Archivi del mese: gennaio 2011

Primo passo concreto e importante, ora la legge per il contrasto alla criminalità organizzata

Venerdì, 28 gennaio 2011- L’approvazione bipartisan, oggi in commissione Affari Istituzionali del Consiglio regionale della Lombardia, della legge sull’educazione alla legalità è motivo di soddisfazione da parte del PD. Abbiamo fatto un primo passo concreto e importante – spiega il consigliere regionale del PD Carlo Borghetti – dopo la convocazione del Consiglio regionale straordinario sulla ‘ndrangheta. È una buona legge di tutto il Consiglio e non di una parte, che ha visto il contributo decisivo di tutti. Come PD abbiamo lavorato concretamente con vari emendamenti, per la valorizzazione dell’Osservatorio sulla legalità e per l’istituzione della Giornata regionale dell’impegno contro le mafie e in ricordo delle vittime, che si celebrerà d’ora in poi il 21 marzo. Il nostro impegno non si può fermare qui: ora occorre approvare la legge per il contrasto alle mafie e la trasparenza negli appalti, soprattutto in vista dell’Expo. La legge comprenderà anche l’istituzione di iniziative contro il fenomeno dell’usura e in aiuto alle vittime della criminalità organizzata”, conclude il consigliere Borghetti.

Lotta alla ‘ndrangheta

Pubblicato in Blog Dem, Idee e politica, Sicurezza | Taggato , , | Lascia un commento

Oltre le banalità, perchè la Memoria non sbiadisca

Giornata della Memoria

Giovedì, 27 gennaio 2011- Non è facile trovare ancora qualcosa da dire sul Giorno della Memoria: da quando la giornata è stata istituita dal Parlamento nel 2000, infatti, l’Italia ogni anno si stringe intorno ai tristi ricordi della strage dell’Olocausto, commemorando il momento in cui sono stati abbattuti i cancelli del campo di concentramento di Auschwitz. Eppure una cosa ancora va detta: non dobbiamo avere paura di essere banali e ripetitivi nel portare nelle piazze italiane la testimonianza di ciò che è accaduto, come istituzioni, enti ed associazioni. Continuiamo a proporre e organizzare iniziative sempre nuove, anno dopo anno: lo dobbiamo ai giovani, alle nuove generazioni. Abbiamo il compito di garantire che il loro futuro non venga macchiato indelebilmente come è stato, purtroppo, per il nostro passato. Solo così le raccapriccianti immagini in bianco e nero della tragedia non resteranno solo fotografie sbiadite dal tempo che passa e che vede l’umanità ripetere sempre gli stessi terribili errori.

Pubblicato in Idee e politica | Taggato , , , , | Lascia un commento

Più contrasto all’usura e più sostegno alle vittime

Mercoledì, 26 gennaio 2011- Nella commissione regionale Affari Istituzionali ho ascoltato con molto interesse i rappresentanti delle associazioni che combattono l’usura, un fenomeno che

Lotta senza esclusione di colpi contro l'usura

ha dimensioni davvero insospettabili, e di una gravità sempre crescente, coinvolgendo un gran numero di imprese e famiglie. Cosa aggrava oggi il fenomeno? La rateizzazione dell’acquisto di beni di consumo, come quelli tecnologici, è diventata ormai una consuetudine che trascina con sè l’uso di prestiti da parte delle famiglie che non riescono a pagare tutte le rate. Prestiti a volte con tassi di interesse a livello di usura, provenienti non da banche ma da entità le più diverse. Per questo ritengo interessante la proposta fatta da queste associazioni, tra cui Adiconsum, che auspicano che la Regione possa istituire punti di ascolto dedicati a questo fenomeno, integrati magari con consultori o strutture di appoggio simili. Di fatto ad oggi in Lombardia non esistono sportelli regolati da norme regionali che accostino l’aiuto sociale alle famiglie a quello economico. I nuclei famigliari coinvolti in questo tipo di usura, infatti, quasi sempre si trovano anche in situazioni di disagio sociale ed è dunque necessario promuovere un’integrazione dei servizi d’ascolto e d’aiuto. Non posso che impegnarmi  nella ricerca di risposte di natura istituzionale a questo problema, anche attraverso proposte di legge regionale.

Pubblicato in Blog Dem, Economia e lavoro, Idee e politica, Sicurezza, Territorio | Taggato , , , | Lascia un commento

Non possiamo tacere

Martedì, 25 gennaio 2011- Non possiamo tacere.

