La barzelletta del referendum di Maroni. Ma si possono risparmiare tempo e risorse

pirelloneIl referendum consultivo sull’autonomia è ormai una barzelletta:  ai continui annunci immancabilmente seguono rinvii. Visto che sull’apertura di un confronto con il governo per ottenere maggiori competenze, come chiede il quesito, siamo tutti d’accordo, perché Maroni non va direttamente a Roma a trattare con il governo?

Il quesito: “Volete voi che la Regione Lombardia, in considerazione della sua specialità, nel quadro dell’unità nazionale, intraprenda le iniziative istituzionali necessarie per richiedere allo Stato l’attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, con le relative risorse, ai sensi e per gli effetti di cui all’articolo 116, terzo comma, della Costituzione e con riferimento a ogni materia legislativa per cui tale procedimento sia ammesso in base all’articolo richiamato?”

È la strada più semplice e più diretta: ci vedrebbe tutti uniti. In questo modo risparmieremmo tempo prezioso oltre alla bellezza di 46milioni di euro che certamente possono essere spesi meglio.

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Alessandro Alfieri, segretario regionale del Pd, in merito all’annuncio da parte del presidente Maroni che il referendum consultivo regionale (approvato dall’aula più di due anni fa) si terrà il prossimo autunno

 

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