Ticket, il Governo non ha bocciato il taglio. Maroni lo sa, ma copre il suo fallimento

Facciamo un po’ di chiarezza – o se vogliamo, un po’ di fact checking – sulla notizia urlata oggi da Maroni di una presunta bocciatura da parte del Governo del taglio al superticket in Lombardia. 

maroni-300x262Il Consiglio dei Ministri nella seduta di giovedì 23 febbraio ha impugnato due articoli del “collegato al bilancio 2017 – 19″ di Regione Lombardia. Uno riguarda una futura ipotetica riduzione del superticket regionale del 50%: sostanzialmente una dichiarazione d’intenti, senza una ricaduta pratica, introdotta in Aula grazie ad un emendamento formulato dai capigruppo di Lega, Lombardia Popolare e Forza Italia.

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La rimodulazione del superticket, con abbassamento del tetto da 30 a 15 euro, in vigore dal primo di febbraio, avviene invece per effetto di una delibera di giunta che, a differenza dell’articolo del collegato, indica con chiarezza non solo la modalità di applicazione, ma anche le risorse (25 milioni di euro) con le quali la riduzione viene finanziata. Non c’è alcuna impugnativa della delibera, che la Regione può assumere in completa autonomia”.

“Quella norma – commenta il segretario regionale PD Alessandro Alfieri – sembra scritta apposta per farsela bocciare. Il Governo ha quindi impugnato un articolo del collegato di stampo propagandistico, privo di ricadute e senza indicazione della copertura finanziaria. La delibera della riduzione dei ticket, invece, non è stata nemmeno sfiorata dal Governo e se Maroni la vorrà cambiare lo farà sotto la sua responsabilità. La verità è che aveva promesso l’azzeramento dei ticket, aveva fatto perfino i manifesti, e non esserci riuscito è il suo più grande fallimento.

L’articolo impugnato:
L.R. 34/2016
Art. 19
(Interventi relativi al ticket sanitario aggiuntivo)
1. La Regione promuove, con particolare riguardo alle prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale, politiche di razionalizzazione e di efficientamento della spesa sanitaria che, nel rispetto delle disposizioni di cui all’articolo 1, comma 796, lettera p-bis), punto 1), della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato ‘Legge finanziaria 2007′), consentano una rimodulazione del ticket sanitario aggiuntivo reintrodotto dall’articolo 17 del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98 (Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria) convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111.
2. 2. Al fine di assicurare, entro il prossimo triennio, la riduzione di almeno il 50 per cento del ticket sanitario aggiuntivo, la Giunta regionale adotta, nel rispetto della normativa statale in materia di compartecipazione alla spesa per prestazioni specialistiche ambulatoriali, entro due mesi dall’entrata in vigore della presente legge, sentita la commissione consiliare competente in materia di sanità, le opportune misure dirette all’ampliamento delle esenzioni ovvero alla rimodulazione in riduzione dello stesso. Il rispetto dell’equilibrio economico-finanziario è assicurato dall’adozione di azioni di efficientamento delle spesa sanitaria e di promozione dell’appropriatezza per le attività di specialistica ambulatoriale.

1 comment

  1. giusta la correzione. Tuttavia, se era, come dite, un ” articolo del collegato di stampo propagandistico, privo di ricadute “, che senso ha impugnarlo? Non capisco la logica




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