Casa, sulla riforma rimangono grosse perplessità

casaIl progetto di legge della Giunta di riforma delle politiche abitative è complesso e articolato. La nostra valutazione non è pregiudizialmente negativa, ma rimangono delle grosse perplessità in merito ai criteri di accreditamento per i soggetti non pubblici, ai costi a carico degli enti locali per le fasce meno abbienti, alla definizione di adeguate risorse e al perdurare della scelta di dismettere progressivamente il patrimonio pubblico.

Registriamo positivamente il permanere dei cinque anni di residenza in Lombardia per l’accesso all’alloggio pubblico ma rimane da ridefinire il tema dei canoni i cui criteri devono essere definiti in legge, e non in un regolamento distinto come vuole la Giunta.

Ci auguriamo che si possa lavorare, in Commissione prima e in Aula poi, in maniera condivisa introducendo le adeguate modifiche così da trovare il consenso di tutti anche dei sindacati degli inquilini. Valutiamo la possibilità di presentare, a breve, un nostro progetto di legge per correggere quelli che per noi sono dei nodi ancora da sciogliere.

Enrico Brambilla, capogruppo PD e Onorio Rosati, consigliere regionale PD 

 




Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>