Archivi del mese: febbraio 2011

Acqua, lo stop dei Ministri: è il buon senso che avevamo chiesto

L'acqua è un bene di tutti

Lunedì, 28 febbraio 2011- Finalmente una buona notizia sul fronte acqua pubblica: le richieste di realtà importanti come il Comitato italiano del Contratto mondiale sull’acqua nonché di alcuni partiti tra cui il Pd siano state accolte. Il Consiglio dei Ministri ha impugnato la brutta legge regionale della Lombardia numero 21 del 2010 che detta disposizioni di interesse economico in materia di gestione delle risorse idriche, contro cui aveva votato il PD. Così, la Regione è costretta di fatto a sospendere l’applicazione della norma fino a parere contrario. “Ai ministri deve essere sembrato assurdo, nonché apertamente anticostituzionale, il principio che stava alla base di questa legge – ha commentato il consigliere regionale del Pd Carlo Borghetti – la legge è infatti illegittima poiché stabilisce che gli enti locali, per la gestione del servizio idrico integrato, possono costituire una società patrimoniale di ambito, in contrasto con le norme statali di riferimento che affermano la proprietà pubblica delle reti e delle infrastrutture idriche. Una vittoria del buon senso, oltre che della Costituzione: una risposta a chi riservava soltanto parole di accusa a tutti coloro che si sono spesi e che ancora si danno da fare per difendere la risorsa più preziosa che esista”.

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Ex SISAS, la mozione: subito un nuovo accordo per la bonifica

La bonifica dell'area

Sabato, 26 febbraio 2011- Da parecchi anni l’area ex SISAS, situata tra Pioltello e Rodano e riconosciuta come sito di interesse nazionale, attende di essere bonificata dalle discariche abusive e dalla presenza di inquinanti pericolosi nei terreni ove la fabbrica fallita era a suo tempo insediata. Parliamo di 300.000 metri quadrati di superficie dove trovavano collocazione depositi di rifiuti industriali per circa 290.000 tonnellate (di cui 50.000 classificate come rifiuti pericolosi). Sono note a tutti le vicende che hanno portato all’attuale situazione: dalla firma dell’Accordo di Programma del 2007 alla mancata esecuzione delle opere di bonifica da parte dell’operatore, fino all’assegnazione dei lavori alla Società Daneco per evitare la sanzione comminata all’Italia da parte dell’Unione Europea. Per arrivare ad una soluzione definitiva che aiuti anche i Comuni, che in questi anni hanno dovuto gestire le criticità dovute ai ritardi della bonifica, Carlo Borghetti, insieme agli altri consiglieri del PD Fabio Pizzul, Arianna Cavicchioli, Franco Mirabelli, Sara Valmaggi e Francesco Prina, ha presentato una mozione urgente per impegnare la Giunta regionale ad intraprendere alcune azioni che vadano in questa direzione. “Abbiamo ritenuto – dichiara Borghetti – che la rilevanza del caso della ex Sisas meriti al più presto un passaggio in Consiglio regionale nell’interesse non solo delle comunità locali ma dell’intero territorio lombardo. Chiediamo che la Giunta si impegni affinché i Comuni di Pioltello e Rodano possano diventare proprietari delle aree e concludano così le operazioni di bonifica dei terreni contaminati. Domandiamo l’annullamento dell’Accordo di Programma del 2007 e la promozione di un nuovo accordo che coinvolga tutti i soggetti pubblici. Infine, impegniamo la Giunta a confermare gli impegni assunti da Regione Lombardia e Provincia di Milano per la riqualificazione del territorio, anche al fine di rendere disponibili ed elargibili in tempi rapidi le compensazioni economiche a favore dei Comuni di Rodano e Pioltello. Auspichiamo pertanto una forte assunzione di responsabilità di tutte le forze presenti in Consiglio nell’auspicio di poter compiere un altro passo che ci porti al più presto alla riqualificazione completa dell’area”.

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Dov’era la Giunta regionale?

