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Elezione del Consiglio Provinciale di Brescia

Davvero positivo il risultato delle elezioni provinciali di ieri.
È stato premiato il lavoro svolto dal Presidente Pier Luigi Mottinelli e ha vinto la lista (“Comunità e Territorio”) che ha saputo e voluto interpretare al meglio lo spirito della Riforma Delrio che ha trasformato le province in vere e proprie Case dei Comuni.

http://www.pdbrescia.it/segretario-provinciale/3875-elezione-del-consiglio-provinciale-di-brescia

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Pier Luigi Mottinelli è il nuovo Presidente della Provincia di Brescia

A recarsi alle urne sono stati 2.048 amministratori, pari all’80,72% degli aventi diritto (2.537). A Mottinelli sono andati 1.338 voti, pari al 67,54% dei voti. A scegliere per la scheda bianca è stato il 26,9% degli amministratori, mentre il 5,5% ha annullato la scheda e un altro 3% non l’ha ritirata.

Il programma del nuovo presidente è scaricabile dal sito del PD bresciano http://www.pdbrescia.it

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Domenica 12 ottobre: elezione del Presidente e dei Consiglieri della Provincia di Brescia

Il programma del candidato presidente della provincia Pier Luigi Mottinelli conferisce grande importanza ai fondi strutturali europei, con l’obiettivo di sfruttare il più possibile le opportunità di finanziamento delle eccellenze bresciane.
L’impegno manifestato nel programma di mandato è legato alla creazione di sinergie fondamentali allo sfruttamento delle opportunità economiche e di crescita rappresentate dalla partecipazione ai bandi dei vari fondi europei.

Questa volontà è così espressa: “Concrete speranze per il rilancio dell’economia e dell’occupazione del nostro territorio sono subordinate alla capacità di esprimere una adeguata progettualità di lungo periodo, oltre al coraggio di concentrare sforzi e risorse su pochi ma importanti progetti di sviluppo. La Provincia può supportare i comuni nella definizione di progetti di sviluppo, di concerto con tutti gli attori pubblici e privati e con il sostegno di adeguate professionalità scientifiche, nella convinzione che i Fondi strutturali che la Comunità europea metterà a disposizione dell’Italia nei prossimi anni potranno rappresentare un’opportunità anche per la nostra area”.

Pier Luigi Mottinelli ha dichiarato: “Il prossimo settennio 2014-2020 costituisce un’opportunità da non perdere per i comuni bresciani. Dovremo essere capaci di offrire come amministrazione provinciale il supporto necessario ai comuni, attingendo a tutte le risorse interne ed esterne possibili, al fine di creare nuovi filoni di ripresa e sviluppo per il territorio e l’economia bresciana.
Per questo implementare i rapporti con Regione Lombardia, Governo , parlamentari italiani ed europei, è un’occasione che dobbiamo riuscire a sfruttare meglio di quanto avvenuto in passato. “

Con riferimento alla dimensione europea, Mottinelli condivide con l’europarlamentare Luigi Morgano la determinazione per una stretta collaborazione istituzionale, al fine di conseguire il più ampio risultato positivo per l’intera area bresciana.

A tale riguardo Luigi Morgano, passando in rassegna le opportunità relative ai fondi strutturali e al fondo agricolo per lo sviluppo rurale, con priorità ricerca, innovazione, questioni ambientali e prevenzione dei rischi, ha sottolineato come sia fondamentale promuovere investimenti produttivi che contribuiscano alla creazione di posti di lavoro stabili, in particolare attraverso aiuti diretti nei confronti delle PMI dando quindi una risposta concreta alla crescente disoccupazione, in particolare giovanile.

Con riferimento agli obiettivi di Europa 2020, di una crescita intelligente, sostenibile ed inclusiva, Morgano ha sottolineato: “E’ assai importante non dimenticare la forma del co-finanziamento, nonostante le difficoltà attuali di molti enti locali, che consenta di coprire, a fondo perduto, dal 50 al 80% di un progettoapprovato. Le condizioni sono due: soddisfare i requisiti di ammissibilità legale e dimostrare capacità finanziaria e tecnica. I beneficiari saranno sia enti pubblici che soggetti privati, ma fondamentale è promuovere, per ottenere un risultato positivo, partnership transnazionali che coinvolgano almeno due
stati membri dell’UE.”

