Archivi categoria: Economia e lavoro

Aspettando Supernova, il PD lancia il manifesto Bresciano dell’innovazione

5 priorità per il rilancio dell’innovazione. 5 spunti su cui lavorare con il tessuto imprenditoriale, il mondo del lavoro, quello dell’educazione e della cultura per dare nuova linfa a Brescia. Questo il progetto del PD Bresciano che attende il Festival della Creatività e Innovazione – Supernova, in programma a Brescia il prossimo 3 a e 4 ottobre, con grande interesse.

Ospitare sul nostro territorio un evento così attrattivo e nuovo deve rappresentare uno stimolo per tutti,  ma in particolare per un partito come il PD, aperto alle nuove sfide e impegnato sull’interno territorio provinciale per trovare soluzioni innovative al problema dell’occupazione, del rilancio economico di una Provincia di fatto manifatturiera che ha bisogno di nuove idee per imporsi nel mondo come merita.
Supernova lancia Brescia nella Galassia delle città e delle province impegnate a creare un contesto culturale alternativo e pronto a trainare l’Italia nel mondo. Parlare di start up, di cultura digiale, di innovazione oggi significa aprire gli occhi sul futuro.
Per questo il Partito Democratico ha deciso di accogliere questo Festival rilanciando anche al suo interno una riflessione su questi temi. Il digitale ha un impatto diretto e indiretto su moltissimi degli elementi di rottura nel sistema economico e sociale del nostro tempo: la completa ristrutturazione del settore editoriale e dell’industria dello spettacolo, la rivoluzione del settore turistico e del terziario, la ristrutturazione del settore commercio, passando per le grandi trasformazioni perfino del mondo agricolo e alimentare. Negli ultimi vent’anni sono radicalmente cambiati i processi aziendali, le tecniche di produzione, i canali di commercializzazione dei prodotti e servizi. Tutto fuori cambia. Il PD vuole essere attore attivo in questo processo. Perciò ha identificato 5  priorità su cui aprire un confronto nei prossimi mesi.
1. Cultura digitale e Innovazione come asse su cui far ruotare lo sviluppo economico
2. Nuove tecnologie a servizio di nuova occupazione
3. Innovazione come occasione di rilancio del mondo della cultura dello spettacolo e delle arti in generale
4. Innovazione come propulsore educativo per garantire eguaglianza nell’accesso all’informazione, partecipazione e democrazia.
5. Innovazione come leva delle partnership pubblico-privato.

Con il Manifesto per l’innovazione il PD intende buttare nell’arena del dibattito politico idee concrete, proposte vere su cui collaborare con chiunque abbia voglia di mettersi in gioco, dal mondo delle imprese e quello dei sindacati, dalla scuola al turismo fino alla cultura e alle associazioni. Digitalizzazione e Innovazione non hanno carattere  settoriale ma incidono fortemente sul domani dei territori. È sbagliato limitare il dibattito sull’economia digitale ai settori ad alto utilizzo di tecnologia, come l’IT, le Telecomunicazioni, il Web, la ricerca scientifica.
Con Supernova, dove il PD sarà presente come osservatore attento, e il Manifesto Bresciano dell’innovazione si apre una nuova stagione di confronto e di lavoro.

Dipartimento Comunicazione
PD Bresciano
comunicazione@pdbrescia.it

 
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9/10 Dal turismo nuove opportunità per la crescita e il lavoro

Il PD bresciano contianua il suo fitto calendario di appuntamenti. Il prossimo si terrà a al centro Congressi Villa Alba di Gardone Riviera il 3 ottobre e sarà dedicato al tema turismo come opportunità di crescita e di lavoro. Saranno presenti i parlamentari Alfredo Bazoli, Marina Berlinghieri, Miriam Cominelli, Guido Galperti e Vinicio Peluppo, oltre a numerosi attori del sistema turistico lombardo.

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L’Europa sei tu! – La famiglia

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L’Europa sei tu! – Il Lavoro

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23 marzo 2014: Prima Edizione della Leonessa2014

leonessa2014_1Nell’arco della mattinata su 13 tavoli tematici guidati da autorevoli relatori, i partecipanti hanno contribuito a elaborare delle proposte sul tema del lavoro.
Le proposte sono state raccolte in un documento che nelle prossime settimane i referenti dell’associazione consegneranno personalmente a Roma ad un rappresentante del Governo italiano.
Inoltre, nel pomeriggio abbiamo provato, seguendo un Format tra lo spettacolo e la politica, a “mettere in scena” un nuovo modo di fare
politica dove il protagonismo del cittadino comune è essenziale nell’elaborazione delle scelte concrete. L’ascolto delle istanze che vengono dalla comunità cercano di annullare quel gap che si è creato e inasprito negli ultimi anni.
Dall’entusiasmo, dalle energie e dagli stimoli che ci sono giunti crediamo di esserci riusciti.
Cambiare si può, facciamolo insieme.
Claudio Lamberti
Presidente Associazione Brescia Cambia Verso e tutto lo staff

