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Pd: «Dimezzati i treni, raddoppiati i prezzi»

«Meno corse, meno servizi e biglietti più cari» per chi viaggia in treno. «Se questa è la politica di Pdl e Lega, l’unico treno che deve rimanere al capolinea è quello del Governo». Il consigliere regionale Pd Gianantonio Girelli ha espresso preoccupazione per la mancanza di servizi adeguati, a fronte degli aumenti tariffari imposti dalla Regione. E lo ha fatto proprio in Piazzale Stazione – prima di recarsi a Milano come ogni pendolare – insieme ai Giovani Democratici, impegnati in attività di volantinaggio.
«I cittadini devono essere realmente informati su cosa accade. Il costo di biglietti e abbonamenti è aumentato del 23% da inizio 2011. La Regione ha promesso quindi un servizio migliore, invece rischiamo di veder moltiplicati i disagi: stessi ritardi, meno comfort, meno pulizia e molti meno treni». Un esempio che interessa i bresciani: «Con gli aumenti prospettati, sulla tratta Milano-Brescia il biglietto passerà da 6,80 a 13,60 euro e l’abbonamento da 93,50 a 187 euro – hanno sottolineato i Democratici -. Ciò graverà pesantemente sulle spalle delle famiglie, mettendo a disagio studenti e lavoratori, che per primi muovono l’economia».
Secondo Girelli il «lamento» pervenuto dal Pirellone – con la riconsegna allo Stato dei Continua a leggere

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Addizionale IRPEF: Una vera tassa federalista

L’Anci, fa sapere che nel 2009 ogni cittadino di Brescia – bambini, anziani e stranieri compresi – ha corrisposto allo Stato 4.131 euro di Irpef. Ci collochiamo al 18° posto della classifica nazionale.
Già paghiamo l’addizionale regionale (0,9-1,4%). Quest’anno, per decisione della Giunta Paroli, pagheremo anche un’addizionale comunale dello 0,2%, che salirà allo 0,4% nel 2012. Bocciati gli emendamenti del Pd volti ad esonerare dall’imposta i redditi inferiori a 12.000, le famiglie numerose e le indennità a titolo di cassa integrazione, mobilità, disoccupazione.
Non sono pregiudizialmente contro una tassa locale se questa colma i tagli statali o regionali; se sostituisce parte delle minori tasse che Berlusconi da tempo promette; se è necessaria per aumentare la qualità dei servizi. Ma il nostro premier in tre anni si è occupato solo dei suoi problemi personali, mentre i nostri amministratori non hanno trovato di meglio che motivare l’addizionale con i maggiori costi del metrò, con la «malafede» della Giunta Corsini.
Si tratta di una gigantesca ipocrisia, costruita ad arte per nascondere le incapacità della Giunta. Come Berlusconi: è sempre colpa degli altri!
Non c’è dubbio, il Patto di Stabilità, voluto da Tremonti e votato dal Sindaco-Onorevole, ha penalizzato Brescia. Virtuosa, ma castigata. Tanto che la scure di Tremonti ha prodotto alla città nel 2010 tagli per 5,6 milioni, ai quali si sono aggiunti 3 milioni di minori entrate dalla Regione. E ne produrrà molti altri, visto che l’ultima manovra governativa sugli enti locali vale 10 miliardi.
Ancora, il bilancio 2011 del Comune presenta una pesante riduzione dei servizi scolastici e sociali (-3,1 milioni) e del trasporto pubblico (-2,3 milioni). Se questi sono i primi risultati del federalismo, tanto caro alla Lega, è il caso di accendere un cero ai Santi Faustino e Giovita, Patroni della città.
Ancora, in occasione dell’assestamento finale del 2010 la Giunta ha chiesto alla Fondazione Brescia Solidale la restituzione di 1,4 milioni destinati agli anziani, per coprire il maggior costo della mostra di … Continua a leggere

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Noi siamo questo Paese, il nostro tempo è adesso

