Una mobilità nuova per una Lombardia moderna

Partito democratico e Patto civico voteranno “no” al Piano regionale mobilità e trasporti (Prmt) in discussione e approvazione martedì in Consiglio regionale. Si tratta di un piano che non fa scelte e si limita a elencare delle questioni senza indicare strategie, priorità e risorse. È una mappatura dell’esistente e non un piano strategico con una visione del futuro di questa regione. Mentre la giunta Maroni progetta nuove autostrade per 315 chilometri c’è il concretissimo rischio che gli studenti di alcune province rimangano senza trasporto pubblico: questi sono problemi reali che vanno affrontati subito.

Qui il testo del Piano regionale mobilità e trasporti

Proprio per questi motivi abbiamo presentato diversi emendamenti che propongono lo stralcio di quattro autostrade (Varese/Como/Lecco, la Broni/Mortara e il raccordo Mortara/Stroppiana, e la revisione progettuale della tratta D della Pedemontana e interconnessione con BreBeMi ); il potenziamento e il raddoppio di diverse linee ferroviarie, oltre al TIBRE ferroviario Parma/Piadena/Mantova/Verona, prolungamento T1 Metrotranvia Valseriana.

Il Prmt è un atto di programmazione molto importante che non veniva aggiornato dal 1982 e avrà validità per i prossimi anni. In questi anni sono cambiate le disponibilità degli enti locali per realizzare nuove opere ma anche l’attitudine della spesa dei cittadini. Questo piano, così come pensato dalla Giunta, guarda ancora al passato e investe in autostrade piuttosto che sul trasporto pubblico. Non faremo ostruzionismo domani in Aula: abbiamo ripresentato alcuni emendamenti territoriali che mirano ai raddoppi selettivi, a nuove tramvie e a nuove tangenziali che possono risolvere gli ingorghi di traffico locale, mentre gli ordini del giorno segnano una visione diversa della mobilità in Lombardia che guarda all’intermodalità, all’ infomobilità e all’ attenzione all’ambiente.

Il  voto sarà quindi contrario e non di astensione: consideriamo infatti la proposta della Giunta datata e insufficiente oltre che senza alcuna visione complessiva. Prova ne sia il fatto che in aula sarà relatore il solo assessore Sorte, quando invece il tema della mobilità richiama ormai ben altre competenze. Per noi il PMRT non può limitarsi ad essere un semplice documento sullo stato di avanzamento delle infrastrutture, bensì deve contenere una valutazione Integrata dell’Impatto dell’Inquinamento Atmosferico sull’Ambiente e sulla Salute dei cittadini lombardi.

Gli influssi sulla salute pubblica sono al centro delle nostre proposte: a Milano e Lombardia le particelle sottili sono il pericolo da sconfiggere. Ancora troppe auto in circolazione. Occorre perciò incrementare mobilità su TPL e su ferro. Per ridurre l’utilizzo dell’auto noi proponiamo investimenti consistenti per lo sviluppo della metropolitana, anche prevedendo l’allungamento della M4 verso sud-ovest (Corsico e Buccinasco).

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