Over 65 in Lombardia, molto più che “solo pazienti”

pcNon solo pazienti, ma anche consumatori, fruitori di servizi e lavoratori: sono gli over 65, una fascia di popolazione in crescita, sempre più attiva e bisognosa di attenzione da parte di politiche pubbliche mirate e operatori dei mercati di riferimento più attenti alle nuove esigenze.

Ne abbiamo aprlato lunedì  alPirellone nel convegno “Silver economy, la generazione over 65”, organizzato dal Pd lombardo, dal Gruppo parlamentare del Pd alla Camera dei Deputati e dalla Delegazione italiana del Gruppo dell’Alleanza progressista dei Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo. Nel corso della mattinata abbiamo fatto il punto su una sfida che coinvolge il mondo dei servizi, delle innovazioni tecnologiche e delle attività produttive e necessita della collaborazione di tutte le istituzioni, regionali, nazionali, europee, a tutti i livelli, al fine di dare una risposta coordinata e trovare soluzioni nuove e innovative a svariati problemi.

«Rispetto ai dati demografici anche il trend lombardo è in crescita, secondo i dati Istat dell’ultimo decennio censito: +22% gli ultra 65enni, +37% gli ultra 75enni, +66,8% gli ultra 85enni, a fronte di un aumento solo del 7% della popolazione. Questo significa che ci dobbiamo attrezzare, anche a livello regionale, a fronteggiare le esigenze sempre più articolate di 400mila “grandi anziani” in più entro i prossimi 7 anni – spiega il consigliere regionale Pd Carlo Borghetti –. Si tratta di un target che avrà sempre più rilevanza e che chiede che Regione sia in grado di costruire un vero e proprio piano strategico per gli ultra 65enni lombardi. A questo proposito un passaggio specifico è stato fatto rispetto al tema del lavoro di cura, centrale per questa fascia di popolazione, sempre più improntato verso la domiciliarità e quindi appaltato alle badanti: anche in questo caso Regione Lombardia deve mettere in atto quanto previsto dalla specifica legge regionale, 15/2015 sulla assistenza familiare, senza più indugi».

«Questa attenzione all’invecchiamento demografico che per l’Europa è una vera ossessione, in Italia è stato invece sinora sottovalutato – aggiunge l’europarlamentare Patrizia Toia –. Deve invece diventare un elemento permanente nella programmazione delle politiche pubbliche e nella visione, più accurata e attenta, degli anziani come destinatari di servizi e prodotti ad hoc».

«Secondo i dati Istat gli ultrasessantenni impegnati nel volontariato in Italia sono circa 800.000. Mancava una normativa chiara in grado di incanalare tutte queste energie in piccoli e grandi servizi a supporto delle comunità – ha detto Vinicio Peluffo, Commissione Attività Produttive, Camera dei Deputati -. Il Pd ha depositato in Parlamento una proposta di legge, a prima firma Edoardo Patriarca, sull’invecchiamento attivo della popolazione tramite attività di utilità sociale e iniziative di formazione permanente, che verrà discussa in Commissioni Affari sociali della Camera a gennaio».




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