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«Caffaro, in missione per trovare soluzioni»: delegazione della commissione Ambiente della Camera a Brescia

miriam_cominelliLa proposta è stata avanzata dalla deputata bresciana del Pd Miriam Cominelli e volentieri accolta anche dal presidente della commissione Ermete Realacci. Il quale raggiunto telefonicamente da Bresciaoggi, conferma: «Si tratta di una vicenda sicuramente molto rilevante. Me ne ero occupato anche in un´interrogazione il 9 aprile scorso, all´inizio della legislatura, sia a seguito delle notizie apparse (e della trasmissione Presa Diretta, Ndr.) sia in relazione al tema della falda acquifera e agli esiti degli studi epidemiologici. Un tema quindi di cui mi sono già interessato, e sul quale sono stato sollecitato dalla collega Cominelli e anche dallo stesso sindaco di Brescia».
Sarà una giornata densa di incontri, spiega Realacci. Guidata dal presidente, della missione faranno parte come componenti ufficiali oltre alla deputata pidiina anche Mirko Busto del M5S. «Saremo prima dal sindaco, poi in Prefettura e incontreremo sia gli organi tecnici (Asl e Arpa) sia le organizzazioni dei cittadini, i comitati e le associazioni ambientaliste, e poi l´azienda e sindacati». Un´esplorazione, insomma, a 360 gradi. «Un´iniziativa che ha innanzitutto uno scopo di tipo conoscitivo – evidenzia ancora il presidente -; ma per quanto è nelle nostre capacità e nei nostri poteri cercheremo di favorire una soluzione positiva dei problemi aperti».
La missione «ha certamente l´obiettivo di per fare un quadro sullo stato dell´arte del Sito di interesse nazionale, su cosa è stato fatto e su cosa si può pensare di fare meglio – Continua a leggere

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Brescia ottava città più inquinata d’Italia

I dati contenuti nella relazione dell’ARPA confermano che l’equilibrio ambientale dei quartieri di S. Polo e Buffalora presenta delle criticità, infatti i tecnici definiscono questa zona come “un’area difficile con forte viabilità e industrie”.
Anche i dati ISTAT identificano Brescia tra le città più inquinate d’Italia: occupa l’ottavo posto nella graduatoria relativa agli esuberi delle PM10 e nell’anno 2011 ha raggiunto la quota di 113 giorni di superamento della soglia consentita.
Questi dati, che si aggiungono ai dati Asl sulle patologie respiratorie, evidenziano che le preoccupazioni espresse dai residenti sono fondate e per nulla strumentali.
Dall’analisi dei dati emerge una realtà territoriale che necessita di un’attenzione particolare e che impone scelte presenti e future ben ponderate per non peggiorare il precario equilibrio ambientale della zona.
Le recenti scelte dell’A.C. (PGT, cittadella dello sport, insediamenti produttivi, ecc…) invece non rispondono nel modo più assoluto a migliorare la qualità di vita dei residenti.
Si chiede pertanto all’A.C. di continuare il monitoraggio del territorio e di attivarsi in modo costruttivo presso la Provincia per non consentire ulteriori autorizzazioni di discariche nei comuni limitrofi e presso la Regione affinchè non ci siano aumenti di escavazione (attualmente col vigente piano il volume estratto è pari al 30% di quello autorizzato), vista la discussione in corso relativa alle “Nuove norme per la disciplina della coltivazione di sostanze minerali di cava”.

Mario Sileo
Coordinatore del gruppo Ambiente
del Partito Democratico

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CROMO NELLA FALDA: QUALE EMERGENZA?