Unità d'Italia

Venerdì, 25 febbraio 2011- A vedere l’assenteismo e la scarsa partecipazione dei consiglieri e degli assessori in aula durante le discussioni sul centocinquantesimo dell’Unità d’Italia, verrebbe da chiedersi se il Pdl è a conoscenza del fatto che sul suo simbolo, tra l’azzurro, il richiamo al popolo e il nome del Presidente del Consiglio svetti una bandiera tricolore. Ad un certo punto in aula non era presente né il Presidente nè alcun assessore della Giunta Formigoni. Ogni partito, si sa, combatte le proprie battaglie e cerca di tirare l’acqua al proprio mulino, perciò l’ostruzionismo leghista non sorprende più di tanto così come non sorprendono gli strali del ministro Roberto Calderoli (ministro, ricordiamo, proficuamente pagato non solo dal popolo del sole delle alpi ma da tutti gli italiani che pagano le tasse). Spiace però osservare un così marcato disinteresse nei confronti di un argomento che, invece che scatenare polemiche, in una democrazia sana al massimo farebbe al massimo scaturire un sano confronto non offensivo. Se ne parla, se ne discute, ma con dei banchi vuoti è difficile anche con tutta la buona volontà.

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Lambro:monitoraggio costante, la Regione sia attenta

La Protezione civile cerca di tamponare l'emergenza

Martedì, 22 febbraio 2011- E’ passato già un anno dallo sversamento doloso di due milioni e mezzo di litri di idrocarburi (provenienti dal deposito di un’ex raffineria) nel terreno intorno al fiume Lambro, e ancora si contano i danni causati all’ambiente e alle comunità che risiedono nelle vicinanze del corso d’acqua. Un deterioramento ambientale pesantissimo, che ha coinvolto l’intero bacino idrico del fiume Po, di cui il Lambro è affluente, nonostante il pronto intervento delle unità di emergenza quali vigili del fuoco, corpo forestale e associazioni ambientaliste. “Oggi non si festeggia un bell’anniversario – ha commentato il consigliere regionale del Partito Democratico Carlo Borghetti, cofirmatario di un’interrogazione sul tema – soprattutto perché, e non ci stancheremo mai di ricordarlo, non si è trattato di un evento una tantum: la Lombardia è una delle aree del nostro Paese maggiormente soggette ai danneggiamenti da agenti inquinanti, dovuti sì alla grande produttività della Regione ma anche a folli disattenzioni e atti senza rispetto nei confronti della natura e dell’uomo che la abita. Per questo motivo, chiediamo alla Regione di fare chiarezza su quanto accaduto un anno fa (le indagini della Magistratura risultano ancora indirizzate verso ignoti) e di adoperarsi sia perché il disastro sia controllato e arginato, con attente analisi del terreno delle sponde, sia perché non si ripetano altri atti simili, monitorando costantemente le aziende ad alto rischio ambientale del nostro territorio”.

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Fondo per la non autosufficienza: l’intervento

Da Il Sole 24 Ore di mercoledì 16 febbraio

Fondo lombardo per la non autosufficienza

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In difesa dell’infanzia

La consegna dell'assegno

Venerdì, 17 febbraio 2011- Ieri mattina ho partecipato per conto dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale della Lombardia alla consegna dell’assegno del ricavato del Concerto di Natale tenutosi lo scorso 18 dicembre, alle associazioni CAF onlus (Centro Aiuto Bambini maltrattai e alla Famiglia) e “Il Girasole” onlus (che si occupa dei detenuti e dei loro familiari).

Ho ribadito l’importanza di tale iniziativa per tre motivi: il primo motivo è la finalità benefica, doverosa da parte del Consiglio Regionale non solo perché si è tenuta a Natale ma anche perché le istituzioni hanno l’onere di dare il buon esempio; il secondo motivo è che l’iniziativa si è realizzata attraverso un concerto di musica classica che è la musica che meglio può esprimere i sentimenti che sottendono questa iniziativa, il terzo, e non ultimo, è quello di aver avvicinato il Consiglio Regionale della Lombardia ad associazioni operanti sul territorio sottolineando l’attenzione e l’importanza della difesa dell’infanzia da parte della terza camera del Paese.

