Smog alle stelle, prendiamo a modello il Canton Ticino?

smogLa Svizzera come modello nella battaglia antismog. E in particolare le misure prese dal Canton Ticino in questi giorni in cui tutto il nord è sommerso dalla cappa di inquinanti. Sull’esempio di quanto deciso dai nostri confinanti, riproponiamo a Regione Lombardia di imporre il limite su strade e autostrade almeno dei 90 chilometri orari, come abbiamo già chiesto in passato. E soprattutto di rendere temporaneamente i mezzi pubblici e i treni gratuiti.

È chiaro che sarebbe un intervento emergenziale, limitato ai giorni in cui non si respira più, ma anche rivoluzionario. E sicuramente poco popolare. Ma già il fatto di permettere a chiunque di salire su qualsiasi mezzo gratuitamente, almeno nei giorni critici, potrebbe compensare il fastidio per il limite imposto.

Serve anche un’iniziativa della Regione per regolamentare i negozi che in pieno inverno, con il riscaldamento al massimo, lasciano tutto il giorno le porte di ingresso aperte: la dispersione termica è il peggior nemico della nostra salute perché spinge a utilizzare di più i sistemi di riscaldamento che producono di conseguenza più esalazioni. Assurdo.

È necessario che proprio Regione faccia da regia e si prenda completamente la responsabilità di decidere cosa imporre ai Comuni, ai cittadini, alle attività produttive. Lo abbiamo già detto e lo ribadiamo: no allo scaricabarile.

A più lungo termine, le iniziative per prevenire il grave inquinamento dell’aria riguardano il potenziamento del trasporto pubblico, i finanziamenti per le ristrutturazioni edilizie e dell’impiantistica, per la rigenerazione urbana, per l’efficientamento energetico e per la sostituzione del parco auto, privato e professionale. Questo in aggiunta a regole stringenti per le emissioni degli impianti produttivi.

O guardiamo a uno sviluppo in chiave sostenibile, o saremo destinati a convivere sempre di più con livelli di smog al limite del sopportabile, con gravi conseguenze per la salute: il particolato, in Italia, fa più di 60mila vittime l’anno.

1 comment

  1. Leonardo Sabìa 2 febbraio 2017 at 09:26 -

    Ci sono decine di comuni a guida PD che potrebbero fare tanto ma stanno fermi per paura di scontentare. Questo stesso articolo mi pare un parziale scaricabarile.




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