Da quando l’attuale Giunta Comunale ha assunto le sue prime decisioni, quasi sempre disinteressandosi dei temi ambientali, il Partito Democratico si è mobilitato nel contrastare tali scelte sbagliate e per proporre politiche atte a ridurre i livelli di inquinamento della città di Brescia.
Oggi nuovi preoccupanti dati vengono segnalati dall’Arpa riguardanti la zona sud di Brescia, tra il villaggio Sereno e la zona di Chiesanuova, per l’inquinamento da cromo nella prima falda, che ha superato di 12.500 volte i limiti di legge, cioè 5 microgrammi per litro. Dati che peraltro seguono di pochi giorni quelli relativi a una discarica di Buffalora, dove l’Arpa ha rilevato la presenza massiccia di sostanze nocive.
Ci lascia perplessi soprattutto il fatto che la situazione è rimasta ferma dal 2008, quando si trovarono 500.000 microgrammi per litro nei pozzi vicino alla ditta di cromature dove era uscito il veleno: cosa hanno fatto le istituzioni in questi tre anni?
Leggiamo che il Comune sta mettendo a punto un piano di bonifica e intanto si gestisce Continua a leggere

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Vogliamo meno inquinamento per i nostri figli

APPELLO
Nei giorni scorsi è stato dato ampio spazio dai quotidiani locali alla notizia di un’indagine sui bambini delle materne, progetto al quale collaboreranno Università e Comune e che avrà lo scopo di valutare, nei più piccoli, «eventuali» danni causati dall’esposizione ad agenti inquinanti. Il progetto, che già dal nome sembrerebbe essere un auspicio affinché alla salute dei più piccoli venga finalmente dedicata l’attenzione dovuta (ma che in realtà sta per Rischio ESPosizione Inquinamento aRia Atmosferica), elaborerà i dati per capire la relazione fra dato biologico e dato ambientale e valuterà i danni al dna e alle cellule delle vie respiratorie. Purtroppo, pur da non esperti, e volendo mantenere una dose di ottimismo che in un genitore non dovrebbe mai mancare, temiamo di sapere fin d’ora che i risultati dell’indagine confermeranno che i nostri figli sono a rischio dato che «l’esposizione agli inquinanti atmosferici trasportati dalle polveri sottili aumenta il rischio di alcune malattie come gli attacchi d’asma, l’infarto, i tumori polmonari, ed è noto che i bambini sono più vulnerabili degli adulti all’inquinamento dell’aria perché il loro organismo è meno reattivo». Noi, cittadini di Brescia e genitori dei cittadini di domani, non vogliamo e non possiamo rassegnarci a prendere atto che viviamo in una delle città più inquinate d’Italia. Non ci basta sapere Continua a leggere

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Smog, Pd: “Mozione in Broletto per contrastare l’emergenza”

“La situazione della qualità dell’aria in molte zone della nostra provincia non è più sostenibile. Siamo ormai al 14esimo giorno di superamento dei limiti previsti per le PM10 e assistiamo ancora alla discussione su quali devono essere i provvedimenti da assumere e su chi deve farsi carico di assumerli”. Lo afferma il gruppo Pd in Broletto che definisce “grottesco il balletto delle responsabilità istituzionali attorno a questa drammatica situazione”. Nel giorno in cui si riunisce il tavolo dei sindaci dell’area critica (che ha deliberato per l’entrata in vigore delle targhe alterne da sabato 28 gennaio, ndr.) il Gruppo del Partito Democratico in Provincia di Brescia “chiede che tutte le istituzioni facciano la propria parte per quanto di loro competenza, e che la facciano subito e con provvedimenti applicabili immediatamente, senza attendere che il meteo ci venga in soccorso e senza timore di creare qualche disagio di troppo”. “Perché”, sottolineano gli esponenti democratici in Provincia, “se ha ragione il Prefetto quando ricorda che la Costituzione riconosce il diritto alla mobilità, è giusto anche ricordare che la stessa Costituzione garantisce anche il diritto alla salute. E siamo convinti che i cittadini bresciani, se si tratta di scegliere tra qualche disagio momentaneo e la loro salute, non hanno dubbi sulle decisioni da prendere”. “Per questo”, spiegano gli esponenti del Pd, “abbiamo presentato una mozione che chiede alla Giunta Provinciale di muoversi a tutti i livelli, da quello locale a quello regionale, prendendo provvedimenti diretti per quanto in suo potere e promuovendo misure da parte di tutti i soggetti coinvolti nella criticità, in modo da contrastare oggi l’emergenza e avviare da domani una seria prevenzione che agisca sulle cause e non solo sugli effetti del problema”. Consapevoli che “nessuno ha la bacchetta Continua a leggere

