Tavolo sulla salute mentale, necessario per operatori e utenti

Nella seduta del Consiglio regionale del 7 febbraio abbiamo presentato un’interrogazione a risposta immediata per fare il punto sull’istituzione del tavolo per la salute mentale. Previsto già da sette mesi, in base alla legge 15 del 2016, è rimasto sinora sulla carta. Il tavolo prevede la partecipazione di soggetti istituzionali, operatori, terzo settore, società scientifiche, associazioni, enti di ricerca, organizzazioni sindacali.

L’assessore alla Sanità e Welfare ha risposto che entro fine febbraio il tavolo verrà convocato e inizierà i suoi lavori come previsto. Speriamo davvero perchè è necessario per programmare al meglio i servizi per il disagio psichico e per aiutare di più operatori e utenti che hanno un disperato bisogno di essere sostenuti.

Il tavolo della salute mentale è stato fortemente voluto sia dagli operatori che dai pazienti ed è uno strumento nel quale noi come Pd abbiamo sempre creduto: il disagio psichico e intellettuale è in aumento e un ausilio in questo campo è davvero fondamentale per molte famiglie. Un ulteriore rallentamento non sarebbe accettabile. Bene che il tavolo lavori in maniera sinergica con l’Osservatorio appena istituito e venga in qualche modo incardinato tra i temi specifici, come ha spiegato Gallera, ma è altrettanto importante che esso mantenga la sua autonomia, come previsto dalla legge stessa.

Carlo Borghetti, consigliere regionale PD




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