alla speranza per tutti. Sono questi i miei auguri a te che leggi

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La legge è passata, ora tocca alla pubblica amministrazione

Mercoledì, 20 aprile 2011- “Un ulteriore passo in avanti nel contrasto alla criminalità e alle mafie, ora vengano i comportamenti effettivi della pubblica amministrazione”. Così Carlo Borghetti consigliere regionale del PD, commenta l’approvazione della legge regionale “per la prevenzione e il contrasto alla criminalità” in modo bipartisan oggi in Consiglio regionale.

“Ci siamo arrivati attraverso un lavoro di commissione sufficientemente condiviso – spiega Borghetti – il provvedimento non è di facciata ma, se messo in campo con determinazione, capace di creare significativi argini alle infiltrazioni criminali. Abbiamo previsto il sostegno alle vittime della criminalità, abbiamo introdotto l’aiuto a comuni e province per il riuso dei beni confiscati a fini sociali, e puntato sulla prevenzione, per la quale è importante che si crei il clima giusto. La legge prevede inoltre l’istituzione di un Comitato regionale per il monitoraggio delle procedure di appalto, in particolare -ma non solo- in vista dell’Expo.”

Unica nota negativa la delusione per le norma finanziaria, che prevede uno stanziamento di tre milioni, ritenuto non sufficiente. “Ci aspettavamo più coraggio -sostiene l’esponente del PD- soprattutto visti gli intenti del provvedimento. Speriamo che la cifra venga via via aumentata in modo congruo.”

Con questa legge, dichiara il consigliere Franco Mirabelli, “il Consiglio dà una risposta alla domanda di legalità e di contrasto alla criminalità. Ora abbiamo un quadro normativo che garantisce maggiore attenzione, trasparenza e vigilanza rispetto agli appalti e una chiara responsabilità delle strutture dirigenziali che su questo saranno valutate. È importante – aggiunge Mirabelli – aver messo in campo una norma sulle vittime che troppo spesso vengono abbandonate. Oggi diamo un messaggio positivo. Non è una legge perfetta e non contiene tutto quello che avremmo voluto, ma oggi insieme assumiamo il problema e ci mettiamo in campo per contrastarlo.”

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Processo breve, un dramma tutto italiano

Processo breve, l'opposizione

Martedì, 19 aprile 2011- C’è un’immagine che resterà scolpita a lungo nella memoria di molti fra le tante che hanno caratterizzato la discussione in aula sull’approvazione del processo breve. Non la pacca sulla spalla di Berlusconi ad Angelino Alfano a lavoro compiuto, non i cartelli e l’ostruzionismo delle minoranze. Sono i volti dei famigliari delle vittime del rogo alla Thyssen Krupp di Torino, dei truffati Parmalat a Parma, di chi conosceva i morti del Cessna mai decollato a Bologna, o del disastro ferroviario di Viareggio, gli amici degli studenti morti nella Casa dello studente all’Aquila, le persone coinvolte nei casi di malasanità e gli onesti su cui sono pesati i mille falsi invalidi coperti dai funzionari Inps a Palermo. Una tragedia nazionale che condividono tutti gli italiani, che pesa sulle spalle di tutti ma soprattutto di chi ha ormai la sola speranza che giustizia sia fatta. Il processo breve, che dovrà essere vagliato dal presidente Napolitano, non era la priorità dei cittadini: parlando con le persone, di solito, emergono ben altri problemi. L’Italia ha bisogno di lavoro, e subito, ha bisogno di stabilità, di appoggio ai giovani e alle famiglie, necessita di uscire dalla crisi e chiede ai suoi rappresentanti di fare qualcosa al più presto. I tempi della giustizia vanno snelliti, è evidente: ma allora sarebbe bastato far sì che il processo breve fosse applicato all’indomani dell’approvazione della legge e non sui procedimenti già in corso. Altrimenti, non veniteci a dire che non si tratta dell’ennesima legge ad personam. Onestamente non possiamo far altro che sentirci tutti presi in giro da una classe dirigente autoreferenziale e così lontana dai bisogni delle persone, a dispetto di quanto predica ogni giorno la Lega.

