Giornata mondiale dell’acqua, in Lombardia serve più qualità

acquaIn Lombardia ogni secondo si consumano oltre 4 milioni di litri di acqua, ma nella più grande regione d’Italia ancora l’8% di popolazione non ha la rete fognaria. Sono due dei dati che riguardano il mondo lombardo del prezioso “oro blu”. La Lombardia è una regione ricchissima d’acqua, ma ha anche un grande consumo e un serio problema di qualità, soprattutto per quanto riguarda i fiumi che corrono attorno a Milano e alle aree industriali.

Il titolo della Giornata mondiale dell’acqua (in programma martedì 22 marzo) di quest’anno è “Better water, better jobs” che significa che migliorare la qualità dell’acqua vuol dire trasformare le società, le economie e i processi produttivi, le condizioni di vita delle famiglie e delle persone sui posti di lavoro. E in effetti l’acqua rappresenta un fattore chiave, anche per la nostra regione, per lo sviluppo di opportunità di lavoro, sia direttamente legati alla sua gestione, come la fornitura, le infrastrutture, il trattamento delle acque reflue, sia in settori economici che sono fortemente dipendenti dall’acqua come l’agricoltura, la pesca, l’industria. Lavorare per garantire acqua di buona qualità dovrebbe essere la priorità nelle politiche pubbliche, ad ogni livello, e in quelle di ogni azienda privata.

Per quanto riguarda i fabbisogni idrici suddivisi per categorie d’uso, in Lombardia servono 4.126.914 litri al secondo di acqua, così suddivisi: 66,7% industria idroelettrica, quindi per la produzione di energia; 23% agricoltura; 6,3% industria; 3,2% usi potabili e civili; 0,9% piscicoltura. Nello specifico, inoltre, il servizio idrico integrato conta su 1.105 impianti di depurazione con un 92% di popolazione servita da fognatura, quindi manca un 8%, e 1.226 acquedotti con 2.585 impianti di captazione.

Il nostro grande bisogno d’acqua richiede però molta qualità, anche per il lavoro degli addetti, ma c’è ancora molto da fare. Lo testimonia il fatto che non è completa la rete fognaria e i nostri fiumi, soprattutto quelli attorno a Milano e alle zone industriali, sono gravemente inquinati. Ci sono, poi, i temi dell’approvvigionamento idrico che deve essere costante per favorire lo sviluppo, e dell’uso dell’acqua, che spesso confliggono tra loro.

Ma che compito ha Regione Lombardia in questo? Deve assolutamente assumersi il ruolo di regia, sia per la qualità e la gestione dell’acqua, sia per la convocazione dei tavoli per la gestione dei diversi usi, che devono essere riuniti in modo sistematico, non solo quando c’è il problema della siccità o dell’eccessào, mettendo insieme tutti gli stakeholders.

Laura Barzaghi, consigliere regionale PD




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