Sull’Europa la maggioranza si divide e la Lega contesta Maroni

Il Consiglio regionale ha approvato la “risoluzione europea”, con il voto trasversale di Forza Italia, Lombardia Popolare, Partito Democratico, Patto Civico, Sel, Partito Pensionati (43 sì, 8 no, 4 astenuti, 21 non partecipano al voto). La Lega e parte della Lista Maroni non hanno partecipato al voto, marcando la propria posizione antieuropeista, mentre il Movimento 5 stelle per la maggior parte ha votato no (più un astenuto e un non partecipante al voto). Si è distinto dalla Lega il presidente Maroni, che ha votato sì.

La Lega sull’Europa è in testacoda. Come fa a chiedere che Milano diventi il nuovo centro dell’Europa e dall’altra parte boicottare la politica europea? Tra noi e loro c’è una grande differenza, perché tutti pensiamo che l’Europa vada riformata, ma quando tira il vento c’è chi erige muri e chi, come noi, costruisce mulini.

La risoluzione, che contiene i suggerimenti della Regione Lombardia alla Commissione Europea per il suo programma di lavoro 2017, è stata modificata da numerosi emendamenti dell’opposizione. Particolarmente rilevante è il richiamo alla Giunta affinché spenda i fondi europei per la politica agricola, che sono a rischio di “disimpegno” per l’eccessiva lentezza con cui vengono emessi i bandi.




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