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Ferrovie e pendolari: gli impegni non mantenuti

Pendolari e treni affollati

Giovedì, 17 febbraio 2011-  Sedici mesi dopo l’ultimo colloquio, finalmente Regione Lombardia ha nuovamente incontrato insieme a Trenitalia-LeNord e Rfi i pendolari che, ogni giorno, hanno a che fare con disagi, treni in pessimo stato, aumenti ingiustificati del prezzo del biglietto e scarsa puntualità. Il portavoce del Comitato pendolari, Marco Chiodini, ha portato l’esperienza sua e di tantissimi suoi “compagni di sventura” nelle aule del Pirellone. Il disservizio più grave riguarda la capienza dei convogli: negli orari di punta lavoratori e studenti sono costretti a viaggiare ammassati su treni piccoli. Per non parlare dei biglietti, in costante aumento (10 % dal primo febbraio) e che potrebbero salire ancora del 12 % . “Non serve prevedere agevolazioni per le famiglie – ha detto il consigliere regionale del Pd Carlo Borghetti – se poi i treni rimangono sporchi, i prezzi salgono alle stelle e le società continuano ad avere grosse difficoltà a gestire le emergenze. Non dimentichiamoci questo paradosso: la regione Lombardia, una delle più produttive non solo in Italia ma anche in Europa e che ospiterà l’Expo, ospita ancora oggi scene quotidiane da terzo mondo dal punto di vista dei trasporti. Non è giusto continuare a prendere in giro i pendolari: questa volta la Regione, come ente a cui spetta l’erogazione del trasporto pubblico, dovrà mantenere gli impegni con i viaggiatori e altrettanto dovranno fare le aziende titolari”.

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Più aiuti a famiglie e Comuni per le rette a carico di anziani e disabili

Fondo per la non autosufficienza

Domenica 13 febbraio 2011-

Il Pd presenta con Carlo Borghetti un progetto di legge per porre fine ai contenziosi tra cittadini e enti locali

Il cosiddetto “Fattore Famiglia”, un sistema di calcolo reddituale basato sulla composizione del nucleo familiare, potrebbe porre fine ai contenziosi e risolvere in maniera più equa la problematica del pagamento delle prestazioni socio sanitarie da parte degli anziani e non autosufficienti. E’ stato presentato dal Pd, primo firmatario Carlo Borghetti, in commissione Sanità un progetto di legge che sarà discusso nelle prossime settimane in abbinamento a quello della Giunta e che chiede, tra l’altro, l’implementazione del Fondo per la non autosufficienza, le cui risorse saranno completamente azzerate dal mancato trasferimento nazionale. Il progetto di legge si propone di trovare una soluzione uniforme alla complessa materia della gestione delle non autosufficienze che oggi è regolamentata con forte discrezionalità e con forme di compartecipazione alla spesa da parte delle famiglie o da parte dei comuni che generano in continuazione contenziosi e strumentalizzazioni. Da parte loro infatti gli enti locali richiedono ai parenti (anche a quelli meno prossimi) di farsi carico del pagamento delle rette nelle residenze; mentre le associazioni di tutela degli utenti si rivalgono sui comuni rispetto all’illegittimità dei costi sostenuti. “E’ necessaria una revisione completa dei criteri – dice Carlo Borghetti – Inoltre chiediamo la necessaria e reale istituzione del fondo per la non autosufficienza che è per il momento una scatola vuota”.

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Nerviano Medical Sciences, un patrimonio da non disperdere

Un centro di ricerca d'eccellenza

Mercoledì, 9 febbraio 2011- Un patrimonio di conoscenza da non disperdere, quello acquisito in molti anni di lavoro dalla Nerviano Medical Sciences, ma che ora rischia di risentire fortemente della riduzione del personale dovuta al taglio dei fondi nonostante l’acquisizione da parte della Regione delle quote prima detenute dalla principale azionista di Nms, la Congregazione dei Figli dell’Immacolata Concezione. “All’epoca dei fatti, cioè verso la fine di dicembre, avevo definito il provvedimento come “lungimirante” – ha affermato il consigliere regionale del Pd Carlo Borghetti – in quanto la decisione avrebbe consentito la valorizzazione di un importante polo di ricerca oncologica e, contemporaneamente, il salvataggio di ben 600 posti di lavoro. Eppure, c’è la possibilità concreta che molti giovani talenti, assunti a termine, non vedano il proprio contratto rinnovato. Non si tratta di licenziamenti, è vero, ma il mancato rinnovo di un contratto resta sempre un fallimento per una società che vuole essere flessibile ma non riesce a garantire un futuro alla ricerca e alle nuove generazioni. Per questo, chiediamo alla Regione di mantenere un alto livello di attenzione sulla questione Nerviano Medical Sciences: sarebbe anche un bel segnale di stima verso un territorio che dà molto alla Lombardia, l’Altomilanese”.