Siamo giovani, studentesse e studenti, lavoratrici e lavoratori che vogliono costruire il proprio futuro in Italia. Purtroppo però, il nostro Paese costringe noi a pagare gli aspetti negativi di questa società: viviamo nell’eterna sensazione di essere lasciati soli, incapaci di avere fiducia nelle istituzioni e con la sicurezza di una vita precaria, non solo nel lavoro e nello studio ma in ogni aspetto della nostra vita.
Siamo studenti che a causa dei tagli indiscriminati e di una riforma scellerata sono costretti a studiare in strutture fatiscenti, con classi sovraffollate e docenti non valorizzati. In una scuola che non pensa a dare a tutti le stesse basi e le stesse possibilità iniziali e che non ha come obiettivo quello di creare un cittadino consapevole e partecipe della propria società.
Siamo universitari costretti a fare scelte non sulla base dei nostri sogni, aspettative, potenzialità e merito, ma a partire dalle condizioni economiche delle nostre famiglie, in un Italia in cui lo studio non è un diritto ma un privilegio. Viviamo in atenei in cui si accavallano gli ordinamenti didattici, anno dopo anno si riducono le borse di studio, vengono aumentate le tasse e diminuiti i servizi.
Per costruire il futuro è necessario non tagliare ma investire sulla Continua a leggere

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«Bilancio inadeguato come la giunta Paroli»

È un bilancio «deludente e inadeguato come la giunta e la maggioranza», quello che il consiglio comunale si prepara ad esaminare nella seduta di domani. La pensa così il capogruppo del Pd in Loggia Emilio Del Bono, che ha chiarito la posizione del gruppo affiancato dal presidente della Commissione Bilancio Fabio Capra, dal consigliere Aldo Rebecchi e dal segretario cittadino Giorgio De Martin.
Capra punta il dito contro la politica di Tremonti, a causa della quale le entrate per Brescia sono diminuite di 8,6 milioni di euro. Tutto ciò si concretizza in un bilancio che prevede «forti tagli in capitoli importanti: meno 4,4 milioni nel budget dei servizi culturali, 1,6 milioni nei servizi scolastici, 1,5 milioni nei servizi sociali e 2,3 nel trasporto pubblico». Contemporaneamente, prosegue Capra, la spesa per investimenti «sarà finanziata in modo consistente da mutui: 15 milioni nel 2011 che salgono a 36 su base triennale. Un aumento mai visto prima». Non solo. rileva anche come la spesa in conto capitale venga sostenuta per «ben il 63% grazie ai ricavi da alienazioni patrimoniali (45 milioni) e il 16% da trasferimenti (11 milioni)». Denaro che arriverà in futuro. Come a dire che «la giunta ora non ha soldi in tasca per investire». E non è una novità se si considera che «nel 2009 il tasso di realizzazione degli investimenti si è attestato al 3% e nel 2010 sarà vicino allo zero».
PURE PER DEL BONO il piano triennale delle opere pubbliche è «modesto e verrà difficilmente messo in pratica perché dipende dalle alienazioni». «Dal 1948 il Comune ha vissuto una stagione di arricchimento – ha spiegato – in termini di patrimoni, quote, servizi. Dal 2008 ad oggi si verifica invece un impoverimento: la vendita per oltre 40 milioni di quote in Serenissima dice qualcosa». Da qui un giudizio politico anche sull’operato del governo: «I Comuni non sono mai stati male come da quando ci sono i federalisti. Sono Continua a leggere

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Anziani non autosufficienti tagliato il bonus-badante

Il quindici per cento in meno. È il taglio cui è stato sottoposto il bonus destinato agli anziani non autosufficienti e che necessitano dell’assistenza di una badante. Una somma che da molti anni, circa una decina, il Comune di Brescia eroga per aiutare i cittadini anziani con redditi bassi a sopportare le spese per l’assistenza.
Il Consigliere Fabio Capra su questo taglio interverrà nel prossimo consiglio comunale di lunedì, per precisare la posizione del suo partito, il Partito democratico, sulla riduzione entrata in vigore all’inizio del mese e annunciata agli aventi diritto del bonus attraverso una lettera del Comune. Una posizione contraria ad un taglio sicuramente doloroso e legato – ha ricordato Capra – ad un bilancio «lacrime e sangue» e a una spesa corrente che corre troppo velocemente.
L’assessore ai Servizi sociali Giorgio Maione del Pdl, conferma la misura. Una necessità – sottolinea – non solo e non tanto figlia delle ristrettezze di bilancio, quanto dell’aumento del numero dei richiedenti. La somma – ha spiegato l’assessore Maione – percepita da ogni anziano sarà effettivamente inferiore del quindici per cento, ma questo per poterla comunque assicurare a tutti gli aventi diritto. In altre parole, lo stanziamento comunale resterebbe invariato ma verrebbe spalmato tra più persone.
La Loggia destina circa quattrocentomila euro annui agli anziani non autosufficienti, che a seconda del reddito ricevono dagli ottanta ai quattrocento euro al mese.
IL BONUS è però erogato in questa dimensione – dice l’assessore Maione – da pochi comuni in Italia. «Si fa spesso riferimento al consolidato pregresso ma in questi tempi è importante mantenere per tutti l’aiuto». E per farlo è stato necessario limare la cifra. «Le richieste sono in continuo aumento – fa notare Giorgio Maione – Ogni anno gli aventi diritto crescono di circa il dieci per cento».

