Pd: «Dimezzati i treni, raddoppiati i prezzi»

«Meno corse, meno servizi e biglietti più cari» per chi viaggia in treno. «Se questa è la politica di Pdl e Lega, l’unico treno che deve rimanere al capolinea è quello del Governo». Il consigliere regionale Pd Gianantonio Girelli ha espresso preoccupazione per la mancanza di servizi adeguati, a fronte degli aumenti tariffari imposti dalla Regione. E lo ha fatto proprio in Piazzale Stazione – prima di recarsi a Milano come ogni pendolare – insieme ai Giovani Democratici, impegnati in attività di volantinaggio.
«I cittadini devono essere realmente informati su cosa accade. Il costo di biglietti e abbonamenti è aumentato del 23% da inizio 2011. La Regione ha promesso quindi un servizio migliore, invece rischiamo di veder moltiplicati i disagi: stessi ritardi, meno comfort, meno pulizia e molti meno treni». Un esempio che interessa i bresciani: «Con gli aumenti prospettati, sulla tratta Milano-Brescia il biglietto passerà da 6,80 a 13,60 euro e l’abbonamento da 93,50 a 187 euro – hanno sottolineato i Democratici -. Ciò graverà pesantemente sulle spalle delle famiglie, mettendo a disagio studenti e lavoratori, che per primi muovono l’economia».
Secondo Girelli il «lamento» pervenuto dal Pirellone – con la riconsegna allo Stato dei contratti di servizio con Trenitalia – è stato tardivo.
Per quanto riguarda la Lombardia, «ci ritroviamo una manovra che prevede un taglio di 300 milioni di euro nel comparto. Così si rischiano – faccio mie le parole di Formigoni e Cattaneo – migliaia di posti di lavoro e si mette in forse lo stesso servizio di trasporto sul territorio».
Su una Regione all’interno della quale si muovono ogni giorno 600mila pendolari. «Chiederemo a presidente e assessore di relazionare in Consiglio sulle proposte che intendono presentare al Governo centrale».

Fonte: Alessandra Stoppini – Giornale di Brescia

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Una risposta a Pd: «Dimezzati i treni, raddoppiati i prezzi»

  1. osvaldo scrive:

    Vanno sicuramente salvaguardati i servizi essenziali ma, altresì specialmente in periodo di profonda crisi economica, devono essere utilizzate in maniera attenta ed oculata le risorse. Mi riferisco alla tratta Brescia Edolo delle ferrovie Nord, interessata giornalmente da circa 50 convogli, la metaà dei quali o è vuota o trasporta poche unità di passeggeri, mentre i treni veramente pieni raggiungono a malapena la dozzina.
    Quando si parla di tagli alle pensioni, alla scuola, alla sanità, ai trasporti (quelli che veramente servono), quando il potere di acquisto viene sempre eroso, quando bisogna rinunciare a tanto per far quadrare i conti, veder sprecare il pubblico denaro, il nostro denaro, di chi le tasse le paga, per far circolare inutili treni VUOTI, quantomeno, uno si interroga sulle capacità dei nostri amministratori.




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