Vaccini in Lombardia, da Regione messaggi contradditori. Si applichi la normativa

Regione Lombardia faccia chiarezza sui vaccini: la strada scelta finora mette solo in difficoltà le famiglie e le scuole.

La normativa nazionale è chiara e non ammette proroghe per l’ammissione ai nidi e alle materne. Dare, come sta facendo Regione Lombardia, messaggi contraddittori non fa altro che mettere i cittadini in ulteriore difficoltà. Mi chiedo come una Regione che si vanta di essere un’eccellenza nella sanità, non si adoperi per fornire direttamente ai cittadini le certificazioni necessarie, così come fanno altre Regioni. Evidentemente il vero problema, che era già emerso nei mesi scorsi in Commissione, è che non esiste un’anagrafe vaccinale in Lombardia.

È essenziale rimediare al più presto a tutela della salute della comunità, sopratutto dei bambini.

Sara Valmaggi (PD), vicepresidente consiglio regionale




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