Referendum sulle trivellazioni: il video del nostro confronto in diretta web

Domenica 17 aprile si vota (dalle 7 alle 23) per l’abrogazione della norma riguarda la durata delle trivellazioni in mare entro 12 miglia dalla costa, fino all’esaurimento del giacimento. Si tratta di un referendum abrogativo, quindi  perchè sia valido è necessario che si rechi alle urne la maggioranza degli aventi diritto (sul sito del Ministero dell’Interno trovate le informazioni necessarie).

Questa consultazione ha creato molto dibattito sia nella politiche che nella società. Anche noi abbiamo deciso di approfondire e confrontarci con voi sul tema: a confronto i motivi del sì, del no e dell’astensione.

7 comments

  1. Può un partito, al Governo, avere come posizione ufficiale l’astensione? Non era meglio alscire libertà di voto?

  2. il gas no. il Petrolio no, il nucleare no. il fotovoltaico si ma non sui campi perchè sonon brutti i panelli poi il consumo di suolo. Le pale eoliche si ma non dove si vedono e c’è vento quindi perchè so brutte.. meglio là che non tira manco un refolo ma è meglio… Idroelettrico si ma la diga no.. e le centraline nemmeno facciamo che ho quattro buoi che azionano una dinamo e producono 2watt.
    Il geotermico si.. in Lombardia ne abbiamo un sacco però attenzione perchè produce sismicità poi attenzione alle grotte che sono patrimonio degli Orsi bruni…
    Potremmo alimentare tutto a bestiame.. a no scusate sono vegano…
    Fatemi capire vi prego e non tirate fuori baggianate tipo il petrolio è un energia superata…

  3. Il referendum è uno strumento importante per dare voce ai cittadini, in particolare sui temi ambientali. L’iniziativa referendaria avanzata dalle regioni è stata la risposta ad una scelta, a mio avviso sbagliata, fatta dal Governo nello “Sblocca Italia” di centralizzare le scelte in materia di estrazione di idrocarburi, eliminando molti dei vincoli esistenti ed enfatizzando le potenzialità economiche ed occupazionali dell’Italia in questo campo. Domenica voterò, e voterò si pur sapendo che potrei dare fiato a chi con questo tema vuole solo attaccare il Governo.

  4. gigi triangolo 13 aprile 2016 at 10:31 -

    Le trivelle sono il male assoulto e Renzi finanzia le lobby giudoplutomassoniche.. Aprite gli occhi e andiamo a votare si in massa. Così spazzeremo via questo governo. Basta ipocrisie.

  5. Al Referendum del 17 aprile vado a votare e voto SI; ma sono sincero, il mio è un voto di affetto verso il mondo ambientalista e non un voto convinto di condivisione su un quesito referendario svuotato e, a mio avviso, povero di contenuti. E’ stato un errore non evitare anche questo referendum dando una risposta nella Legge di Stabilità al quesito trivelle così come fatto in gran parte positivamente per gli altri 6 quesiti referendari. Se quindi il risultato di questo Referendum è in gran parte marginale, rimane inalterata la priorità di dare risposte concrete e immediate ai Cambiamenti Climatici con un Piano energetico che abbandoni i combustibili fossili. E il Governo Renzi che pur ha fatto cose importanti – la Legge sugli Ecoreati, il Collegato ambientale, la Legge sulla Green Economy….- sulla questione ambientale deve fare di più, molto ma molto di più.

  6. Domenica andrò a votare e voto NO. Stiamo parlando di 17/21 concessioni che riguardano gas naturale e di 4/21 petrolio. Inoltre le pressioni in gioco per i giacimenti nostrani sono relativamente basse perché i giacimenti sono superficiali, quindi i rischi ambientali sono ancora più ridotti. Quale sarebbe la sinistra vera? Quella che si mette i comitati contro i campi fotovoltaici, le pale eoliche, le dighe montane o il mini-idro? Dovranno lavorare o farsi arrivare prodotti nelle loro case queste anime verdi o vivono di quello che producono? E gli impianti produttivi, la logistica e i trasporti non possiamo alimentarli a insalata, lo si sappia, purtroppo è ancora cosi e lo sarà per un po’.

  7. Un referendum che il governo e le regioni dovevano evitare anche perchè non è un referendum ambientalista. Il grosso è stato eliminato dal governo impedendo nuove trivellazioni. Ora se voto SI ritorniamo alla legge precedente e diamo alle regioni il potere di rinnovare la concessione, se voto NO la concessione è automatica.
    Ditemi voi se è un referendum serio per la gente. Pensate se vincono i SI e poi le regioni rinnovano (come farebbero per soldi) le concessioni.
    Siate sereni andate o non andate e votate come volete. Non cambia molto
    .




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