 
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L’Europa sei tu.

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Un percorso virtuoso per vincere la Loggia.

In vista delle elezioni amministrative nel capoluogo del 2013, la segreteria provinciale su indicazione del segretario provinciale, dopo essersi consultata con il tavolo-interistituzionale, ed aver sentito il segretario cittadino , si sente di proporre, alla segreteria e assemblea cittadina, un percorso che possa aiutare tutto il Partito Democratico ad affrontare tale appuntamento con le doverose unità, serietà ed energia, al fine di ottenere un risultato pieno e soddisfacente per tutti.

Sono necessarie alcune premesse

Le divisioni del passato non condizionino il futuro
Non si possono negare le divisioni più o meno evidenti che hanno caratterizzato la nascita del Partito Democratico bresciano sin dall’inizio.
Esse trovano una delle loro origini più esplicite nella passata tornata elettorale in città.
E’ necessario per tutti fare tesoro della lezione che, seppur per diversi e altri motivi, ci ha visto cedere il governo di Brescia a una squadra di amministratori inadatti che dobbiamo in ogni modo sostituire, sia per garantire a Brescia una guida degna della sua storia e della sua tradizione, sia per sancire la evidentissima differenza della proposta bresciana del PD rispetto al centro-destra. Migliore per qualità della proposta e per valore degli uomini e delle donne che la rappresentano, gli unici in grado di essere davvero classe dirigente del futuro.
Per far questo si chiede a tutto il gruppo dirigente del PD senso di responsabilità e adeguato rispetto ed esercizio del ruolo che ai vari livelli si interpreta.
Suscitano disorientamento nei nostri militanti, nei circoli e più in generale nei nostri simpatizzanti le continue, ripetute e non condivise esternazioni di esponenti autorevoli del partito.
A nessuno si nega la libertà di parola e di espressione, ma a tutti vogliamo ricordare che far parte di un partito significa prima di tutto appartenere ad un processo di costruzione collettivo che richiede rispetto delle regole, e lo sforzo disinteressato e costante di mettere al centro quel progetto, anche quando esso non risponde alle nostre seppur legittime aspirazioni personali. Contenere la voglia di di rinfocolare vecchie polemiche è assolutamente obbligatorio e lo sarà Continua a leggere

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Voto, esulta anche il centrosinistra bresciano