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Jobs Act Verso un nuovo “Codice del Lavoro”: 4 incontri a Brescia

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Il dipartimento Lavoro della Segreteria Provinciale con
i circoli territoriali di
Bagnolo Mella, Gardone Val Trompia, Lonato del Garda e Rovato
organizza quattro serate dal tema:

Jobs Act: Verso un nuovo “Codice del Lavoro”

Ne parliamo con il resp. Lavoro della Segreteria Provinciale Massimo Reboldi:

Venerdì 21 Marzo ore 20:45
Bagnolo Mella
presso Trattoria Arcobaleno, Via Circonvallazione

Lunedì 31 Marzo ore 20:45
Rovato
presso sede PD, piazza Palestro 18

Martedì 1 Aprile ore 20:45
Lonato del Garda
presso sede PD , via Leale 7

Martedì 8 Aprile ore 20:45
Gardone Val Trompia
presso Biblioteca comunale, via XX Settembre 21

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La Provincia fa i conti con alienazioni e patto di stabilità

consiglio_provLa Provincia si trova di nuovo a fare i conti con il patto di stabilità. Lo «spauracchio» degli Enti locali fa capolino in Broletto in merito alla questione della cessione di quote delle società partecipate. Sotto i riflettori è finito il 4,74 per cento della A4 Holding Spa detenuto dalla Provincia. La prima perizia aveva indicato in 45 milioni di euro il valore della società – compartecipata da una serie di enti che vede la Provincia di Bergamo come capofila -, la seconda valutazione è in via di definizione e verrà discussa nel prossimo consiglio provinciale a fine mese. Ma, come ha confermato il ragioniere capo Dario Fenaroli, se la cessione non dovesse avvenire il Broletto si ritroverebbe con svariati milioni di euro in meno rispetto a quelli previsti e ciò andrebbe a incidere sulle rigide regole del Patto di stabilità. Nel presentare alla Prima Commissione lo stato delle alienazioni decise dal Consiglio provinciale, Fenaroli si è trovato a rispondere ai dubbi sollevati dall´opposizione, per voce dei consiglieri del Partito democratico Fabio Ferraglio e Diego Peli.
SOTTO ACCUSA la cessione dello 0,93 per cento delle quote della Centrale del latte di Brescia a Coldiretti per la somma di 215 mila euro: troppo poco, secondo Ferraglio, che porta ad esempio le stime fatte dalla Camera di Commercio – che detiene il 3 per cento della Centrale – che ha fissato una base d´asta superiore alla miglior offerta ricevuta dalla Provincia. Un altro nodo è legato all´Immobiliare Fiera di Brescia, di cui la Provincia detiene il 3 per cento delle azioni: da una base d´asta di 655 mila euro nel febbraio del 2012 si è passati a soli mille euro per la seconda asta nel marzo scorso, andata deserta. Ferraglio ha contestato i «metodi pressappochisti» con cui vengono effettuate le perizie per la seconda asta, denunciando che «se non fosse andata deserta avremmo venduto le nostre quote a mille euro senza che nessun consigliere ne fosse a conoscenza». Questa mancanza di Continua a leggere

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A2A, gli impianti idroelettrici ceduti per 38 milioni di euro –

a2aAlla fine A2A le ha vendute. Proprio come aveva paventato un´interrogazione del Partito democratico in consiglio comunale nel marzo scorso, quando il consigliere Aldo Boifava chiese chiarimenti sulla voce che la multiutility stesse pensando di disfarsi delle cinque centrali ad acqua fluente sul Chiese, il Naviglio e il Mella.
Sì, le ha cedute davvero, tutte e cinque, alla Bkw Italia, che fa parte della Bkw Energie Sa, gruppo svizzero con sede a Berna e un patrimonio di sette centrali idroelettriche, una centrale nucleare e parner in altre 18 centrali idroelettriche, che ora si rafforza ulteriormente.
UN´OPERAZIONE, quella che si sta delineando, che porta nelle casse di A2A 38 milioni di euro, cui potrebbero aggiungersi ulteriori 1,6 milioni «al verificarsi di alcune condizioni entro il prossimo anno», è scritto in una nota della spa quotata in Borsa. La nota prosegue: «A2A, che è stata supportata nella gestione del processo competitivo di vendita da Banca Imi, ha giudicato migliore l´offerta di Bkw non solo dal punto di vista economico ma anche dal punto di vista della continuità della gestione industriale degli impianti ceduti, tenuto conto del contesto territoriale in cui essa viene svolta. Bkw è un primario operatore internazionale del settore, con oltre 3000 dipendenti e direttamente presente in Italia da più di 13 anni».
La vendita delle due centrali di Prevalle su Chiese e Naviglio che producono 9 e 4 GWh, di quella di Cogozzo (4 GWh), di quella di Roè Volciano (12 GWh) e degli 8,5 GWh di Pompegnino in Valsabbia sarà perfezionata domani 5 luglio e si inquadra nell´azione di Continua a leggere

