Archivi tag: tesserati

Fiat: una questione di democrazia

A Pomigliano la FIAT deve riassumere 145 operai iscritti alla FIOM.
Lo ha stabilito il Tribunale. La vicenda è nota. Dopo l’accordo sindacale a Pomigliano si è costituita una nuova società che ha proceduto a riassumere gli operai della vecchia società. Marchionne aveva garantito che le riassunzioni si sarebbero effettuate avendo come criterio esclusivo la professionalità. Risultato.
Nessun operaio con tessera FIOM è stato riassunto. Anzi no. Due sono stati riassunti, ma avevano restituito la tessera FIOM. Ovviamente, per l’uomo con il maglioncino, il tutto è assolutamente casuale.
Un matematico di Birmingham ha calcolato che un caso come questo possa verificarsi solo in meno di un caso su 10 milioni. E’ il caso di dire che Marchionne è nato con la camicia, o meglio, con il maglione.
I giudici, però, non l’hanno bevuta, anche perché, penso, gli avvocati FIAT affermano negli atti processuali che “il pregiudiziale e fermissimo rifiuto della trattativa” da parte della FIOM “appare assolutamente incompatibile con lo svolgimento dell’attività lavorativa”.
Fuori da ogni ironia siamo di fronte ad atti di vera e propria discriminazione, indegni di un paese civile e democratico, atti che vanno denunciati con quanta più forza sia possibile.
Fino ad ora questo non è successo, così come non c’è stata quella necessaria mobilitazione affinché venga superato l’altro vulnus dell’accordo di Pomigliano e Mirafiori: l’estromissione dalla fabbrica di un sindacato rappresentativo (nella fattispecie la FIOM), perché non firmatario dell’accordo. E questo indipendentemente dalla valutazione che si da dell’accordo.
La soluzione è nelle mani del Parlamento, attraverso la modifica dell’art. 19 dello Statuto dei Lavoratori. Il PD ha presentato un disegno di legge. Bisogna fare di più. E’ una questione che riguarda i fondamenti della democrazia e della nostra Costituzione.

Paolo Pagani
Responsabile Lavoro PD Brescia

Pubblicato in Economia e lavoro | Taggato , , , , , , , | Lascia un commento