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Non di sola Ruby…

Giovedì, 14 aprile 2011- Nei giorni scorsi sono stati parecchi gli italiani che hanno atteso con curiosità l’apertura del processo al premier Silvio Berlusconi. Tra loro, una nutrita schiera di sostenitori, convinti della buona fede del presidente e certi della parzialità di giudizio della magistratura, ma anche parecchi colpevolisti, desiderosi di una condanna esemplare. Il processo, che è poi stato rinviato al 31 maggio, ha catturato l’attenzione dei media stranieri ed è facile capirne il motivo: sesso, soldi e potere sono ingredienti perfetti per un mix appetibile a qualunque tipo di pubblico. Bene, noi non dobbiamo essere quel pubblico. Che il processo si concluda con l’assoluzione del premier o con la sua condanna (e visti i capi d’accusa che includono lo sfruttamento di prostituzione minorile si tratterebbe di una condanna terribile che costringerà tutti i sostenitori di Berlusconi e del Pdl a porsi delle serie domande) la politica deve adesso concentrarsi su problemi ben diversi, a partire dalla drammatica situazione nordafricana con l’esodo di migliaia di disperati da Paesi in piena guerra civile. Sperando che il teatrino alimentato dal Premier non pregiudichi ancor di più la credibilità dell’Italia all’interno del contesto europeo, impressione vivissima. I giudizi e i dibattiti sul processo, lasciamoli alla fine del processo (sperando di arrivarci presto…).
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Pietrogino Pezzano all’Asl: il Consiglio ha detto No

Pietrogino Pezzano

Mercoledì, 13 aprile 2011- Con i banchi della maggioranza sguarniti è passata la mozione presentata da Pd, Idv e Sel per la revoca della nomina del direttore generale della Asl Milano 1 Pietrogino Pezzano. Nonostante il tentativo di ostacolare il voto da parte di Pdl e Lega, il numero legale di 38 consiglieri è stato raggiunto e la mozione approvata: Pezzano ha già annunciato le dimissioni. A questo punto, al presidente Formigoni non resta che eseguire la volontà del Consiglio regionale. Solo così la trasparenza delle istituzioni verrà salvaguardata e l’integrità etica garantita, come esempio in un momento critico per il dilagare delle organizzazioni criminali nel nostro territorio.

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Legge contro le mafie: un altro passo avanti

Stop alla criminalità organizzata

Giovedì, 7 aprile 2011- Il comitato ristretto di cui sono membro per conto del Partito Democratico ha concluso la stesura del testo della legge contro le mafie: ora la legge passerà in commissione per l’approvazione in Consiglio regionale entro il mese di aprile. Si tratta di un testo che era stato voluto in modo bipartisan e urgente dal Consiglio regionale dato il recente sviluppo dell’infiltrazione della criminalità organizzata nella regione Lombardia. E’ vero che la Regione non ha la possibilità di legiferare in merito agli appalti pubblici, ma questa legge le darà un importanto compito di sorveglianza aiutando anche gli enti locali e le realtà preposte ad applicare tutte le norme antimafia ad oggi vigenti. Fattore ancora più importante: per la prima volta in Lombardia la legge contiene anche norme relative alla prevenzione e contrasto al fenomeno. Altra novità è l’istituzione di un comitato di vigilanza sugli appalti pubblici soprattutto in vista di Expo2015: il comitato dovrà coordinarsi con altri organismi analoghi oggi esistenti. Sono felice di aver potuto partecipare al comitato ristretto con il collega Mirabelli anche perché i lavori sono iniziati proprio dall’ascolto di tutte le realtà che già da tempo operano nel campo. Solo così è stato possibile stendere un testo davvero completo ed efficace contro la criminalità organizzata.

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Via Crucis a Magenta col Cardinal Tettamanzi: per riflettere e sperare.

Il Cardinale Tettamanzi

Venerdì, 1 aprile 2011- Il nostro Arcivescovo, Cardinal Tettamanzi, viene come Pastore a percorrere la Via Crucis, per le strade di Magenta, accompagnato dal popolo cristiano che in lui riconosce una guida. La via della Croce, per i credenti, è insieme la memoria di un dolore ma anche la promessa di un compimento e di una pienezza, che vengono dopo la Croce, con la Resurrezione. In questo tempo difficile, segnato nel mondo e nel nostro Paese da gravi sofferenze e difficoltà, non muoia la speranza di un futuro migliore per la Città dell’Uomo già qui e ora. A ciascuno il suo cammino, il suo impegno, la sua speranza, la sua pienezza.

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