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Legge regionale per l’educazione alla legalità: che soddisfazione!

 

Importanza della legalità

Martedì, 8 febbraio 2011- È nata in modo bipartisan, è stata elaborata ed ora definitivamente approvata con la stessa convergenza delle forze politiche di una parte e dell’altra la legge regionale sull’educazione alla legalità licenziata oggi in Consiglio regionale della Lombardia. Soddisfatto il PD, che pure ha dovuto fare la voce grossa per evitare che un emendamento dell’assessore Romano La Russa contro le associazioni accusate di avere legami con la politica (come sarebbe, secondo quanto l’assessore ha dichiarato in Aula, l’associazione Libera) venisse discusso e approvato in Aula. Continua quindi il lavoro cominciato con la richiesta di convocazione del Consiglio straordinario dello scorso ottobre da cui uscì un ordine del giorno condiviso. “Approviamo una legge – dichiarano in consiglieri regionali del PD Franco Mirabelli e Carlo Borghetti – che è frutto del lavoro comune di tutte le forze politiche presenti in Consiglio. Consideriamo questo un segnale importante, che sul tema della legalità il Consiglio non guardi alle differenze ma dia seguito a ciò che si è impegnato a fare con l’ordine del giorno approvato nella seduta straordinaria del Consiglio regionale”. “Con questa legge – aggiungono – il Consiglio regionale prende atto che il pericolo di infiltrazione nella società lombarda è concreto e manifesto. Dobbiamo intervenire seminando nella società lombarda anticorpi culturali che impediscano alle organizzazioni criminali di attecchire e con questo provvedimento facciamo un investimento sul terreno dell’educazione alla legalità coinvolgendo le scuole e valorizzando i mondi e le associazioni impegnati quotidianamente in questo campo”. Due i passaggi di questa legge che si devono all’accoglimento di emendamenti del PD: “È con soddisfazione – continuano Mirabelli e Borghetti – che troviamo nel testo l’introduzione della giornata contro la criminalità organizzata e in ricordo delle vittime delle mafie in una data, il 21 marzo. Il primo giorno di primavera, che significa speranza di un futuro migliore. La seconda introduzione di cui siamo soddisfatti è l’osservatorio, che sarà aperto ad altri soggetti esterni all’istituzione e che avrà il compito di valutare l’efficacia di questa legge, servendo anche a monitorare la situazione e a orientare gli interventi della giunta.” “Nonostante il becero intervento di La Russa, che ha seriamente rischiato di funestare un lavoro condiviso gettando la croce su associazioni che hanno la sola colpa di interloquire con le parti politiche, peraltro non a senso unico, oggi abbiamo compiuto un primo passo importante. Ma non basta, dobbiamo andare avanti approvando anche le leggi a garanzia della trasparenza degli appalti e a contrasto del lavoro nero, contro il fenomeno dell’usura e in aiuto a alle vittime delle mafie.”

I contenuti: La Regione contribuirà alla realizzazione da parte degli istituti scolastici e delle università, di attività didattiche integrative, laboratori, indagini e ricerche sulla criminalità organizzata, anche attraverso la promozione di corsi di aggiornamento del personale docente; promuoverà inoltre la ricerca, la documentazione e l’informazione su questi temi e sosterrà le iniziative finalizzate allo sviluppo della coscienza civile, costituzionale e democratica, alla lotta contro le mafie.

La legge istituisce inoltre la giornata dell’impegno contro le mafie, che si terrà ogni anno il 21 marzo, e dà il via libera a un Osservatorio sulla legalità che ogni anno predisporrà per il Consiglio regionale una relazione sull’efficacia delle azioni messe in campo in attuazione della legge stessa.

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