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Gli Ecodem: «Lotta allo smog la giunta si affida al meteo»

Oggi è prevista pioggia. «La strategia del sindaco Adriano Paroli contro le polveri fini è aspettare che il tempo cambi». Il coordinatore Ecodem Paolo Vitali punta l´indice contro quello «strano» giovedì 24, quando all´improvviso le centraline di Broletto e Villaggio Sereno sono scese sotto la soglia di 50 microgrammi per metro cubo e hanno interrotto la serie dei superi che avrebbe portato al blocco del traffico in una domenica a negozi aperti e con Brixia Antiquaria all´Expo. Anzi, «potrebbe usare la stessa strategia per la neve, aspettare che si sciolga anziché spendere 100 mila euro al giorno per spazzarla».
E TUTTAVIA a finire sotto accusa non è solo il provvedimento dei 12 giorni di superi consecutivi in tre centraline su quattro, previsto dal protocollo dei sindaci dell´area critica per arrivare al blocco, provvedimento «scientificamente privo di fondamento che lascia la città dal 15 novembre in balia delle polveri fini». Gli Ecodem bollano come «scandalosa» l´intera politica della Giunta Paroli per il contenimento dell´inquinamento dell´aria. Ieri pomeriggio Vitali, Laura Venturi (circoscrizione centro), Giorgio De Martin (segretario cittadino del Pd) e Angelo D´Errico (esperto di mobilità ciclabile) hanno messo sotto accusa le «false pedonalizzazioni», i «disincentivi» all´uso dei bus, le «cementificazioni» del Pgt.
Contro «l´immobilismo» della Loggia gli Ecodem tornano a proporre limiti di velocità su autostrade e tangenziali, con divieto di sorpasso agli autoveicoli pesanti per tutto il periodo necessario.
«Se si fanno 5 chilometri in tangenziale a 110 all´ora invece che a 80 – esemplifica Vitali – si impiega un minuto in meno ma si aumentano gli ossidi di azoto del 36 Continua a leggere

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Ecocompatibilità: Brescia perde 9 posti

Bene acqua e verde pubblico Ma i consumi di gas ed energia, i rifiuti prodotti e le automobili continuano ad aumentare
Brescia è sempre meno ecocompatibile. Lo rivela il rapporto sugli indicatori ambientali urbani diffuso ieri dall’Istat. È un quadro con tante ombre e poca luce, al punto che la città in un solo anno ha perso ben nove posizioni nella classifica nazionale guidata da Trento e chiusa da Siracusa, slittando dalla 22esima alla 31esima.
ARIA. Uno degli elementi che concorrono alla performance negativa è ovviamente la qualità dell’aria. Le centraline di monitoraggio nel tempo si sono dimezzate e nel 2010 erano ferme a 2,1 ogni 100mila abitanti (nel 2000 4,1), gli inquinanti sono passati in un decennio da 6 a 13. I giorni di supero però secondo l’Istat hanno subito un’incredibile diminuzione: erano 100 nel 2009, sono stati «solo» 89 nel 2010. Un dato comunque ben superiore alla soglia di 35 giorni fissata dall’Europa.
ENERGIA. Anche il capitolo energia non dà soddisfazioni. I consumi di gas, se pure inferiori a quelli del 2000 (368,5 metri cubi all’anno) sono aumentati passando dai 287,6 metri cubi pro capite del 2009 ai 325 dell’anno scorso. Così anche l’energia elettrica (da 1.091,7 a 1.145,9 kiloWattora per abitante; da 2.289,7 a 2.409,7 kiloWattora per utenza). Brescia può comunque contare … Continua a leggere

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