«È uno sballo, un risultato molto al di là delle aspettative»: le parole a caldo del deputato Pd Pierangelo Ferrari ben sintetizzano l’ubriacatura del partito che ha visto concretizzarsi una mappa dei sogni. E non solo a Milano e Napoli, ma anche a Cagliari, e poi Novara, Pavia, Gallarate. Si spreca la metafora del vento che spazza il cielo e cambia il meteo, un vento del Nord soprattutto. «Si avverano le parole di Pietro Nenni: “Quando arriva il vento del Nord cambia la stagione politica, in modo pesante e duraturo”. Il centrodestra si sta sbrindellando, il centrosinistra appare più unito. Continueremo a discutere, come è giusto, ma è finita l’era delle rotture», dice il segretario cittadino Giorgio De Martin.
ANCHE IL COLLEGA provinciale Pietro Bisinella pone l’accento sul messaggio nordico. «Nel Bresciano, su 29 Comuni al voto, 18 sono andati a liste che fanno riferimento al centro sinistra – dice -. È andata male a Bagnolo perché divisi si perde. Questo voto ci rende più determinati a preparare un’alternativa seria e credibile in Italia e a Brescia, per riportare alla città un’amministrazione che risolva i problemi».
«A Brescia andremo avanti senza montarci la testa – dichiara in sintonia il capogruppo in Loggia Emilio Del Bono -: lavoreremo per costruire il ricambio alla deludente Giunta Paroli». E le primarie, si faranno? «Le primarie di coalizione sono uno strumento importante: quando avremo definito il perimetro della coalizione, si indiranno le primarie. Ma non c’è dubbio che il Pd ha un ruolo di perno e quindi di grande responsabilità, le sue percentuali non sono comparabili con le altre», risponde.
Per l’ex sindaco Paolo Corsini il campanello d’allarme suona a Brescia, «per la sua Giunta inconcludente», e a Roma. «Una vittoria così netta è un giudizio su Silvio Berlusconi e il suo governo. Nel Palazzo c’è uno stato di prostrazione, non c’è più equilibrio tra le forze, non più sintesi. Brescia è coinvolta per i rapporti che ha col capoluogo lombardo. Io mi auguro che Pisapia non sia un Paroli che azzera immediatamente i rappresentanti in A2A, tuttavia alla scadenza naturale le nuove nomine determineranno una linea ben diversa dall’attuale». Pure l’ex sindaco ritiene compito del Partito Democratico tenere insieme le formazioni di centrosinistra, raccogliendo le forze, poi scegliendo con le primarie. Il giudizio sulla situazione del Pd di Napoli è severo: «Si è suicidato». A suo parere «la guerra di gruppi ha indotto l’elettorato partenopeo a calare un macigno sulla storia del centrodestra e del centrosinistra, ma anche da lì viene un segnale inequivocabile per la sconfitta di Berlusconi».
In ogni caso i Democratici hanno dato un apporto forte nel ballottaggio sotto il Vesuvio, secondo Ferrari. «De Magistris ha fermato la destra. Era l’uomo adatto alla città e in questo momento. Il nostro partito ha pagato i suoi errori, e giustamente», è il suo pensiero. Per il parlamentare il dato che unifica i cartelloni di tutte le località chiamate alle urne è il rifiuto verso la maggioranza e il suo leader, Silvio Berlusconi. «Non credo che si giungerà allo scioglimento immediato delle Camere, ma si aprirà una fase che porti alle politiche con Continua a leggere

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Il Pd sogna la rivincita di maggio «Dai paesi dei buoni segnali»

«Il Partito Democratico bresciano si presenta alle prossime amministrative rivitalizzato e con molte meno diaspore rispetto al passato». Parola di Pietro Bisinella, segretario provinciale del Pd, nel corso dell’incontro di ieri pomeriggio nella sede di Urago Mella. Un nuovo senso di coesione, che può rappresentare l’ago della bilancia in vista del 15 e 16 maggio, con le liste civiche sostenute dal Pd che puntano a mettere al centro dei programmi proprio i cittadini.
«Gli eletti avranno la responsabilità di rappresentare tutta la comunità, a differenza di quanto accade oggi in alcune amministrazioni locali. Siamo pronti ad una sana campagna elettorale, a patto che il 16, chiunque sia il vincitore, si finiscano di fare guerre tra schieramenti, per lavorare tutti uniti per il bene del paese», continua Bisinella. Il Pd vuole quindi caratterizzarsi come partito radicato nel territorio, approfittando anche dei contrasti che si percepiscono nei ranghi degli sfidanti.
«Stiamo verificando in questa tornata amministrativa un fenomeno interessante: in molte comunità l’alleanza tra Lega e Pdl si sta sgretolando – analizza il consigliere Pd, Fabio Ferraglio -. Spetta a noi approfittare della situazione». Se i candidati provengono direttamente dai circoli di appartenenza («è giusto dare spazio alle persone radicate nel territorio, che conoscono la situazione», spiega Bisinella), le sinergie tra partiti sono il vero valore aggiunto. È il caso di Ospitaletto, dove la lista civica «Insieme per Ospitaletto», che candida Gianbattista Sarnico, avrà anche il sostegno dell’Udc, mentre a Bagnolo Mella, la «Civica Bagnolo» capeggiata da Gianpietro Donini ha al suo interno esponenti che provengono dalla Lega Nord. «Al di là delle tessere che si hanno nel portafoglio, vogliamo un sentimento civico comune per il bene del territorio – aggiunge Bisinella -. Il nostro progetto politico prevede la costruzione di progetti ad hoc a seconda della comunità di riferimento. Servono regole precise e le istituzioni hanno il dovere di Continua a leggere

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