Dote scuola: meno risorse e più penalizzazioni per i redditi bassi

scuolaCon dote scuola in Lombardia siamo alle solite: vengono favoriti coloro che hanno redditi più alti e si penalizza chi ha più bisogno. Regione Lombardia ha infatti ripartito le risorse per il diritto allo studio nella scuola dell’obbligo, con l’aggiunta, in chiave lombarda, del sostegno alla libertà di scelta delle famiglie che mandano i figli alle scuole paritarie. La novità è che ci sono meno fondi rispetto al 2015, ma viene allargato, seppure in via sperimentale, il contributo anche a famiglie con Isee più alto.

Nel dettaglio, la cifra complessiva stanziata per il sistema Dote scuola è di 41 milioni di euro (l’anno scorso erano 56). Sono confermate le componenti, ovvero il Buono scuola per gli studenti delle paritarie – 25 milioni che l’anno scorso erano 29,5 milioni – con la novità di una fascia in più: nel 2015 la fascia Isee massima era tra 28.001 e 38.000 euro, per il 2016 è stata introdotta, appunto in via sperimentale, una quinta fascia da 38.001 a 42.000.

In sintesi, con meno risorse si dà la possibilità di ottenere i quattrini anche alle famiglie con più risorse a disposizione. Non sarebbe più logico il contrario, ovvero dare più a chi ha meno? Non troviamo condivisibile il fatto di aver allargato a famiglie meno bisognose la possibilità di ricevere il Buono scuola in presenza di una riduzione delle risorse disponibili. Ci pare esattamente il contrario di quello che una logica redistributiva dovrebbe suggerire. Se proprio si doveva allargare la platea delle famiglie destinatarie, andava fatto su quelle che hanno il limite Isee a 15.494, visto che è davvero bassino, soprattutto se confrontato con quello a 42.000 del Buono scuola.

La Dote scuola prevede anche il sostegno agli studenti disabili, per 4,5 milioni di euro, per le scuole paritarie; il contributo per l’acquisto di libri di testo e strumenti per la didattica per statali e paritarie, ovvero 11 milioni di euro di cui 8 milioni sono risorse statali e 2,6 regionali (erano 5) con limite Isee a 15.494 euro; riconoscimento del merito (1 milione), doti per istruzione e formazione professionale (206 milioni) più un progetto sperimentale per l’apprendistato nell’Iefp (27 milioni).

Fabio Pizzul, consigliere regionale PD

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