Pd: «Commercianti traditi». Pdl: «Non prendiamo lezioni»

Ci sono tanti Pgt. Uno, quello del sindaco, è come un’auto ecologica: «a consumo zero» (di territorio). Invece il consigliere Pd Mucchetti fa dell’ironia: «Avete parlato di Pgt dell’anima, e detto del Parco dello Sport alle cave, che è una suggestione: ma non dovevate essere la Giunta del fare?». Il leghista Bizzaro se la prende con il vecchio Prg, che è peggiore, secondo lui e i suoi, quanto a colate di cemento: «Non erano certo colate di marzapane e canditi» se la ride. Per Fabio Capra, Pd, è «il Pgt delle raccomandazioni», quelle fatte dal Carroccio alla Giunta, ma che secondo l’opposizione sono il topolino partorito dall’elefante, visto che i lumbard avevano annunciato emendamenti e li hanno annacquati in raccomandazioni.
IL SINDACO Paroli è dunque tornato a parlare ieri, prendendo a pretesto un emendamento per dire qualcosa di generale che riprendeva gli argomenti della sua prolusione di lunedì. Con qualche numero in più, ha ricordato che, quanto a consumo del territorio, il Pgt è quasi uguale al Prg vigente. Anzi, che a lasciare quella vigenza, il consumo sarebbe maggiore. Tesi smentita da Claudio Bragaglio e Fabio Capra del Pd. E da Aldo Boifava che ha ricordato che «invece potevano ridurre il residui non realizzati del Prg, invece le volumetrie sono esplose». Bizzaro della Lega si è scagliato contro la messe degli emendamenti democratici: «Ma che città volete se bocciate tutti gli ambiti di trasformazione strategici?» «Vogliamo un Pgt che risponda alle esigenze reali di residenza e commercio». E questo pronto per l’adozione, fa tutt’altro, secondo il Pd.
In particolare sul nodo commercio, molto sentito. Emilio Del Bono (Pd) ha snocciolato numeri: «La grande distribuzione crescerà del 127 per cento, ed è già il doppio della media lombarda». Alla Lega ricorda ironicamente la battaglia contro il Freccia Rossa. E chiama «contraddizione» questa nuova politica. E a riprova che non si fa un piacere ai negozi del centro, aggiunga: «Ai Magazzini generali e alla Pietra Curva ci sarà nuovo commerciale, così si svaluta anche il valore di mercato nei negozi». Non si fa sfuggire l’occasione di beccare la Lega: «Volevate vestire i panni dei paladini dei commercianti, invece avete ritirato l’emendamento». È infatti uno di quelli trasformati in raccomandazione: vi si chiede solo l’impegno generico a diminuire la grande distribuzione, e anche il Pdl si è impegnato. Epperò il consigliere Agnellini, ex gruppo misto poi rientrato nei ranghi del sindaco, ha avvertito che la grande distribuzione non si può fermare perchè quello è il corso delle cose. L’emendamento che ha scatenato la discussione sul commercio è quello sull’ex Idra, la fabbrica di via Triumplina che per i Pgt diventerà supermercato. «Non potrà vivere di solo commercio Brescia, serve ricrere poli produttivi» ammonisce però Recupero, e Donatelle Albini di Sinistra Arcobaleno pensa al lavoro e all’occupazione «che si aiuta con la produzione».
COSÌ È IL PD a difendere i piccoli commercianti e l’assessore Margaroli sente allora il bisogno di rimpossessarsi del ruolo che pensa gli spetti di diritto: «La grande distribuzione è meno che a Mantova e altre città lombarde – dice -, e poi non prendiamo lezioni dal centrosinistra che ha mandato in crisi il centro».
Altro tema: gli interventi edilizi. Alfredo Bazoli (Pd) si scalda per difendere il terreno in via Torricella di Sopra, a sud di Valle bresciana: «È bello perchè apre la visuale sulle colline, è riuscito a restare agricolo per annie e anni, adesso sarà distrutto da edifici». Al consiglio chiede «un atto di coscienza»; la maggioranza non ci sta.
Si sa, edificabile è anche il sedime Ideal Standard. Ma è un pasticcio per Luigi Gaffurini (Pd) che tutto sia subordinato all’accordo sindacale sul destino degli operai. «Intanto i diritti ci sono, non era meglio affidarsi ad una variante futura?». E Del Bono: «Strano che su un’area inquinata l’indice di edificabilità sia più alto che nella verde Valle di Mompiano». Si è discusso anche di Verziano e dell’ampliamento del carcere e dell’area di via del Carretto sul colle Sant’Anna: dietro ad entrambe il Pd fa balenare lo spettro dell’interesse privato.

Fonte: E.B. – BresciaOggi

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