Affondo del Pd: «Il Carroccio protesta contro se stesso»

La Lega? «Va in piazza ad abbaiare alla luna. Scende in campo per protesta, e al contempo ha Maroni al ministero dell’Interno: svolge insomma entrambe le parti della commedia, il cane e la luna».
Sceglie un’immagine particolarmente colorita il Pd cittadino per stigmatizzare la manifestazione nazionale promossa ieri dalla Lega in piazza Loggia, in contrapposizione ai presidi organizzati dai migranti in piazza Duomo e largo Formentone per il permesso di soggiorno.
«LA LEGA GOVERNA da 10 anni e fa una manifestazione dicendo “Ora basta”, noi diciamo “Ora basta” alla Lega», afferma Fabio Negrini, membro della segreteria cittadina Pd e coordinatore del circolo Brescia centro.
Con tale presa di posizione il Pd non intende difendere illegalità o scorciatoie, ma solo evidenziare che gli extracomunitari sono arrivati all’esasperazione dopo una serie di illusioni e disillusioni alimentate dall’attuale Governo, prima con la sanatoria del 2009 per colf e badanti, poi con la circolare Manganelli che impediva la sanatoria a chi fosse implicato in reati relativi alla clandestinità. «Da lì è nato tutto il pasticcio della gru e dei presidi, originato dall’incapacità della Lega di gestire la situazione, e trasformato in una battaglia ideologica», sottolinea Negrini.
Anche sull’arrivo dei profughi dalla Libia il Partito Democratico evidenzia un atteggiamento da Giano bifronte del Carroccio, che da un lato, con il ministro dell’Interno Maroni, manda i profughi al nord, e dall’altro con i suoi esponenti locali suggerisce di ripartirli con calcoli “da bilancino dei farmacisti”.
«Perché i leghisti non vanno in piazza e chiedono al ministro Maroni di dimettersi?», si domanda l’esponente della segreteria cittadina Pd, parlando di «tre anni di politica fallimentare», a partire dalla istituzionalizzazione del reato di clandestinità (dimenticando che per lo straniero irregolare era già prevista l’espulsione amministrativa), alle norme sulla sicurezza urbana con maggiori poteri ai sindaci, cassate dalla Corte costituzionale, per arrivare infine alla dichiarazione di incostituzionalità dell’aggravante della clandestinità.
Nel frattempo – fa notare ancora il Parito Democratico – si stanno affermando episodi di criminalità non conosciuti in passato, come strappi di catenine, rapine negli studi professionali, nei bar, furti in negozi di occhiali, rapine a chi ha fatto prelievi al bancomat, truffe agli anziani.
«LA LEGA HA VOTATO le peggiori leggi ad personam di Berlusconi, facendo credere che lo faceva per portare avanti le sue idee di federalismo, sicurezza, limiti agli ingressi dei clandestini – dice Negrini -. Di tutto questo non ha portato a casa niente: al posto che portare sicurezza ha portato sportelli-sicurezza, assessorati alla sicurezza, patti per la sicurezza».
Giudica “fuori luogo” la manifestazione leghista anche Michele Bondoni, membro della segreteria cittadina Pd, rilevando che gli slogan di piazza dipingono un quadro di Brescia non reale: «La città non è un Bronx alla mercè della malavita, e il tema dell’immigrazione non può essere affrontato sollecitando la pancia di un certo elettorato: il vero grande assente, dalle vicende della gru in poi, è stata proprio la politica bresciana in generale».

Fonte: Lisa Cesco Bresciaoggi

Articolo scritto in Idee e politica, Territorio e con i tag , , , , , , , .



Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>