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Fiat: una questione di democrazia

A Pomigliano la FIAT deve riassumere 145 operai iscritti alla FIOM.
Lo ha stabilito il Tribunale. La vicenda è nota. Dopo l’accordo sindacale a Pomigliano si è costituita una nuova società che ha proceduto a riassumere gli operai della vecchia società. Marchionne aveva garantito che le riassunzioni si sarebbero effettuate avendo come criterio esclusivo la professionalità. Risultato.
Nessun operaio con tessera FIOM è stato riassunto. Anzi no. Due sono stati riassunti, ma avevano restituito la tessera FIOM. Ovviamente, per l’uomo con il maglioncino, il tutto è assolutamente casuale.
Un matematico di Birmingham ha calcolato che un caso come questo possa verificarsi solo in meno di un caso su 10 milioni. E’ il caso di dire che Marchionne è nato con la camicia, o meglio, con il maglione.
I giudici, però, non l’hanno bevuta, anche perché, penso, gli avvocati FIAT affermano negli atti processuali che “il pregiudiziale e fermissimo rifiuto della trattativa” da parte della FIOM “appare assolutamente incompatibile con lo svolgimento dell’attività lavorativa”.
Fuori da ogni ironia siamo di fronte ad atti di vera e propria discriminazione, indegni di un paese civile e democratico, atti che vanno denunciati con quanta più forza sia possibile.
Fino ad ora questo non è successo, così come non c’è stata quella necessaria mobilitazione affinché venga superato l’altro vulnus dell’accordo di Pomigliano e Mirafiori: l’estromissione dalla fabbrica di un sindacato rappresentativo (nella fattispecie la FIOM), perché non firmatario dell’accordo. E questo indipendentemente dalla valutazione che si da dell’accordo.
La soluzione è nelle mani del Parlamento, attraverso la modifica dell’art. 19 dello Statuto dei Lavoratori. Il PD ha presentato un disegno di legge. Bisogna fare di più. E’ una questione che riguarda i fondamenti della democrazia e della nostra Costituzione.

Paolo Pagani
Responsabile Lavoro PD Brescia

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IL FUTURO DI UN PAESE CHE NON HA UN PRESENTE

L’intervento che vorrei fare è quello che parla di una popolazione giovanile che oggi è di circa 1,2 miliardi, il più grande gruppo di giovani che il mondo abbia mai visto.
Vorrei dire che, dopo essere stati in prima linea nel cambiamento politico e sociale, dalle strade del mondo arabo all’occupazione di Wall Street, ora siamo dei protagonisti: nel mondo del lavoro come quello della politica, vorrei dire che siamo protagonisti nel nostro paese e PER il nostro paese.
Mi ritrovo a dover ripetere quello che tutti già sapete,che i giovani oggi hanno, rispetto al passato, quasi tre volte più probabilità di essere disoccupati da adulti e purtroppo non solo questo.
In Italia la famosa Legge 30 del 2003 doveva nelle intenzioni “realizzare un sistema efficace e coerente di strumenti intesi a garantire trasparenza ed efficienza al mercato del lavoro e a migliorare le capacità di inserimento professionale dei disoccupati e di quanti sono in cerca di una prima occupazione, con particolare riguardo alle donne e ai giovani”.
I risultati della legge sono stati ben altri: mai come in questi anni si è
acuito il numero di lavoratori precari, legati alle aziende da svariate e fantasiose tipologie contrattuali. Quelle che sulla carta si presentano come semplici “collaborazioni”, in realtà celano veri e propri lavori sottopagati e subordinati (cioè con orari, postazioni, e il monitoraggio continuo dei superiori).
Per porre rimedio il Governo italiano ha sinora previsto:
- taglio dei contributi del 30% per chi assume apprendisti, possibilità di sotto-inquadramento, e vantaggi normativi;
- sgravi fiscali dell’Irap per le imprese che assumono giovani sotto i 35 anni a tempo indeterminato;
- imposta sostitutiva sui redditi e sulle addizionali regionali e comunali Irpef pari al 5% nell’anno di costituzione e nei quattro seguenti per le persone fisiche che stanno per avviare un’impresa oppure che hanno avviato un’attività successivamente al 31 dicembre 2007;
- incentivi per la costituzione di Srl, i cui titolari non hanno più di 35 anni; il capitale sociale è fissato a un euro, ed è prevista l’esenzione da diritti di bollo e segreteria, assistenza notarile gratuita. Continua a leggere

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