«La cultura fu ferita», il Pd prova a curarla

«La cultura fu ferita»: è il titolo provocatorio scelto dal Circolo del Partito Democratico di Brescia Ovest per promuovere quattro incontri dedicati all’arte musicale, pittorica e teatrale di giovani artisti bresciani che per emergere hanno dovuto lasciare la loro città natia e cercare riconoscimento e fortuna altrove. Organizzata da uno dei contrabbassisti bresciani dell’orchestra del Teatro La Scala di Milano, Michele Maulucci, la rassegna sarà accompagnata da una mostra itinerante al «Rosso di Trebbia», che sarà inaugurata questa sera, alle 20.30, con il concerto del Garibaldi Quartet: alcuni musicisti bresciani dell’Orchestra della Scala suoneranno musiche di Mozart e Piazzolla.
Alla serata parteciperà anche il deputato Emilia De Biasi che si soffermerà «sulla necessità di continuare ad investire perchè l’arte, specie quella prodotta da giovani talenti, non sia costretta in budget insufficienti a promuoverla», spiega Tommaso Gaglia, segretario del circolo.
Dalla musica classica e dal tango argentino, sabato 26, alle 18.30, si passerà alla «morbidezza» di un happy hour in cui arte e musica si fonderanno tra note rossiniane e quadri di giovani artisti bresciani.
ANCORA ESTRO E divertimento per la serata di sabato 5 marzo, che vedrà salire sul palco del Circolo Arci di via Risorgimento il celebre mattatore bresciano Isaia Mori.
Accompagnato dall’orchestra di Radio Clochard, Mori proverà a «brescianizzare» la musica afro-giamaicana, imitato da altre band in arrivo dalla provincia.
Ultimo dei quattro incontri in programma, quello con il «teatro nuovo» di Beppe Ghidini, che sabato 12 marzo, alle 20.30, dirigerà gli allievi della Link Academy di Roma in uno spettacolo teatrale dal titolo «Abbracci gratis». «La cultura e l’arte sono patrimoni da preservare. Brescia spesso celebra artisti provenienti da fuori senza rendersi conto che esistono talenti nostrani di gran rilievo – commenta Maulucci -. I musicisti bresciani che suonano per il Teatro Alla Scala ne sono un esempio lampante, così come i trenta autori delle tele in mostra». Le serate saranno a ingresso libero.

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