 

Dopo aver sentito e letto i numerosi interventi di questi giorni sulle vicende giudiziarie del Presidente del Consiglio, non sentiamo il bisogno di intervenire sul merito delle questioni che occupano da troppi giorni le prime pagine dei giornali. Come politici che tentano di offrire la loro testimonianza cristiana nel servizio alle istituzioni e a questo nostro Paese, ci sentiamo piuttosto in dovere di manifestare la nostra preoccupazione per la deriva che sta interessando in modo sempre più evidente la vita pubblica italiana.Un’intera generazione politica, e non facciamo differenze di schieramento, rischia di venire precipitata in un formalismo che accompagna alla proclamazione di valori e tradizioni che spesso vengono qualificati con l’impegnativo aggettivo di cristiani, una serie di comportamenti pratici che sconfinano nella categoria dell’amoralità e pretendono di non diventare oggetto di giudizio in nome dell’assoluta intangibilità della sfera privata e della libertà, altrettanto assoluta, di scelta dell’individuo. Per chi fa politica la dimensione pubblica non è un accidente o un qualcosa di totalmente separato dalla propria esperienza di vita (anche privata), tanto quanto per chi si definisce credente la testimonianza quotidiana non può essere separata dalle proprie abitudini di vita, anche privatissime. Non si tratta di ergersi a giudici di nessuno; per questo esiste la magistratura nella città terrena e il buon Dio in quella celeste. Il punto è un altro: il patrimonio morale e culturale di un popolo o di una nazione non sono indipendenti dal comportamento e dalle abitudini di chi in essi riveste ruoli di responsabilità, a qualsiasi livello. Il Vangelo non è tenero con chi si definisce cristiano e rischia di recare scandalo, ovvero di offrire una testimonianza dissonante e contraria rispetto a quanto proclama o afferma di credere: meglio che si leghi una macina al collo e si getti nel mare. La rilevanza penale di un comportamento è fondamentale per il giudizio terreno di chi è investito del compito di vigilare sul rispetto delle leggi, ma le conseguenze morali e culturali di ogni nostro comportamento vanno oltre il codice penale e toccano elementi più profondi e radicali quali l’ethos collettivo e la possibilità di indicare criteri per vivere una vita buona. La grave preoccupazione per l’emergenza educativa che ha spinto i vescovi italiani a dedicare un intero decennio della comunità cristiana proprio al tema della trasmissione dei valori, suona purtroppo come profetica: quali modelli offriamo ai giovani? Quali prospettive educative si aprono di fronte ai più piccoli? Che cittadini stiamo formando? Sono domande che, se guardiamo a quello che sta accadendo in questi mesi, rischiano di condurci attraverso riflessioni colme di smarrimento se non di angoscia. La politica farà le sue scelte e adotterà le sue strategie che condurranno probabilmente a un duro scontro tra chi difende le ragioni del Presidente del Consiglio e chi ritiene che i suoi comportamenti siano lesivi della dignità dell’intero Paese. Questo non toglie però nulla alla necessità di una profonda riflessione sulle conseguenze che abitudini e comportamenti che si trascinano da tempo e di cui i protagonisti si sono a più riprese vantati, rischiano di far precipitare sull’intera società italiana. Anche dalle gerarchie ecclesiastiche si sono opportunamente levate, negli ultimi giorni e non solo, voci preoccupate al proposito. Nessuno ha titolo per considerarsi paladino esclusivo del cristianesimo in politica e nessuno può arrogarsi il diritto di invocare i valori cristiani, e tanto meno il Vangelo, per difendere le proprie scelte politiche che rimangono, è bene ricordarlo, nel campo dell’opinabile e del provvisorio. Ci piace richiamare, per concludere, un passaggio della Lettera a Diogneto, uno scritto del padri apostolici: i cristiani “dimorano nella terra, ma hanno la loro cittadinanza nel cielo. Obbediscono alle leggi stabilite, e con la loro vita superano le leggi. Amano tutti, e da tutti vengono perseguitati. (…) Sono poveri, e fanno ricchi molti; mancano di tutto, e di tutto abbondano” (V,9-11.13). Anche oggi c’è bisogno di cristiani così e di politici che, dicendosi cristiani, abbiano l’umiltà di servire e rifuggano l’arroganza del potere.

 

Giuseppe Adamoli, Alessandro Alfieri, Emanuela Baio, Mario Barboni, Giovanni

Bianchi, Luigi Bobba, Carlo Borghetti, Daniele Bosone, Gianluca Bracchi, Virginio

Brivio, Giovanni Burtone, Ezio Casati, Mario Cavallaro, Paolo Corsini, Silvia Costa,

Paolo Cova, Paolo Danuvola, Lino Duilio, Andrea Fanzago, Enrico Farinone, Luca

Gaffuri, Francesco Garofani, Gianantonio Girelli, Marco Granelli, Lorenzo Guerini,

Daniela Mazzuconi, Alessia Mosca, Giovanni Orsenigo, Beppe Pagani, Flavio Pertoldi,

Fabio Pizzul, Gigi Ponti, Francesco Prina, Marco Riboldi, Matteo Richetti, Ettore

Rosato, Paolo Rossi, Antonio Rusconi, Giovanni Sanga, Fabrizio Santantonio, Carlo Spreafico, Gianluca Susta, Patrizia Toia

