Quarta rivoluzione industriale: una vita italiana all’industria 4.0? Si può

Industria 4.0, digitalizzazione dei processi, creazione di nuova occupazione sempre più qualificata, investimenti nella ricerca. Di tutto questo si è parlato nel convegno “Industria 4.0. Quale modello per il tessuto industriale italiano?” organizzato dal Pd lombardo e dalla Delegazione italiana del Gruppo dell’Alleanza progressista dei Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo, a cui hanno partecipato consiglieri regionali del Pd, parlamentari della Commissione Attività produttive della Camera, europarlamentari. Con loro anche Luca De Biase (giornalista) e Alfonso Fuggetta (Politecnico Milano).

IL VIDEO INTEGRALE DEL CONVEGNO:

L’ industria 4.0, cioè il fenomeno di digitalizzazione dell’intero settore industriale conosciuto anche come quarta rivoluzione industriale, rappresenta per le imprese italiane una necessità che richiede un vero sforzo di sistema.

Per questo il Parlamento ha svolto un’indagine approfondita per tracciare, sulla base delle esperienze internazionali già avviate, una via italiana all’industria 4.0, basata cioè su un sistema che protegga e promuova il made in Italy (GUARDA QUI LE SLIDE). I risultati di questa indagine conoscitiva – quali la necessità di una regia di cabina governativa, la diffusione della banda ultralarga e dei nuovi strumenti di produzione, la formazione delle competenze – «non potevano che essere presentati per primi a Milano, in Lombardia, culla riconosciuta del tessuto produttivo del nostro Paese» ha detto Vinicio Peluffo, Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati.

Secondo Patrizia Toia, eurodeputata PD, «occorre un’agenda digitale unica europea che sappia creare e gestire le infrastrutture comuni adatte a gestire questa innovazione. Sulla digitalizzazione è fondamentale la capacità di programmare insieme, mettere a fattor comune settori industriali strategici, favorire il raccordo tra i nuovi hub».

Il capogruppo Pd Enrico Brambilla ha ricordato il voto positivo del Pd alla legge approvata lo scorso anno dal Consiglio regionale lombardo sulla manifattura 4.0. «È urgente un’accelerazione sui bandi che ancora non sono stati fatti. Regione Lombardia non perda tempo e avvii al più presto i bandi anche sugli altri settori strategici, oltre alla moda (smart fashion& design) e all’arredo e domotica (smart living)».

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