Parco dello Stelvio, quanto vuole investire davvero Regione?

200632202348_stelvioOverviewA larga maggioranza, PD compreso, il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato la legge di recepimento dell’intesa sull’attribuzione di funzioni statali e dei relativi oneri finanziari al Parco nazionale dello Stelvio, in ottemperanza a una legge nazionale del 2013. D’ora in poi non possiamo più parlare di “parco nazionale”, definizione che rimarrà solo come indicativa e simbolica, perchè la rappresentanza legale sarà suddivisa in tre.

In realtà novità vere non ce ne sono perché di fatto sembrerebbe che con questo voto si divida il parco, ma è già così da sempre: Alto Adige, Trentino e Lombardia hanno sempre investito in modo diverso. Quelli che ci hanno messo più risorse sono stati gli altoatesini, seguiti dai trentini e poi da noi lombardi. Ed è questo il vero punto e il vero banco di prova: capire se Regione Lombardia ha intenzione di investire qualcosa di più e lo vedremo già dal prossimo bilancio.

Il motivo per cui il Pd ha votato a favore sta invece nell’impegno da parte del sottosegretario Parolo, che ha la delega alle politiche per la montagna, a poter rivedere la legge che si inserisce all’interno di un sistema molto articolato di gestione dello Stelvio. La Giunta assicura che farà questa sorta di test: si prova la nuova gestione per un anno e poi, nell’eventualità, si può rivedere.

Abbiamo anche chiesto che il vertice del parco e tutta la sua struttura si tenga in Lombardia, anzi, per la precisione a Bormio in Valtellina, cioè il territorio su cui insiste la stragrande maggioranza dell’area dello Stelvio.

Corrado Tomasi, consigliere regionale PD




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