Inquinamento, servono misure strutturali. Ma la maggioranza dice no

smogBocciata dalla maggioranza di centrodestra in Consiglio regionale la mozione PD sulle misure strutturali contro l’inquinamento. Alcuni passi avanti sono stati fatti, ma dobbiamo fare di più. Da soli, i Comuni possono attuare alcune iniziative, ma poi non hanno le forze o non riescono a coordinarle come dovrebbero. Serve la presenza di Regione Lombardia.

Nel documento abbiamo chiesto impegni ben precisi e costanti nel tempo e nella modalità. Vogliamo impegnare la Giunta:
- ad assumere un ruolo più efficace nel contrasto all’inquinamento dell’aria nell’ambito dell’azione congiunta delle Regioni del Bacino Padano con i 5 Ministeri interessati;
- a predisporre strumenti strutturali relativi alle politiche in tema di trasporto pubblico locale, in particolare finanziando la messa in servizio di nuovi bus ecologici prevalentemente elettrici, dando indicazioni alle Agenzie per il Tpl di adottare piani del traffico che prevedano espressamente gli obiettivi di riduzione dell’immissione in aria di sostanze inquinanti e di prevedere nell’adozione dei bandi di gara per l’assegnazione dei servizi criteri premiali per la valorizzazione delle percentuali di mezzi ecologici delle rispettive flotte per lo svolgimento dei servizi;
- a predisporre linee guida per Piani urbani di mobilità;
- intervenire in tema di efficienza energetica degli edifici pubblici e privati;
- predisporre politiche rispetto alle tipologie di combustione;
- limitazione delle emissioni in aria delle industrie e nel settore agricolo;
- attuare la proposta di Protocollo avanzata da Anci;
- accelerare la realizzazione del Piano clima e del Piano per l’adattamento ai cambiamenti climatici.

L’indirizzo non può dipendere solo dall’assessorato all’Ambiente, ma è un lavoro d’equipe che va portato avanti da tutta la giunta regionale, assieme alle giunte delle città lombarde e al governo. Invece sono insufficienti le azioni strutturali da mettere in campo, non tanto per colpa di chi sta governando ora, ma di chi in passato non ha attuato queste azioni. Ad esempio, sul tema della mobilità non c’è integrazione ferro-gomma, in gran parte dei territori lombardi si è obbligati a usare l’auto.

L’obiettivo è rigenerare i centri urbani delle città e gli edifici pubblici e privati partendo dai trasporti e dall’efficientamento energetico.

Giuseppe Villani e Agostino Alloni, consiglieri regionali PD

2 comments

  1. claudio meregalli 10 ottobre 2016 at 20:41 -

    Gli studi di ARPA ci dicono già da decine di anni che in pianura padana la causa principale del PM10 invernale (più del 50%) è dovuta alla combustione del legno in caminetti e stufe tradizionali !
    C’è perfino una legge regionale che da dieci anni vieta l’accensione di camini e stufe tradizionali in inverno prevedendo anche sanzioni pesanti.
    Perché non si inizia a far rispettare questo divieto? Perché non si indica chi deve intervenire? Perché non si trovano gli strumenti adatti per i controlli?

    Come tutti gli anni faremo blocchi del traffico, targhe alterne o altro litigando aspramente ma dimenticando che il traffico è responsabile di non più del 30% del totale.
    Certo, ridurre il traffico aumentando l’uso dei mezzi pubblici sarebbe comunque positivo ma non risolverebbe il problema.

    Qui c’è in gioco la salute dei cittadini e noi, come PD, dovremmo fare una proposta mirata fregandocene del fatto che poi altri si fregeranno del merito. Vogliamo il bene delle persone o siamo li solo per interessi di bottega?

    Dai che se si vuole questo problema lo possiamo risolvere!
    Ciao a tutti,
    Claudio Meregalli.

  2. Pingback: Smog, un primo passo in avanti. Grazie al lavoro dei nostri sindaci | BlogDem




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