Bando piccoli comuni, la beffa del click day

villaggioAncora una volta il click day per bandi regionali ha fatto flop. Ci riferiamo ai problemi riscontrati questa mattina (martedì 1 marzo) per l’accesso al bando riservato ai Comuni inferiori ai 1000 abitanti per interventi di risparmio energetico degli edifici comunali.

Abbiamo avute in poche ore diverse segnalazioni da diversi sindaci lombardi su ll’anomalia per l’iscrizione telematica al bando. L’apertura per la presentazione delle domande era prevista per le ore 12.00 di martedì, ma diversi amministratori dopo aver effettuato l’accesso al portale per la compilazione della domanda telematica, nel giro di 30 minuti (e dopo aver pazientato per la lentezza del sistema telematico) si sono ritrovati davanti al messaggio “le risorse disponibili per il presente bando sono esaurite ed è stato raggiunto il numero massimo di progetti per la lista di riserva. Non è possibile procedere con la compilazione della domanda“.
L’assegnazione dei contributi è stabilita in ordine di presentazione delle pratiche: per questo motivo appare incomprensibile che alle ore 12.00 il portale inefficiente e lento non abbia consentito il completamento e l’invio della domanda di contributo.

Già in passato avevamo sollevato questo problema nel 2009 con una mozione, accolta dalla Giunta regionale, con la quale si chiedevano tempi più lunghi per i bandi per contributi e finanziamenti a sportello aperto ovvero l’individuazione di un ordine di precedenza nell’attribuzione degli incentivi basato sul criterio cronologico d’inoltro delle domande, fissando un intervallo non inferiore a 30 giorni tra data di pubblicazione del bando sul Burl e data d’apertura dei termini per la ricezione delle domande.

Ad oggi però siamo sempre allo stesso punto addirittura comuni che hanno speso soldi per la progettazione non hanno nemmeno la concreta possibilità di presentare la domanda in balia delle disfunzioni del sistema telematico. A questo aggiungo anche che è impensabile prevedere di fare il click day in maniera uniforme sul tutto il territorio lombardo perché così facendo si facilitano solo i piccoli comuni che hanno la banda larga. Su quanto successo presenteremo un’interrogazione in merito.

Luca Gaffuri, consigliere regionale PD




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