Pd: «Manovra da politicanti senza futuro»

«La differenza fra statisti e politicanti è che i primi pensano alle generazioni future, i secondi alla prossima campagna elettorale». Lo diceva De Gasperi in tempi non sospetti, lo ripete il Pd bresciano, per voce di Paolo Pagani, nel censurare la manovra economica varata dal Governo e proporre una serie di incontri con alcune contro-proposte di opposizione.
«VOGLIAMO stare in mezzo alla gente, far capire che questa manovra non è sufficiente e non risolverà i problemi del Paese, che è necessario far partire una stagione di riforme vere e strutturali per lo Stato», afferma il segretario provinciale del Pd, Pietro Bisinella. Uscire, insomma, dalla «logica gattopardesca cui gli italiani sono stati abituati da troppo tempo», abbandonando demagogia e populismo a favore di ricette concrete: su questo crinale sono stati pensati gli incontri che inizieranno il 19 settembre alle 18 nella sala polifunzionale di Cedegolo, in valle Camonica, per parlare di manovra economica e sviluppo del Paese con Enrico Letta, vice segretario nazionale Pd, e Alberto Bombassei, vice presidente nazionale di Confindustria, con la partecipazione di molti sindaci e amministratori locali. «Stare sul territorio vicino alla gente significa dimostrare che può esserci un’alternativa a questa manovra iniqua – dice il coordinatore Pd di Valcamonica, Pierangelo Milesi -. Gettare lo sguardo oltre significa anche comunicare un’iniezione di fiducia, perché un’Italia migliore è possibile».
GLI APPUNTAMENTI proseguiranno a Brescia città con una serie di temi caldi su cui si confronteranno esponenti nazionali e amministratori locali. Il 23 settembre alle 11 in piazza del Broletto si parlerà dei costi della politica con gli onorevoli Paolo Corsini, Pierangelo Ferrari e Guido Galperti, insieme al capogruppo in Provincia Diego Peli e al segretario Bisinella; il 26 settembre alle 11 a palazzo di giustizia verranno affrontati i nodi della giustizia con Alfredo Bazoli, Galperti e Bisinella; il 29 settembre alle 13.30 alla OM-Iveco sarà la volta del lavoro, con gli interventi di Paolo Pagani, Massimo Reboldi, Bisinella e i lavoratori Iveco. A chiudere, il 1° ottobre alle 12 durante il mercato di piazza Loggia si parlerà di enti locali e patto di stabilità con Fabio Ferraglio, Antonio Vivenzi, Emilio Del Bono, Michele Orlando e Pietro Bisinella.
«Queste proposte sono figlie di una cultura politica che vuole avvicinare il “Paese legale” e le istituzioni al Paese reale e all’opinione pubblica», commenta Pierangelo Ferrari, mentre per Paolo Pagani la manovra evidenzia «l’incapacità di colpire nel groviglio di corporativismi», e rende ancora più maturi i tempi «di un nuovo patto sociale per lo sviluppo e la crescita». In particolare viene criticata la scelta del Governo di far ricadere i sacrifici su lavoratori, pensionati e famiglie, salvaguardando i privilegi di pochi.
DURANTE gli incontri si discuterà anche delle contro-proposte sui costi della politica, fra cui il dimezzamento del numero dei parlamentari, l’abolizione dei vitalizi, l’obbligatorietà di servizi associati per i Comuni sotto i 5 mila abitanti, il dimezzamento delle Province e delle società pubbliche, la riorganizzazione degli enti intermedi (consorzi di bonifica, enti parco, ecc.) con attribuzione delle funzioni a Regioni, Province e Comuni, la razionalizzazione degli uffici periferici dello Stato, la previsione di una centrale unica per gli acquisti pubblici di beni e servizi. Scelte necessarie secondo il Pd per evitare che si alimenti l’anti-politica che rischia di colpire le istituzioni in quanto tali, che sono parte attiva della «tenuta» democratica.

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