L’appello: «Salviamo il Parco delle colline»

«Il Parco delle Colline non va gestito in questo modo trasandato e poco scientifico»: Paolo Vitale e Giuseppe Tognazzi del circolo Ecodem criticano la filosofia dell’ente, della presidente Paola Vilardi e del direttore Benedetto Rebecchi. «Esistono esperti al Museo di scienze naturali che è comunale, sarebbe meglio consultarli prima di compiere operazioni distruttive. Non siamo dei pasdaran cui non va bene niente, ma un’area verde naturale di questa estensione e bellezza va tutelata e curata secondo criteri non improvvisati». In particolare due sono gli interventi su cui oggi si concentrano le osservazione del gruppo, riassunte in un’interpellanza rivolta da Giuseppe Montanti al presidente del consiglio della circoscrizione Centro.
IL PRIMO STRALE è lanciato contro le piste costruite per gli amanti del «Down-hill», lungo le quali oggi si tengono due gare di questa pratica che consiste nel buttarsi in bicicletta a tutta velocità giù dai pendii.
«Le piste sono scavate con il taglio di alberi, con tracciati invasivi, con terrapieni, curve paraboliche inframmezzate da trampolini dell’altezza di qualche metro, in legno, pietra e qualche spruzzata di cemento», dicono Vitale e Tognazzi, e così scrive Montanti. «Ci pare – è il suggerimento – che sport di questo genere potrebbero vivere in luoghi più adatti, ad esempio nelle cave dimesse da recuperare, non certo in uno spazio frequentato da più tranquilli amanti della natura». Nell’interpellanza si chiede se esista un progetto di tali piste, o magari di future espansioni, e se siano stati presi accorgimenti per l’incolumità di coloro che seguono il percorso salute o il sentiero Giordano che corre in parallelo.
La seconda bocciatura va all’incapacità di portare avanti un progetto, finanziato dalla Cariplo, per il taglio degli alberi infestanti, robinie e sambuchi, «già di per sé avversato da molti cittadini e da Italia Nostra, oltretutto condotto in modo inefficace». Secondo gli Ecodem, il taglio degli infestanti è stato fatto in modo da lasciare ampi scorci soleggiati liberi, ambiente ideale per il loro ritorno. Cosa che sta già accadendo, «e invece delle piante autoctone, in quei punti disboscati sono fiorite le piste».
LA POLEMICA degli Ecodem si collega a quella del Pd contro il sistema delle perequazioni inserito nel Pgt, anche come strumento di tutela delle aree verdi i cui proprietari ricevono indici di edificabilità altrove. «Va bene avere messo in sicurezza la Valle di Mompiano – dichiara il capogruppo del Pd Emilio Del Bono -, ma altre operazioni come quella di via del Carretto in un pezzettino di terreno senza senso o quella per il bosco nelle zone inquinate lasciano aperti molti dubbi sui guadagni per i privati che quegli scambi comportano. Come mai per una superficie inquinata in via Milano si concedono indici doppi rispetto a quelli di Mompiano? Per le tutele ambientali esistono ancora i vincoli o no? E non esiste più la destinazione agricola per impedire l’edificabilità?».
Insomma, continua Del Bono, «il metodo delle perequazioni può andare bene, ma va usato con cautela e con trasparenza, anche perché utilizzato a gogò come si prevede nel Pgt altera il mercato. E allora – conclude – diciamo no alla perequazione nelle mani della Giunta Paroli».

Fonte: Magda Biglia su BresciaOggi

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Una risposta a L’appello: «Salviamo il Parco delle colline»

  1. Giuseppe Delfrate scrive:

    Purtoppo abbiamo a che fare con delle persone che hanno avuto fortuna, ma che sono degli autentici incapaci a ricercare le migliori soluzioni ai problemi ecologici ambientali. Giuseppe Delfrate di Chiari

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