Pubblicato in Blog Dem, Idee e politica | Taggato , , | 1 commento

A proposito di Rho

Rho, il Palazzo comunale

Giovedì 20 gennaio 2011- Per la città di Rho inizia ora una nuova fase. I consiglieri che si sono dimessi provocando la caduta del sindaco Zucchettihanno ridato la parola ai cittadini, insieme all’opportunità di eleggere un nuovo organo di governo in grado di guidare Rho non solo verso Expo 2015 ma soprattutto di traghettarla nel piu comune torrente dei problemi quotidiani. Bisognerà dare risposta ai bisogni più urgenti, dalla viabilità ai servizi sociali, senza dimenticare che ai futuri amministratori bisognerà richiedere responsabilità e consapevolezza della particolare congiuntura economica nel difficile momento che stiamo passando. Il Partito Democratico a breve presenterà il suo candidato, dopo un serio confronto interno ed esterno, con tutti i potenziali alleati. Sono convinto che il Pd abbia le persone e le idee giuste per coinvolgere con passione tutta la città in questa nuova sfida: presentare un’alternativa, un programma di governo all’altezza delle aspettative dei cittadini di Rho, città che merita il meglio.

Pubblicato in Blog Dem | Lascia un commento

Caso Pezzano: per l’Asl Milano 1 una nomina inopportuna

 

Regione, il Pirellone

Mercoledì 19 gennaio 2011-

Il Consiglio regionale ha respinto per un soffio la mozione che chiedeva la revoca di Pezzano a direttore generale dell’Asl Milano 1 da parte del presidente Formigoni. Con 32 no e 31 sì (2 astenuti), assenti i 3 consiglieri UdC, la mozione che non è stata approvata in Consiglio oggi chiedeva un passo indietro e una condivisione del principio di prudenza e di opportunità politica sul caso Pezzano secondo la dimensione che attiene ai compiti della politica, che non entra nel merito giudiziario. 

“Non era in discussione la colpevolezza di nessuno. Il piano della riflessione  a proposito della nomina di Pezzano deve essere esclusivamente politico ed è peraltro lo stesso piano sul quale si sono svolte le nomine: una dimensione che è stata addirittura certificata dallo stesso assessore alla Sanità al momento delle nomine – ha detto il consigliere del Pd Carlo Borghetti – . Questo Consiglio si è impegnato in maniera forte sul contrasto alla legalità, in maniera bipartisan. Lo dimostra il lavoro che si sta svolgendo in Commissione Affari istituzionali.  Basta dunque il fatto che il direttore della Asl Milano  1 sia coinvolto in indagini a rendere la sua nomina inopportuna, così come ritengono sindaci e rappresentanti istituzionali del territorio, che hanno un ruolo, peraltro anche rispetto al mondo della sanità regionale come prevedono le leggi”.

Non resta che sia lo stesso Pezzano a fare a questo punto un passo indietro. “Rimettiamo nelle sue mani l’esito di questa vicenda – ha spiegato Arianna Cavicchioli del Pd – Le sue dimissioni offerte spontaneamente non sarebbero un’ammissione di responsabilità ma offrirebero la possibilità di un lavoro più sereno a tutti”

Pubblicato in Blog Dem, Idee e politica, Sanità e welfare | Taggato , , | Lascia un commento

Borse di plastica, finalmente il provvedimento che ci avvicina all’Europa

Mercoledì 5 gennaio 2011- Sono passati solo cinque giorni dalla data in cui è scattato l’importante decreto che blocca la produzione e la distribuzione delle borse di plastica, le “shopper” che tutti noi siamo abit

Stop ai sacchetti di plastica

uati a usare per imbustare la spesa al supermercato. Così entro qualche mese quest’usanza molto italiana di preferire ai sacchetti riutilizzabili i contenitori usa e getta dovrebbe essere messa definitivamente al bando. “In realtà – dice Carlo Borghetti, consigliere regionale del Partito Democratico Lombardia – le associazioni dei consumatori hanno rilevato alcune problematiche riguardo lo smaltimento delle buste rimaste in giacenza, e il comunicato del Ministero dell’ambiente non aiuta, parlando di smaltimento consentito fino ad esaurimento scorte purchè a titolo gratutito, senza però specificare chi effettuerà i controlli e che tipo di sanzioni applicherà. Sono contento che l’assessore al territorio Belotti abbia promesso intransigenza contro chi non rispetterà il provvedimento – continua Borghetti – ma spero che Regione Lombardia si adoperi soprattutto per aiutare i piccoli e piccolissimi negozi, che potrebbero vedersi costretti ad aumentare il prezzo della loro merce per poter offrire ai consumatori i nuovi sacchetti biodegradabili. Per il resto – conclude il consigliere – si tratta di un’ottima norma, inserita nella Finanziaria 2007 dal Governo Prodi, che accosta l’Italia al resto dell’Europa. La Lombardia non si faccia scappare l’occasione di essere una delle regioni capofila italiane per quanto riguarda l’attenzione all’ambiente”.

Pubblicato in Ambiente e agricoltura, Cultura e sport, Economia e lavoro | Taggato , , , , | Lascia un commento