Pd: «Vero responsabile è il sindaco Paroli»

Emilio Del Bono

«Un caso di cattiva gestione di soldi pubblici non può finire senza una presa di responsabilità politica da parte dell´Amministrazione»
Il Pd non si accontenta di chiedere le dimissioni di Andrea Arcai. Per Del Bono la responsabilità di quanto accaduto con Artematica è soprattutto del sindaco. Di più: «Di tutta la filiera amministrativa». Della Giunta, direte voi. Non solo di quella; parlando di filiera i democratici intendono anche Brescia Musei e la segreteria del comune nella persona di Danilo Maiocchi, il predecessore di Alessandro Triboldi.
E questa fliera è responsabile non di un pasticcio che avrebbe la Loggia come vittima, ma di un caso di cattivo uso del denaro pubblico. Quindi di qualcosa di più grave. «Magari Matisse finisse con il problema del numero di visitatori, che visti i numeri effettivi, non quelli ufficiali di Brunello, è comunque un fallimento. Ma è che si sono sperperati 550mila euro dei cittadini». Per ora 550 – avverte il capogruppo – perchè potrebbe saltar fuori del marcio anche dalla mostra degli Inca, per la quale il comune ha chiesto l´accesso agli atti. Del Bono sorride: «Sì, l´ha chiesto ieri l´altro, ma è arrivato buon
ultimo. Il Pd l´aveva chiesto alcuni giorni fa, sicchè Paroli è stato praticamente costretto». Sta di fatto che «grazie al Pd è stato scoperchiato un vaso dal contenuto maleodorante. Che dimostra che il Pd è l´unica sentinella del buon governo».
Secondo Del Bono al sindaco non si addice il ruolo della vittima. La faccenda non può essere asciugata così – avverte – «senza che via sia un riconoscimento di responsabilità». La più evidente è quella del sindaco, «che invece non ha fatto una minima ammissione, come se Brunello fosse arrivato da Marte e come se 550mila euro fossero nulla». Invece Paroli «dovrebbe chiedere scusa alla città». «Dovrebbe – a parere del Pd – dimettere Arcai, visto che Arcai ha detto che non lo fa sua sponte a meno che non glielo chieda il sindaco. E se lo difende significa che allora la responsabilità è sua».
Ad accusare Paroli è lo stesso Arcai, dicono nel Pd; infatti se la domanda è: chi ha portato Brunello a Brescia, la risposta – dicono – la diede il suo stesso assessore che dichiarò: «Dobbiamo ringraziare Paroli per aver portato Brunello a Brescia». Colpevole, per inerzia, rischia di diventare anche Rolfi: «Ha detto che Artematica sono avventurieri. Ma poi non fa nulla. Dove è finita la scopa che gli ha regalato Maroni?».
ANCHE BRESCIA MUSEI dovrebbe farsi un esame di coscienza, non solo diffidare, come ha fatto ieri, Artematica a restituire il maltolto altrimenti agirà legalmente: «Nel contratto c´è scritto che il pagamento del saldo finale era subordinato alla verifica dei dati sugli ingressi. Perchè si è pagato subito? E soprattutto si è pagato benchè ad agosto 2011 il presidente Lechi avesse dichiarato: “alcuni dubbi sulla congruità delle cifre sono venuti anche a noi”. Le stesse parole usate qualche giorno fa, annunciando l´esposto in Procura. Perchè l´esposto non lo fece allora? Ha parlato con qualcuno Lechi di quei dubbi? Se lo ha fatto con l´amministrazione perchè non si è andati a fondo?». «Forse perchè Loggia e Artematica avevano interessi convergenti – sottolinea Alfredo Bazoli – a entrambi faceva comodo che la mostra fosse stata un apparente successo di pubblico». E aggiunge: «Quei soldi sono persi, Artematica è in liquidazione» .

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