«Bus e treni, servizi scadenti e prezzi alti»

Prezzi più alti e servizi più scadenti. Con questo slogan e con un volantinaggio alla stazione ferroviaria Pd e Giovani Democratici hanno stigmatizzato la situazione del trasporto pubblico locale, inteso come mobilità urbana e ferroviaria.
«Il biglietto del bus è aumentato del 20 per cento e così ogni tipologia di abbonamento» denuncia il responsabile ambiente, mobilità e trasporti della segreteria provinciale dei Gd Alessio Bondioni che sottolinea come a fronte di questo incremento dei prezzi non vi sia stato alcun investimento ma al contrario una riduzione del numero giornaliero delle corse ed un depotenziamento di molte tratte, senza contare l’eliminazione di alcune corsie preferenziali strategiche come quelle di via Cremona, via Cairoli e corso Martiri. «Tra un anno e mezzo arriverà a Brescia anche la metropolitana ma la giunta non ha ancora deciso come ridisegnare il trasporto di superficie» rincara la dose il consigliere del Pd in Loggia Federico Manzoni che chiede alla Giunta di dare risposte chiare anche in merito alla scadenza, il prossimo 30 di giugno, del contratto di servizio di Brescia Trasporti. «Abbiamo presentato in consiglio una interrogazione orale nella quale chiedevamo di sapere quale fosse l’intenzione dell’Amministrazione in merito, se quella di una proroga di 8 mesi o di una nuova gara, ma l’assessore alla Mobilità Fabio Rolfi ci ha dato solo delle risposte vaghe» puntualizza Manzoni. «Siamo soddisfatti delle dichiarazioni di Rolfi sulla pedonalizzazione ma non possiamo non vedere su tutti gli altri fronti i passi indietro, e questo in un momento in cui l’incentivo dei mezzi pubblici dovrebbe essere maggiore» aggiunge il consigliere comunale. Auspicabile «un inversione di tendenza» anche per il consigliere regionale Gianantonio Girelli che sottolinea come per il Pd il tema della mobilità non costituisca un «mero spot» ma «un impegno politico preciso». Per Girelli sintomatici sono gli aumenti del 25 per cento applicati al trasporto ferroviario, aumenti che gravano sulle famiglie e sui lavoratori e che non sono accompagnati da alcuna miglioria del servizio, con stazioni sempre più fatiscenti e treni sempre più vecchi».
«LA GIUNTA FORMIGONI sta continuando la politica nazionale del potenziamento dell’alta velocità e gli Euro Star a scapito delle tratte interregionali che, pur essendo le più frequentate, continuano ad essere sottoposte a ritardi, soppressioni e disagi« spiega Girelli che evidenzia come la »stessa politica miope animi le scelte della mobilità cittadina« e auspica la realizzazione di un tavolo di concertazione che »una volta per tutte metta a confronto su questi temi Comune, Provincia e Regione».

Fonte: Angela Dessi – BresciaOggi

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