Smog, Regione Lombardia non può lasciare da soli i comuni

smogDurante il Tavolo aria di martedì mattina gli assessori leghisti si sono preoccupati soprattutto della sicurezza nei termini che intendono loro: controllare chi entra e chi esce dalle nostre città. Ma qui il tema è un altro: fra un mese ci ritroveremo il Pm10 alle stelle e la gente si ammala di inquinamento.

Quello che invece chiedono le nostre amministrazioni comunali è che la Regione accompagni davvero i sindaci nell’attuazione delle misure per la lotta allo smog, decise insieme, che partiranno tra pochi giorni. Come Pd e come amministratori locali ci saremmo aspettati una campagna di comunicazione diffusa e massiccia su tutto il territorio per informare i cittadini delle novità. Invece, per l’ennesima volta si sono lasciati soli i sindaci, scaricando su di loro tutte le responsabilità del caso.

Assicuriamo agli enti locali la nostra attenzione verso il problema. Vigileremo affinché il meccanismo introdotto di attivazione dei giorni delle misure di blocco sia più chiaro e più snello, in modo che i cittadini abbiano l’informazione in tempi rapidi e non in modo confuso o all’ultimo minuto.

E per l’ennesima volta lanciamo un appello alla Regione affinché assuma il compito di cabina di regia o quanto meno faccia un resoconto strada facendo, una sorta di accompagnamento, insomma, e non abbandoni a se stessi i Comuni.

Servono le risorse per far funzionare il meccanismo e per garantire i controlli, con più ore per il personale e gli strumenti adatti, ma anche per potenziare il trasporto pubblico e la sostituzione dei vecchi impianti termici.

Giuseppe Villani, consigliere regionale PD




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