Archivi categoria: Sanità e Welfare

10 questioni di policy strategica: una piattaforma politica per sanità e welfare in lombardia

Giovedì 19 maggio alle 19:00 presso il Laba di via privata De Vitalis 1, a Brescia il PD bresciano parlerà delle prospettive per la sanità in Lombardia. Saranno presenti l’On. Guido Galperti, i consiglieri regionali Gianni Girelli, Sara Valmaggi e  Luca Gaffuri e numerosi altri rappresentanti politici bresciani.

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Lettera aperta a Cesare Damiano e Stefano Fassina

Carissimi,
vi scrivo questa breve nota, anche a nome di decine e decine di democratiche e democratici oltremodo preoccupati delle decisioni ormai prossime del governo Monti in materia di pensioni.
Lo saprete meglio di me, ma la nostra linea del Piave deve essere la difesa totale dei 40 anni di contribuzione, indipendentemente da età, quote, ecc. Le slavine cominciano con piccole palle di neve. Sul resto i nostri iscritti e il nostro elettorato possono “ingoiare qualche rospo”, se le misure coniugano rigore, equità ed eliminazione di privilegi.

Un saluto.

Paolo Pagani
Segreteria Provinciale PD Responsabile Lavoro

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Anziani non autosufficienti tagliato il bonus-badante

Il quindici per cento in meno. È il taglio cui è stato sottoposto il bonus destinato agli anziani non autosufficienti e che necessitano dell’assistenza di una badante. Una somma che da molti anni, circa una decina, il Comune di Brescia eroga per aiutare i cittadini anziani con redditi bassi a sopportare le spese per l’assistenza.
Il Consigliere Fabio Capra su questo taglio interverrà nel prossimo consiglio comunale di lunedì, per precisare la posizione del suo partito, il Partito democratico, sulla riduzione entrata in vigore all’inizio del mese e annunciata agli aventi diritto del bonus attraverso una lettera del Comune. Una posizione contraria ad un taglio sicuramente doloroso e legato – ha ricordato Capra – ad un bilancio «lacrime e sangue» e a una spesa corrente che corre troppo velocemente.
L’assessore ai Servizi sociali Giorgio Maione del Pdl, conferma la misura. Una necessità – sottolinea – non solo e non tanto figlia delle ristrettezze di bilancio, quanto dell’aumento del numero dei richiedenti. La somma – ha spiegato l’assessore Maione – percepita da ogni anziano sarà effettivamente inferiore del quindici per cento, ma questo per poterla comunque assicurare a tutti gli aventi diritto. In altre parole, lo stanziamento comunale resterebbe invariato ma verrebbe spalmato tra più persone.
La Loggia destina circa quattrocentomila euro annui agli anziani non autosufficienti, che a seconda del reddito ricevono dagli ottanta ai quattrocento euro al mese.
IL BONUS è però erogato in questa dimensione – dice l’assessore Maione – da pochi comuni in Italia. «Si fa spesso riferimento al consolidato pregresso ma in questi tempi è importante mantenere per tutti l’aiuto». E per farlo è stato necessario limare la cifra. «Le richieste sono in continuo aumento – fa notare Giorgio Maione – Ogni anno gli aventi diritto crescono di circa il dieci per cento».

Fonte: BresciaOggi

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Area anziani, tagli del 40 per cento

I tagli del Fondo nazionale per le politiche sociali preoccupano i circoli Pd dell’Est bresciano per le gravi ripercussioni sul sistema socio-sanitario lombardo: se ne discuterà sabato 26 febbraio alle 14.45 a Flero, nella sala di Villa Grasseni, con un’assemblea sui «Servizi socio-sanitari regionali e locali», cui parteciperanno il consigliere regionale Pd Gianni Girelli, il segretario provinciale Pd Pietro Bisinella, il consigliere provinciale Laura Parenza, la responsabile del dipartimento servizi sociali Cristina Ramponi, la responsabile del dipartimento Sanità Maria Serina e il coordinatore Pd del sud-est della provincia, Serafina Bandera.
SARÀ UN CONVEGNO di zona «aperto a tutto il territorio provinciale, per riflettere sulle ricadute dei tagli nel Bresciano e per discutere di due preoccupazioni forti: da un lato la grossa sforbiciata ai fondi per le politiche sociali prevista nella Finanziaria 2011, dall’altro il destino del lavoro in rete costruito in questi anni dai tredici Comuni del distretto Est, che rischia di essere compromesso dalla riduzione delle risorse», spiega Bandera.
Nel distretto 3 dell’Est bresciano (che comprende Rezzato, Castenedolo, Borgosatollo, Capriano del Colle, Botticino, Azzano Mella, Nuvolera) per il solo 2011 ci sarà un taglio preventivo di oltre 345 mila euro, pari a una diminuzione del 15,6 per cento sul bilancio 2010, che era pari a oltre 2 milioni 200 mila euro. Questo, dicono gli esponenti Pd, significherà una riduzione del 40 per cento delle risorse per l’area anziani, un taglio del 22 per cento per l’area disabili e per il disagio adulto, una compressione del 14 per cento per l’area minori e famiglia.
«Ci chiediamo anche che ne sarà dell’Azienda speciale consortile per la gestione delle politiche sociali sul territorio, costituita nel 2006, e come faranno le famiglie a sobbarcarsi l’onere di accudire ogni forma di disagio, in un Paese che continua a invecchiare», prosegue Bandera, affiancata da Nadia Pedersoli dell’esecutivo Pd zonale e Giacomo Rossi, già presidente del distretto Brescia est. «Questo incontro è stato pensato per formare amministratori che si troveranno a far fronte a nuove necessità», sottolinea Rossi, ricordando che il welfare è indispensabili per garantire a tutti una vita dignitosa e favorire la coesione sociale.

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Pm10 alle stelle. Confermato l’Osservatorio

Brescia

Brescia

Le polveri fini hanno superato i limiti di legge quasi ogni giorno dall’inizio del nuovo anno. E a San Polo Pcb e diossina preoccupano i residenti
Fonte Eugenio Barboglio Bresciaoggi
Ampliato l’organismo che monitora l’Alfa Acciai con due nuovi membri. Il Pd presenta un’interrogazione e boccia le politiche ambientali.
Una centralina a San Polo non c’è. Però ce ne sono al Broletto e al Villaggio Sereno. E queste non dicono nulla di buono ai cittadini bresciani. Nulla che non sappiano già o non abbiano già riscontrato, peraltro. Ossia che i valori di inquinamento nell’aria sono sopra la media. Non è forse Brescia la terza città d’Europa più inquinata? Così, sapere che al Broletto nei primi 16 giorni di gennaio per 11 volte si sono superati i limiti di legge per concentrazione di polveri fini nell’aria e che al Sereno è stato sfiorato l’en plein con 15 giorni su 16 non può coglierli di sorpresa. Ma li allarma comunque.
I dati sono questi, sono brutti, ma sono purtoppo in linea con quanto accade da diversi anni e che ha regalato alla Leonessa la cattiva fama e i poco edificanti primati in fatto di smog: spesso attorno ai cento giorni all’anno oltre i 50 microgrammi al metrocubo di Pm10, Brescia brucia in un attimo il bonus di 35 giorni fissati dalla legge europea.
Un tetto che superandolo scatta l’obbligo di assumere misure urgenti. E questo 2011 partito male è destinato a non fare eccezione, visti i dati usciti al Broletto ma soprattutto al Sereno. Dati che si possono leggere nella tabella pubblicata a fianco, con in rosso i “superi” dei limiti di allarme, quelli che segnalano che le  Continua a leggere

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