Acquisti verdi, devono essere centrali nella vita dei nostri comuni

girasoleIl Consiglio regionale ha approvato all’unanimità la mozione del Pd (prima firmataria Laura Barzaghi) sulle iniziative per gli appalti pubblici verdi e la promozione delle imprese lombarde ecosostenibili, anche in seguito all’approvazione del Nuovo codice appalti.

Il Piano d’azione europeo per l’economia circolare prevede che gli acquisti verdi della pubblica amministrazione abbiano un ruolo cardine nella vita di questi enti. E per acquisti verdi si intende l’integrazione di considerazioni di carattere ambientale nelle procedure di acquisto della pubblica amministrazione, cioè il mezzo per poter scegliere ‘quei prodotti e servizi che hanno un minore, oppure un ridotto, effetto sulla salute umana e sull’ambiente rispetto ad altri prodotti e servizi utilizzati allo stesso scopo’. Quindi acquistare verde significa procurarsi un bene o un servizio tenendo conto degli impatti ambientali che questo può avere nel corso del suo ciclo di vita, dall’estrazione della materia prima allo smaltimento del rifiuto. Ed è uno dei principali strumenti adottati per mettere in atto strategie di sviluppo sostenibile.

Ora il “Nuovo codice appalti” prevede l’obbligo di inserire criteri di sostenibilità ambientale per il 100% del valore degli appalti connessi all’energia e di prevederli per almeno il 50% del valore della gara per tutte le altre tipologie di acquisti. Inoltre, sono stati approvati i Criteri ambientali minimi per la gran parte delle categorie di acquisti della Pa.

In questo, la Lombardia è la prima regione green d’Italia, con quasi 71mila aziende che hanno investito o programmato di investire in prodotti e tecnologie verdi, secondo il Rapporto GreenItaly 2015 di Unioncamere e Symbola.

La Regione ha avuto per anni una leadership nazionale su questo tema, grazie a politiche avanzate e pionieristiche, realizzate anche in accordo con il sistema camerale. Politiche di avanguardia che oggi vanno rilanciate, nonostante l’assessore allo Sviluppo economico Parolini ci abbia assicurato l’impegno regionale, elencando le iniziative cui la Lombardia partecipa.

Il supporto e gli strumenti operativi e gestionali per migliorare l’efficienza delle attività di gara e per ridurre costi e tempi connessi alle procedure di selezione dei fornitori, vengono offerti a Regione Lombardia e ai suoi enti dall’Arca, l’Agenzia regionale centrale acquisti. E la gran parte delle stazioni appaltanti del territorio lombardo non hanno, ad oggi, gli strumenti per applicare correttamente le nuove previsioni sugli acquisti verdi, ha evidenziato la mozione del Pd.

Ma poiché regioni come la Sardegna e il Veneto hanno già adottato dei piani di azione non vediamo perché la Lombardia debba rimanere indietro su questo. Ci sembra opportuno promuovere le migliaia di aziende che hanno impegnato risorse umane ed economiche nella tutela dell’ambiente e della salute pubblica e che Regione Lombardia recuperi un ruolo consono alla dimensione industriale e alla capacità innovativa dei cittadini e degli imprenditori lombardi.

La mozione invita e impegna la Giunta regionale a mettere in campo azioni e risorse economiche dedicate per favorire la piena applicazione delle nuove disposizioni, ma anche a favorire con le proprie iniziative l’informazione capillare di imprese e stazioni appaltanti e la formazione tecnica necessaria a mettere i lombardi in condizione di adempiere alle nuove disposizioni senza incorrere in errori macroscopici o infrazioni alla normativa vigente.

Di questo, naturalmente, la Giunta dovrà informare il Consiglio a stretto giro circa le scelte operate e i risultati ottenuti.

Laura Barzaghi, consigliere regionale PD




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