Consumo di suolo, la maggioranza prende in giro cittadini e comuni

consumo suoloLa Regione tenta il blitz per stravolgere con un documento di attuazione della legge sul consumo di suolo, approvata nel 2014.

Il documento, dal titolo “Criteri di individuazione degli interventi pubblici e di interesse pubblico o generale di rilevanza sovracomunale per i quali non trovano applicazione le soglie di riduzione del consumo di suolo”, è arrivato giovedì 17 novembre in commissione territorio.

Con questo testo, predisposto dall’assessorato di Viviana Beccalossi, verrebbero escluse dal computo delle soglie di consumo di suolo un lungo elenco di opere di pubblica utilità e di interesse generale come strade, autostrade, cave, impianti di trattamento rifiuti, aeroporti, linee ferroviarie, ospedali, case di cura, centri di ricerca, edilizia residenziale pubblica.
Interventi anche importanti, ma che se sottratti completamente al meccanismo delle soglie previste in legge contro il consumo eccessivo di territorio la renderebbero inutile. Come PD abbiamo presentato un emendamento per chiedere alla giunta di tornare sui propri passi.

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La legge n. 31 del 2014, dal titolo “Disposizioni per la riduzione del consumo di suolo e per la riqualificazione del suolo degradato”, prevede delle soglie massime di consumo del suolo differenziate per ambito territoriale secondo una programmazione che deve essere formalizzata dalla Regione nel Piano Territoriale Regionale, peraltro ancora non approvato.

Il centrodestra sta prendendo in giro i cittadini e i comuni che attendono da due anni di poter applicare la legge contro il consumo di suolo. La Lombardia è la regione italiana che ha subito la maggior cementificazione negli ultimi anni: Maroni a parole aveva assicurato di voler invertire la tendenza ma i fatti lo smentiscono. Oggi abbiamo le amministrazioni comunali che vorrebbero contenere l’edificazione, ma che non lo possono fare per i ritardi e le interpretazioni controverse di Palazzo Lombardia. Se questo documento venisse approvato la legge contro il consumo di suolo, che già aveva limiti pesanti, diverrebbe carta straccia.

Di diverso avviso il consigliere di Lombardia Popolare Carlo Malvezzi che in commissione ha invece annunciato l’intenzione di allargare ulteriormente le maglie della legge intervenendo con una modifica sulla stessa. Il documento sarà messo al voto nella prossima seduta.

Jacopo Scandella, consigliere regionale PD

 




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