Sul voto segreto la maggioranza va sotto

colliIl Consiglio regionale sconfessa Maroni e l’assessore leghista Terzi, che con una delibera regionale a inizio ottobre aveva tagliato drasticamente le risorse al Parco dei Colli di Bergamo perché aveva dato accoglienza a dei profughi su esplicita richiesta della Prefettura. Il fatto suscitò molto clamore e la dura replica, tra gli altri, dei consiglieri regionali del centrosinistra.

Oggi il Consiglio ha detto la sua, approvando con 34 voti contro 28 una mozione illustrata da Umberto Ambrosoli e firmata anche dai consiglieri regionali del Pd, che chiede senza mezzi termini di revocare quella delibera.

«Il Consiglio regionale ha bocciato una delibera che aveva dell’incredibile ma che per la Lega valeva un programma politico – commenta il capogruppo democratico Enrico Brambilla -. È una bocciatura che deve far riflettere Maroni, che si trova un assessore sostanzialmente sfiduciato dall’Aula e una maggioranza che non lo segue su atti che sono funzionali solo alla propaganda leghista».

«Una vittoria della ragione e una dura sconfitta di Maroni e dell’assessore Terzi, vera autrice e ispiratrice dell’azione punitiva contro il Parco – dichiarano i consiglieri regionali bergamaschi del Pd Jacopo Scandella e Mario Barboni -. Una sconfessione che dovrebbe fare molto riflettere il presidente della Regione che nel voto sulla nostra mozione ha perso quasi la metà dei consiglieri. Ciò che conta ora è che il Parco potrà tornare a fare quello che sa fare bene, cioè tutelare il patrimonio naturalistico e paesaggistico che gli è affidato, senza dover pagare per aver dato accoglienza, su richiesta del prefetto, a persone che ne avevano davvero bisogno».




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