Fonte: BresciaOggi

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La scuola pubblica non è in vendita.

Berlusconi, con le sue parole offensive nei confronti degli insegnanti della scuola statale ha mostrato ancora una volta di non essere degno del ruolo che ricopre.
Disconoscere e prendere le distanze dalla  scuola statale accusando gli insegnanti di inculcare principi che sono il contrario di quelli dei genitori, è grave e intollerabile soprattutto se proviene da chi rappresenta lo Stato e le istituzioni.
Quanto affermato dal Premier dimostra una sua distorta concezione dell’insegnamento che non è indottrinamento , ma sviluppo di competenze e promozione di pensiero critico.
Con le sue affermazioni Berlusconi offende i lavoratori della scuola statale che quotidianamente , in situazioni sempre più difficili grazie ai tagli operati da questo Governo e sottopagati, si impegnano per l’educazione e l’istruzione delle giovani generazioni e offende tutte le famiglie ( il 93%) che alla scuola statale affidano i loro figli.
Il disegno della destra , per altro chiaro fin dall’inizio, è venuto allo scoperto : tagli al sistema statale che viene messo in ginocchio e fondi e plausi alle scuole private!
Distruzione della scuola statale dove l’apprendimento è garantito a tutti , a favore di una scuola privata per diffondere un pensiero unico e omologato.
Trasformare i sudditi in cittadini è miracolo che solo la scuola può compiere , diceva Pietro Calamandrei, forse è proprio questo miracolo che si vuole evitare!

Rosa Leso, responsabile scuola Partito Democratico bresciano

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Area anziani, tagli del 40 per cento

I tagli del Fondo nazionale per le politiche sociali preoccupano i circoli Pd dell’Est bresciano per le gravi ripercussioni sul sistema socio-sanitario lombardo: se ne discuterà sabato 26 febbraio alle 14.45 a Flero, nella sala di Villa Grasseni, con un’assemblea sui «Servizi socio-sanitari regionali e locali», cui parteciperanno il consigliere regionale Pd Gianni Girelli, il segretario provinciale Pd Pietro Bisinella, il consigliere provinciale Laura Parenza, la responsabile del dipartimento servizi sociali Cristina Ramponi, la responsabile del dipartimento Sanità Maria Serina e il coordinatore Pd del sud-est della provincia, Serafina Bandera.
SARÀ UN CONVEGNO di zona «aperto a tutto il territorio provinciale, per riflettere sulle ricadute dei tagli nel Bresciano e per discutere di due preoccupazioni forti: da un lato la grossa sforbiciata ai fondi per le politiche sociali prevista nella Finanziaria 2011, dall’altro il destino del lavoro in rete costruito in questi anni dai tredici Comuni del distretto Est, che rischia di essere compromesso dalla riduzione delle risorse», spiega Bandera.
Nel distretto 3 dell’Est bresciano (che comprende Rezzato, Castenedolo, Borgosatollo, Capriano del Colle, Botticino, Azzano Mella, Nuvolera) per il solo 2011 ci sarà un taglio preventivo di oltre 345 mila euro, pari a una diminuzione del 15,6 per cento sul bilancio 2010, che era pari a oltre 2 milioni 200 mila euro. Questo, dicono gli esponenti Pd, significherà una riduzione del 40 per cento delle risorse per l’area anziani, un taglio del 22 per cento per l’area disabili e per il disagio adulto, una compressione del 14 per cento per l’area minori e famiglia.
«Ci chiediamo anche che ne sarà dell’Azienda speciale consortile per la gestione delle politiche sociali sul territorio, costituita nel 2006, e come faranno le famiglie a sobbarcarsi l’onere di accudire ogni forma di disagio, in un Paese che continua a invecchiare», prosegue Bandera, affiancata da Nadia Pedersoli dell’esecutivo Pd zonale e Giacomo Rossi, già presidente del distretto Brescia est. «Questo incontro è stato pensato per formare amministratori che si troveranno a far fronte a nuove necessità», sottolinea Rossi, ricordando che il welfare è indispensabili per garantire a tutti una vita dignitosa e favorire la coesione sociale.

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