Convegno PD: le sfide della sanità fra innovazione e disuguaglianze

PD_salute-milano_017_SLIDEIl Pd riparte dalla sanità. “Una riforma del sistema che non sta funzionando, basta incontrare gli operatori per rendersene conto. Siamo preoccupati della lunga transizione avviata e dalle difficoltà nella sua applicazione” ha detto il capogruppo Pd Enrico Brambilla durante una conferenza stampa a Palazzo Pirelli.

Qui il programma completo. Per informazioni: pd@consiglio.regione.lombardia.it.

“La nostra principale preoccupazione oggi – ha sottolineato il segretario regionale Alessandro Alfieri - è la riorganizzazione della modalità di cura dei malati cronici, che sono un terzo dei cittadini lombardi, voluta dalla giunta regionale. Così il sistema non funziona, spersonalizza totalmente il rapporto tra il cittadino e la sanità e il malato rischia di dover fare riferimento a un call center anziché a un medico in carne ed ossa. Chiediamo una modifica precisa, e cioè che il ruolo di regia della presa in cura deve rimanere pubblica. Deve essere affidata alle aziende ospedaliere o ai medici di medicina generale, che sono il perno del sistema sanitario”.

La riorganizzazione della cronicità è uno dei cinque temi al centro del convegno dal titolo “Le sfide della sanità lombarda tra innovazione e diseguaglianze” che il Partito Democratico ha organizzato per venerdì prossimo, 30 giugno, a Palazzo Lombardia (dalle ore 14.00, sala Biagi). Oltre trentacinque gli esperti chiamati a confrontarsi, sotto la guida del segretario regionale Alessandro Alfieri, della presidente della Commissione Sanità del Senato Emilia De Biasi e del coordinatore della Commissione Salute Conferenza delle Regioni e assessore alla Sanità della Regione Piemonte Antonio Saitta. Tra loro i rettori delle università Milano Bicocca Cristina Messa e di Brescia Maurizio Tira, l’epidemiologo Giovanni Rezza, direttore del dipartimento di malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità, il direttore generale della sanità della Regione Emilia Romagna Kyriakoula Petropulacos, il direttore Assistenza Farmaceutica della Regione Piemonte Loredano Giorni e molti altri.

“Sarà un’occasione di confronto ambizioso perché noi come Pd abbiamo l’ambizione di governare questa regione – ha detto la vicepresidente del Consiglio regionale Sara Valmaggi -. Se è vero che non ha senso esportare modelli, sarebbe utile però trarre ispirazione dalle buone prassi che vengono da esperienze extra regionali. Molti dei gruppi di lavoro del convegno riguardano promesse non mantenute da Maroni, come quella del taglio delle liste d’attesa che non sono diminuite nemmeno con le ultime iniziative della Giunta. Le critiche che avevamo sottolineato nel 2015, in occasione dell’approvazione della nuova legge oggi si dimostrano purtroppo fondate, a scapito di professionisti e pazienti”.




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